Due libertà che hanno proceduto storicamente di pari passo lungo tutto il corso del Novecento.
LIBRO
Prezzo: 12.00€
Il Sud ridotto a colonia tedesca dall’austerità di Bruxelles. Il Fiscal Compact. Come dovrebbero essere spesi i fondi europei.
LIBRO
Prezzo: 15.00€

Padiglione 25 Il diario degli infermieri

Giovedì, 23 Novembre 2017 - 14:00
POLO DIDATTICO "LE SCOTTE" Aula Magna Università di Siena

SUD COLONIA TEDESCA

Giovedì, 23 Novembre 2017 - 17:30
Roma ■ CGIL ■ Sala Santi ■ Corso d’Italia 25
altri appuntamenti
Apocalisse umanitaria - il Rapporto - Giunto al suo quindicesimo anno, offre le analisi più approfondite, le cifre più aggiornate.
LIBRO
Prezzo:
altre pubblicazioni
riviste

Scopri le riviste pubblicate da Ediesse, puoi visitare i loro siti, acquistare un numero oppure abbonarti

rivista giuridica del lavoronotiziario della rivista giuridica del lavoro
rivista delle politiche socialiquaderni di rassegna sindacale
le rivsite di Ediesse
Ediesse
La lotta alle mafie come narrazione collettivaLa lotta alle mafie come narrazione collettiva

L’Italia che resiste

icona sfoglia
Current View
Versione stampabile
Parole chiave: politica - Mezzogiorno - Sud - Italia - mafia - mafie
A cura di: Pasquale Iorio
Presentazione di: Stefano Mollica
Prefazione di: Marco Giovagnoli
Pubblicato nel: Marzo 2011
Pagine: 192
ISBN: 88-230-1549-4
LIBRO
Prezzo: 12.00€

La lotta alle mafie è una narrazione collettiva, perché la cultura mafiosa isola e colpisce i suoi avversari lasciati soli, come ricorda Giovanni Falcone. È narrazione perché la stessa cultura mafiosa prospera negli anfratti dell’omertà. Narrazione collettiva, dunque, come doppia sfida alla cultura mafiosa, prima ancora che alle mafie stesse, quella cultura che è, ancora Falcone, «contiguità morale» tra mafia e non-mafia, più insidiosa, se possibile, dell’adesione aperta. Il lavoro di Pasquale Iorio offre tre chiavi di lettura, distinte e connesse. La prima è il contenuto stesso del libro. La seconda è la sua narrazione itinerante. La terza è la narrazione sulla narrazione. La costruzione a più voci di questo volume, la pluriformità degli spaccati d’osservazione, la ricchezza del dibattito generato e delle intelligenze mobilitate, la varietà dei luoghi delle discussioni e delle generazioni coinvolte, la fatica del narratore itinerante, la mobilitazione delle istituzioni ospitanti, la buona disposizione al confronto rendono l’esperienza del Sud che resiste visto dagli altri una «buona pratica», sia come contributo alla resistenza contro la cultura mafiosa, sia come restituzione della dignità ad un popolo oppresso, sia come, infine, metodologia efficace di produzione collettiva di conoscenza. Tre motivi, questi, che fanno del lavoro di Pasquale Iorio uno strumento fondamentale.