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Le sfide di Francesco per il riconoscimento della dignità umana

Versione stampabile

Di: Emanuele Polizzi

Pubblicato il:21 Giugno 18

Da: Rassegna.it -

Le sfide di Francesco per il riconoscimento della dignità umana

Il tema del lavoro e delle sue condizioni è uno dei più ricorrenti dell’attività pubblica di Papa Bergoglio. Un volume appena pubblicato da Ediesse raccoglie tutti i suoi interventi sull’argomento, inquadrandoli in una
cornice interpretativa coerente.

Quando oggi si discute pubblicamente di lavoro nei Paesi occidentali, la principale questione che generalmente viene messa a tema è quella delle conseguenze che le trasformazioni tecnologiche hanno sulle forme produttive e distributive di beni e servizi e sui loro impatti in termini di disoccupazione e precarietà. Lo scenario spesso paventato è quello della Jobless society (1), ossia di una società inesorabilmente avviata verso una marginalizzazione del lavoro come forma di inclusione sociale.

Tra le poche voci autorevoli che in questi anni hanno invece continuato ad affermare la necessità che il lavoro ritorni a essere considerato un meccanismo centrale per la costruzione di società giuste e rispettose della dignità umana vi è quella di Papa Francesco. Il tema del lavoro e delle sue condizioni di dignità è uno dei più ricorrenti dell’attività pubblica di Bergoglio, tanto nei documenti ufficiali del suo magistero, quanto negli incontri pubblici svolti in Vaticano o nelle sue visite in Italia e nel mondo. A questa sua attenzione al lavoro non sono rimasti indifferenti i mondi che tradizionalmente di ciò si occupano, come i sindacati, e non solo quelli di area cattolica.

Ne è un esempio interessante il volume appena pubblicato da Ediesse, che raccoglie e presenta tutti gli interventi e i documenti firmati dal Papa su questo tema e significativamente intitolato "Il lavoro è dignità. Le parole di Papa Francesco”. Gli autori del volume sono Giacomo Costa e Paolo Foglizzo, rispettivamente direttore e redattore esperto di questioni economiche della rivista mensile dei gesuiti Aggiornamenti Sociali, i quali hanno svolto un lavoro prezioso di individuazione, classificazione e presentazione ragionata dell’ampio corpus di documenti scritti e interventi a braccio tenuti dal Papa dal momento della sua elezione nel 2013 fino a oggi. Ne è scaturito un volume ricco e assai utile per la possibilità che offre di ricostruire il pensiero di Bergoglio sul lavoro e inquadrarlo in una cornice interpretativa coerente, benché complessa e poliedrica.

Proprio la poliedricità costituisce una delle cifre ricorrenti del pensiero del Papa argentino. Nonostante la semplicità e informalità del suo stile comunicativo, infatti, egli mette spesso in evidenza la molteplicità di piani di cui è composto uno stesso oggetto di attenzione, la loro complessità, la differenza e persino la problematicità della loro connessione, specie nei suoi interventi magisteriali, come le Encicliche o le Esortazioni apostoliche.

Gli autori del volume mostrano bene come a caratterizzare l’approccio del Papa sia proprio la continua ricerca di connessioni tra le dimensioni e tra gli attori coinvolti nel tema, di un dialogo tra le parti costante, ma che sappia tener conto delle differenze e delle asimmetrie di potere. Un approccio quindi, è bene sottolinearlo parlando di dottrina cattolica, che non esorcizza affatto il conflitto. Al riguardo, il volume mostra come Bergoglio auspichi e promuova la mobilitazione sociale e politica a favore delle parti più deboli, come testimoniano i suoi numerosi interventi a sostegno dei movimenti sociali che si mobilitano contro l’uso irresponsabile della proprietà privata o contro le leggi e le condotte che consentono lo sfruttamento del lavoro o lo scarto delle persone considerate non produttive. Anche il conflitto, in questa visione, è una tappa di un cammino che deve mirare al bene comune e alle soluzioni condivise.