ae-13-14-2013-Politiche contrattuali e lavoro

Monografia

Politiche contrattuali e lavoro

  • Le politiche contrattuali, il lavoro e i lavoratori
  • La crisi italiana nell'Europa tedesca: per una nuova diplomazia economica e sindacale
  • Il negoziato e la struttura contrattuale
  • La contrattazione collettiva del settore agricolo. Tra passato e futuro
  • Le Organizzazioni dei produttori: una nuova prospettiva contrattuale?
  • Condizioni di sicurezza e d'igiene nel vitivinicolo: due realtà toscane e pugliesi a confronto
Presentazione
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Monografia
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L'articolo si sofferma sull’emergenza nazionale della perdita consistente di posti di lavoro, dell’occupazione precaria e dell’erosione del potere d’acquisto
 dei salari. Ritiene fondamentale la forza del contratto nazionale, la sua centralità e
 le grandi potenzialità della contrattazione di II livello. Si sofferma sulla criticità dell’agricoltura e sulla necessità di una riforma pubblica del mercato del lavoro di questo settore. Mostra, infine, la relazione tra le politiche contrattuali e la democrazia tramite il protocollo unitario sottoscritto recentemente sulla rappresentanza sindacale.
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In questa analisi si ritiene che l'attuale periodo di recessione economica si risolverà solo con una ridefinizione del ruolo di leadership americana e del grado di autonomia dell’Europa-Germania e che l’involuzione del capitalismo italiano dipenda dal ceto politico ed economico privo di autonomia per esercitare le funzioni primarie della legalità. Individua in una nuova diplomazia economico-sindacale la funzione di un rinnovamento sociale ed economico a patto che si esca dal classismo e che si apra ad una cultura dei diritti, delle regole, della responsabilità sociale.
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L'articolo ripercorre in una prospettiva sindacale la storia dell'affermazione dell'attuale modello contrattuale italiano e giunge alla conclusione che una riforma della struttura contrattuale debba togliere i lacci e laccioli che avvolgono la contrattazione collettiva per perseguire una diversa redistribuzione del reddito tra capitale e lavoro, per intervenire sulla disuguaglianza e su un’incisiva rappresentatività del mondo del lavoro.
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L'attuale modello contrattuale rischia di non rappresentare più gli effettivi interessi delle parti e di muoversi in un contesto sganciato dal processo di modernizzazione che sta attraversando il settore agricolo. E' necessario disegnare una riforma che tenga conto di quanto sta avvenendo sul piano della ristrutturazione dell’assetto agrario e produttivo, della salvaguardia del potere d’acquisto dei salari, delle modifiche avvenute nel mercato del lavoro e del più complessivo quadro riformatore in ambito previdenziale di cui il sistema agricolo ha bisogno.
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Le Organizzazioni dei produttori sono un’importante risorsa per il potenziamento della competitività degli operatori dell’ortofrutta italiana e degli altri comparti produttivi dell’agricoltura nazionale. Le Op rappresentano un riferimento importante per la definizione di un nuovo modello contrattuale più inclusivo e più efficace, data la loro conformità aziendale e territoriale, e l’occasione di una migliore efficienza degli strumenti contrattuali anche attraverso la sperimentazione di meccanismi negoziali innovativi.
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Ricerche
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Sulla base della ricerca sul campo delle due realtà si ritiene necessaria la promozione di corsi di formazione per i lavoratori più deboli, come i lavoratori stagionali. Si rileva che per gli infortuni esiste un sommerso e se ne suggerisce l’opportunità di rivedere le procedure di denuncia.