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2-2015

lavori
22
Aprile - Giugno 2015
  • I nuovi modelli di organizzazione produttiva
  • Evidenze dal welfare aziendale
  • Il valore politico del lavoro - Ricordando Silvo Andriani
Prezzo:20.00€
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Tema - Contrattare nel territorioTema - Contrattare nel territorio
Teoria e prassi della concertazione e della contrattazione di ambito territoriale. Presentazione
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Prospettive e proposte per nuove relazioni sindacali a livello territoriale
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Il saggio, completando una riflessione già avviata sulla Rivista giuridica del lavoro e della previdenza sociale (n. 1/2015), individua gli ambiti entro cui il legislatore potrebbe sostenere una nuova contrattazione collettiva a livello territoriale. Segnala poi le debolezze delle esperienze pregresse di contrattazione territoriale, mettendo in luce come il bilanciamento tra regole universalistiche e adeguate normative di contesto potrebbe essere fortemente agevolato da un’accorta legislazione sul sistema di rappresentanza collettiva.

The contribution, which completes a reflection already published in Rivista giuridica del lavoro e della previdenza sociale (n. 1/2015), locates the fields where the legislator could support a new collective bargaining at territorial level. In addition the essay points out the failures of the experiences of collective bargaining at territorial level and sheds light on the balance between fundamental rights and adequate rules concerning the specific context. The Author thinks that this new balance needs a legislative reform of both the parties of collective bargaining.

Limiti e problemi della contrattazione territoriale
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La contrattazione collettiva territoriale presenta aspetti nuovi, oltre il tradizionale sistema di relazioni industriali. Così è per i contratti di distretto industriale o di bacino produttivo nati dal basso con lo scopo di ricondurre a unità situazioni diverse entro un progetto di sviluppo locale. Ci sono poi i patti di sviluppo intersettoriali e la concertazione sociale con le istituzioni pubbliche. Il bilancio delle esperienze è positivo per i contratti di distretto; è invece problematico per gli altri dove prevale la grande frammentazione degli interventi e l’assenza di progettazione. Di qui la necessità di una nuova strumentazione e di nuovo insediamento del sindacato nel territorio.

Territorial collective bargaining presents new aspects besides the traditional system of industrial relations. This is the case of manufacturing district agreements, risen independently, in an effort to unify different situations. Then there are the development pacts and welfare agreements with local public institutions. Results are positive in regard to the manufacturing district agreements. On the contrary, the outcome of other experiences is problematic due to the great fragmentation of the measures of intervention taken. In conclusion, we are in need of a new arrangement of the Trade Union within the different local areas.

Radici, culture e pratiche della contrattazione sociale del sindacato
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L’attività negoziale del sindacato italiano si è confrontata a partire dal dopoguerra con i temi del welfare e della protezione sociale. A partire dagli anni settanta del Novecento tali iniziative si sono articolate nel rapporto tra livello nazionale e locale, tra diritti sociali e società civile. La «contrattazione sociale» si è posta in relazione con l’evoluzione del sindacato in una sua fase cruciale (tra 1989 e 1991, sotto la guida di Bruno Trentin) ed è stata influenzata dall’evoluzione istituzionale, amministrativa e delle politiche sociali degli anni novanta. Gli attuali anni di crisi economica chiamano la contrattazione sociale a nuovi sviluppi: verso i temi della giustizia sociale e della povertà, l’incontro con la contrattazione collettiva, un welfare partecipato, la riforma della pubblica amministrazione, oltre a sfidare lo stesso sindacato sui temi dell’organizzazione e della rappresentanza.

The activity of the trade unions in postwar Italy has addressed extensively welfare state and social protection. Since the seventies of the Tweentieth century these initiatives have been articulated in the relationship between national and local levels, social rights and civil society. The «social negotiation» has been related with the evolution of the union in its crucial phase (between 1989 and 1991 under the leadership of Bruno Trentin) and was subsequently influenced by the evolution of institutional, administrative and social policies of the nineties. The current economic crisis is pushing social negotiation towards new developments: social justice and poverty, the relation with collective bargaining, a participated welfare, the reform of public administration, as well as the challenge to the union on issues of the organization and representation.

La contrattazione territoriale e la concertazione sociale in Campania. Primi risultati di un’indagine
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Il contributo contiene i risultati di una ricerca empirica sull’andamento della contrattazione collettiva territoriale e della concertazione sociale nella Regione Campania che è stata condotta in due tempi. Dapprima con l’analisi del dato statistico che ha evidenziato un’attività di contrattazione collettiva sul territorio alquanto modesta incentrata sulla detassazione del salario di produttività e una concertazione sociale di livello regionale e subregionale più significativa nell’ambito delle politiche del lavoro giovanili e in alcuni settori del welfare. L’indagine è proseguita nel dialogo con alcuni rappresentanti dei rispettivi organi associativi, sindacale e datoriale le cui posizioni sono riportate nell’ultima parte dello scritto.

The contribution contains the results of an empirical study on the progress of territorial collective bargaining and social concertation in the Campania region which was conducted in two stages. First have been analyzed statistical data, which showed a rather modest activity of collective bargaining on the territory, mainly focused on the reduction of productivity payroll taxes, as well as social partnerships at regional and subregional level focused on policies for youth employment and welfare issues. The results achieved, not entirely satisfactory, have stimulated to continue the investigation through interviews with some representatives of trade unions and employers’ associations, whose positions are shown in the last part of the work.

Sozialpartnerschaft trentina. Concertazione territoriale e sviluppo della contrattazione decentrata
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L’articolo analizza la dimensione territoriale della Sozialpartnerschaft trentina. In particolare, si delineano i caratteri del collegamento tra concertazione territoriale e sviluppo della contrattazione decentrata, a partire dagli anni settanta fino ai più recenti interventi. Come rilievi conclusivi, vengono svolte alcune considerazioni sugli sviluppi attuali della contrattazione bilaterale (e non solo) su impulso della concertazione territoriale trilaterale.

The article analyzes the territorial dimension of the Trentino Sozialpartnerschaft. In particular, it outlines the characteristics of the link between territorial consultation and development of decentralized bargaining, from the seventies to the latest interventions. As final remarks, we outline some considerations, including current developments of bilateral bargaining on impulse by territorial trilateral consultation.

Contrattare lo sviluppo: nuove opportunità per le aree distrettuali. Il caso di Prato
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L’articolo analizza le politiche per il sostegno alla competitività e all’inclusione sociale del distretto industriale di Prato. Sono stati quindi descritti, con particolare attenzione al ruolo del sindacato, la genesi, le caratteristiche e i risultati di tre interventi promossi dalla Regione Toscana. Il panorama che emerge è tuttavia ambiguo. Nonostante l’innovatività delle soluzioni proposte, che rendono il distretto un laboratorio di rilevanza non soltanto regionale, i risultati non mostrano infatti significativi avanzamenti.

The article analyzes three supportive competitiveness and social inclusion policies in the industrial district of Prato. Nevertheless, not all the results seem to be coherent with the goal. On one hand, the innovative nature of the solutions proposed makes the district a laboratory for new industrial relations models; on the other hand, the results raise some issues dealing with trade unions’ organization and strategies, which reduce the success of the social policy measures.

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Confronto - Le persone e la fabbrica. Il World class manufacturing: dai principi all’applicazioneConfronto - Le persone e la fabbrica. Il World class manufacturing: dai principi all’applicazione
Produttività e qualità del lavoro, modi e dilemmi
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Il Wcm alla Fiat: quali implicazioni per le condizioni di lavoro e le relazioni industriali
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TendenzeTendenze
Per la ricostruzione del valore «politico» del lavoro
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Per due secoli il lavoro è stato al centro della storia sociale, economica e politica. Ora non è più così. Da quando gli studiosi hanno avvertito che la classe operaia non era il soggetto destinato a cambiare il mondo, hanno smesso di studiare il lavoro (Axel Honneth). Sarebbe invece il momento di studiarlo di più, dati i grandi mutamenti intervenuti, sia per elaborare un’idea più attuale di lavoro, sia perché il movimento dei lavoratori rimane un soggetto essenziale, anche se non unico, per trasformare la società. Nella nuova situazione profondo è il cambiamento richiesto al sindacato. Il rallentamento della crescita appanna il suo ruolo di distributore della ricchezza, spingendolo a impegnarsi maggiormente sul versante della produzione. Più problematica diventa la redistribuzione del reddito e del lavoro sia tra le classi, sia tra i lavoratori stessi. È necessaria una nuova solidarietà sociale, che richiede anche un’organizzazione del sindacato che dia più ruolo ai lavoratori.

For over two centuries work has been the centre of social, economical and political history. Today, this is no longer true. Since scholars have realized that the working class was not the subject destined to revolutionize the world, they have ceased any research concerning work (to use the words of Axel Honneth). On the contrary, this should be the time when to study it most, due to the great changes that have taken place: firstly, in order to elaborate a concept of work which is more closely linked to present times and, secondly, since the working class movement still represents an essential actor for social transformation (even if not the only one). Under these new circumstances, trade unions are required to change radically. The slowdown of the economic growth weakens its function of sharing the wealth, forcing it to engage more strongly in production. The re-distribution of incomes and of work has become more problematic both among the different classes and among the workers themselves. Thus, there is the need for a new social solidarity, which also requires an organization of trade unions that is able to ensure a more active role to the workers.

Diritti di sciopero, disuguaglianza sociale e mercato globale dopo «Marikana»
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Il volume di recente pubblicazione Laws against strikes, The South African experience in an international and comparative perspective, curato da B. Hepple, R. le Roux e S. Sciarra, ci rivela l’importanza di preservare e sostenere azione collettiva e libertà di associazione per promuovere le istanze di giustizia sociale. A partire dalle considerazioni suscitate dalla lettura di questo testo, l’Autore cerca di ricostruire brevemente ragion d’essere e pratica della libertà di azione collettiva e dei diritti di sciopero in rapporto a un periodo di crisi economica e sociale. In questa luce egli individua altresì in sintesi critica i più rilevanti cambiamenti connessi alle innovazioni interne al diritto dell’Unione Europea, ad alcuni degli accordi bilaterali e regionali di libero scambio (come la partnership trans-pacifica e quella trans-atlantica) e interni al sistema di risoluzione delle controversie del Gatt/Wto.

The recently published book Laws against strikes. The South African experience in an international and comparative perspective (2015), edited by B. Hepple, R. le Roux and S. Sciarra, reveals the importance of preserving collective action and freedom of association for supporting social justice. On the basis of this analysis the Author aims to point out the rationale and the practice of the freedom to strike in a period of socioeconomic crisis. From this perspective he also offers a very brief critical analysis of relevant challenges highlighted by recent events and innovations within the Eu law, a number of new bilateral and regional trade agreements (as the Trans-Pacific and the Trans-Atlantic partnerships) and Gatt/Wto case law.

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Fondazione Giuseppe Di VittorioFondazione Giuseppe Di Vittorio
Silvano Andriani: nella politica e nella cultura economica italiana
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I contributi di Carlo Ghezzi, Laura Pennacchi e Andrea Margheri ricostruiscono la figura di Silvano Andreani, politico ed economista italiano, e sono il frutto di un seminario organizzato dalla Cgil nazionale nel gennaio 2014. Se nell’intervento di Carlo Ghezzi emerge la ricchezza del profilo biografico e della sua biografia politico-sindacale; la testimonianza di Laura Pennacchi, nel ripercorrere gli anni della sua collaborazione al Cespe, analizza i tratti innovativi della sua cultura economica. Ai molteplici temi al centro delle sue riflessioni come militante e intellettuale è, invece, dedicato l’intervento di Andrea Margheri a partire dalle sue analisi geopolitiche, sino alle riflessioni sulla questione settentrionale, e alla crisi della rappresentanza democratica.

The essays of Carlo Ghezzi, Laura Pennacchi and Andrea Margheri rebuild the figure of Silvano Andriani, italian politician and economist, and they are the fruit of a seminar organized by Cgil in January 2014. In the intervention of Carlo Ghezzi emerges the richness of Andreani biographic profile and of his political-trade-union biography; the testimony of Laura Pennacchi, running the years of his collaboration to Cespe again, analyses the innovative traits of his economic culture. To the various themes of his reflections as militant and intellectual is dedicated the essay of Andrea Margheri, starting from his geopolitical analyses, his reflection on Northern question, till the crises of the democratic representation.

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Il welfare aziendale: evidenze dalla contrattazione
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Il welfare aziendale è diventato uno dei terreni più interessanti per la contrattazione di secondo livello ed è potenzialmente in grado di svilupparla in direzione di un equilibrio virtuoso tra interessi aziendali di competitività e interessi sindacali di miglioramento della qualità della vita dei lavoratori. Sulla scorta di queste premesse, l’articolo discute del welfare aziendale e contrattuale attingendo ai dati dell’Osservatorio sulla contrattazione di Cisl Lombardia. Più in particolare, delle intese aziendali sottoscritte tra il 2005 e il 2013 in imprese lombarde di dimensioni medio-grandi l’articolo propone un’analisi interpretativa, e non meramente descrittiva, che intende dare conto delle misure implementate e delle relative finalità, come pure delle strategie e delle dinamiche (sindacali, manageriali, datoriali) sottostanti. Obiettivo dell’approfondimento proposto è quello di affrontare in modo critico la relazione emergente tra welfare integrativo e assetti delle relazioni di lavoro e di offrire spunti di discussione per comprendere come si vada modificando la natura del rapporto tra capitale e lavoro e quale sia, al suo interno, il ruolo della rappresentanza.

Occupational welfare has become one of the most interesting fields of company-level bargaining in Italy. It may contribute to change the bargaining style and promote longterm and cooperative employment relationships. Against this background, the article draws on data from Cisl Lombardia Observatory on Bargaining and discusses the nature, rationale and extent of occupational welfare. More in detail, it analyses 153 agreements signed between 2005 and 2013 in medium and large companies and examines bargaining outcomes as regards employee benefits. The main goal is to critically investigate the relationship between occupational welfare and industrial relations as well as to provide evidence on how the relation between labour and capital has been changing.