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4-2015

lavori
44
Ottobre - Dicembre 2015
  • La contrattazione nei servizi in Spagna
  • Riflessioni sul capitale del XXI secolo
  • Radiografia del fenomeno sindacale
Prezzo:20.00€
Contrattare nel terziario
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TEMA: Contrattare nel terziarioTEMA: Contrattare nel terziario
Le sfide per la rappresentanza del lavoro e la contrattazione dentro e oltre le imprese. Presentazione
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La contrattazione di sito negli outlet: uno scenario di rivitalizzazione all’italiana?
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La contrattazione di sito è una risposta innovativa alle sfide poste alla rappresentanza del lavoro dalla frammentazione delle attività produttive. La dimostrazione arriva dagli outlet in Italia, dove alla figura tradizionale del datore di lavoro, qui il commerciante, si aggiunge quella di chi detiene e gestisce la proprietà della struttura in cui si svolge l’attività lavorativa, qui la direzione dell’outlet. L’articolo approfondisce il caso in tre fasi. Primo, individua le condizioni necessarie per la realizzazione della contrattazione di sito, a partire dalla regolazione del tema cruciale delle aperture domenicali. Secondo, discute le alternative a disposizione del sindacato per arrivare a risultati simili, prendendo in considerazione sia le strategie conflittuali che quelle partecipative. Terzo, inquadra tale sperimentazione nel contesto economico e politico. Nel complesso, l’analisi problematizza uno degli scenari possibili per la rivitalizzazione del sindacato e delle relazioni industriali in senso lato.

SITE-LEVEL BARGAINING WITHIN FACTORY OUTLET MALLS: AN ITALIAN-STYLE REVITALIZATION SCENARIO?
Bargaining at the site level constitutes an innovative answer to the challenges posed by productive fragmentation to workers’ representation. Evidence is brought by Factory Outlet Malls in Italy, where unions’ interlocutor is the property owner of the mall, rather than the legal employers, the tenant shopkeepers. This article develops the case in three steps. First, it identifies the conditions underlying site-level bargaining, here the exemptions from Sunday shop closures to be negotiated. Second, it discusses union stra- tegies to reach this goal, including mobilization and partnership. Third, it frames such bargaining innovation within the broad economic and political context. Overall, the a- nalysis provides further food for thought for the debate about the revitalization of unions and, to some extent, industrial relations.

Via dall’iceberg. Anatomia di un processo di innovazione dell’azione sindacale
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L’articolo presenta l’analisi del mancato successo di un’innovazione «dal basso» dell’azione sindacale, a partire cioè da un’iniziativa promossa da un sindacato confederale a livello territoriale. Il progetto, impostato in termini di «ricerca-azione», prevedeva lo svolgimento di un’attività di ricerca empirica, propedeutica alla sperimentazione di pratiche organizzative e negoziali inclusive, con particolare riferimento alla contrattazione «di sito», in un centro commerciale con sede in Toscana. Dopo aver ricostruito il quadro di opportunità e vincoli entro cui l’iniziativa ha avuto avvio, gli autori ne prendono quindi in esame i fattori di insuccesso, soffermandosi sulle forme di resistenza al cambiamento riconducibili all’organizzazione e all’attività ordinaria del sindacato.

LEAVING THE ICEBERG.
ANATOMY OF A PROCESS OF INNOVATION OF TRADE UNION PRACTICES
The article presents the analysis of an unsuccessful attempt of innovation of trade union practices, promoted «from the bottom up», that is by one of the main trade unions at the local level. The project adopted the approach of «action research». As such, it included an activity of empirical research, intended to be preparatory to the experimentation of inclu- sive forms of organization and negotiation, with particular reference to «site-level» bar- gaining, in an Italian shopping centre located in Tuscany. After describing the system of opportunities and constraints that shaped the development of this initiative, the authors examine the factors of failure and, more specifically, the forms of resistance to change that are inherent to the organization and the ordinary activity of the trade union.

Contrattazione aziendale nel commercio e nei servizi di pulizia. Alcune esperienze in Veneto
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L’articolo presenta una ricerca riguardante le esperienze negoziali vissute dai dirigenti sindacali delle sette province venete nei settori del commercio e del pulimento, nell’ambito di uno studio che ha coinvolto anche i funzionari di alcune associazioni datoriali. I recenti cambiamenti prodotti dalle normative nazionali hanno spinto verso una forte de-regolazione in materia di orari di lavoro, ma hanno nel contempo aperto nuovi spazi di negoziazione. Sul piano della contrattazione collettiva aziendale, le organizzazioni dei lavoratori sono riuscite a intervenire con successo rispetto alla ri-regolazione dell’orario nelle aziende di maggiori dimensioni. Le tematiche relativa alla qualità della prestazione lavorativa sono invece troppo spesso assenti dai contratti collettivi aziendali. Nonostante questi sviluppi sul piano della contrattazione collettiva, la presenza sindacale rimane limitata e i funzionari sindacali svolgono spesso azioni di tutela individuale.

COMPANY COLLECTIVE BARGAINING IN THE COMMERCIAL AND CLEANING SECTORS. EXPERIENCES FROM THE VENETO REGION
The article deals with the negotiating experiences experienced by the union officials of the seven provinces of the Region Veneto within the sectors of commerce and cleaning. The study has also involved officials of some entrepreneurs’ associations. Recent changes occurred in the national legislation have boosted towards a strong de-regulation about working time organization in these sectors, but they also opened up new room for union negotiations. As regards company collective bargaining, trade unions have been able to re-negotiate working time successfully in the larger companies. The subjects related to the quality of the working performance are, instead, under-treated. However, despite the de- velopments of company collective bargaining, the union presence remains limited and union officials often deal with individual requests of support.

Sfida call center
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In che modo è possibile agire per il miglioramento delle condizioni di lavoro e dei diritti in un settore che, in base alla narrazione diffusa, è luogo di precarietà e sfruttamento? Il paper prova a rispondere proponendo due casi di contrattazione, uno nazionale e uno aziendale. In base alle caratteristiche del settore dei call center, si è scelta una prospettiva processuale. In base a questa scelta, si presentano alcuni dati a disposizione sulle condizioni di lavoro nei call center, e si ricostruisce un frame di sfide recenti per il settore in Italia. L’unione di questi due fattori sembra condizionare le logiche prevalenti di azione del sindacato, e d’interazione con la parte datoriale. Relazioni industriali fondate su pragmatismo e condivisione delle chiavi di lettura delle sfide per il settore sembrano essere, insieme, sintesi e premessa di accordi innovativi per un settore che vive tempi difficili.

ORGANIZING AND BARGAINING.
WORK, ORGANIZATION AND INDUSTRIAL RELATIONS IN CALL CENTER INDUSTRY
In what way is it possible to act in order to improve working conditions and rights in a sector, which, as is usually claimed, generates job insecurity and exploitation? This paper aims to answer this question by presenting two cases of negotiation, one at the national level and the other one within the company. Considering the characteristics of the Call Centres Sector, the Author has chosen a process perspective. On account of this choice, he presents some data about the working conditions in Call Centres, and he reconstructs a frame of recent challenges to this sector in Italy. The union of these two elements seems to determine the prevalent logic behind the trade unions’ action and the interaction with the employer. Industrial relationships founded on pragmatism as much as on sha- ring the keys to understand the challenges to the sector appear to be, at the same time, the synthesis and the precondition for innovative agreements in a sector that lives diffi- cult times.

Vulnerabilità dei giovani e contrattazione collettiva. Alcune esperienze nel settore dell’energia
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Basandosi sui risultati di un progetto internazionale di ricerca, l’articolo esamina un’esperienza innovativa di contrattazione a livello aziendale sui temi dell’occupazione giovanile; in particolare i recenti accordi sottoscritti da Enel Spa e sindacati per una «staffetta generazionale» e un programma sperimentale di apprendistato con alternanza scuola-lavoro. L’analisi si concentra sulle logiche d’azione e le modalità operative degli attori coinvolti, nonché sul contesto che li ha agevolati; essa evidenzia i buoni risultati ottenuti, ma anche alcune importanti criticità.

YOUTH VULNERABILITY AND COLLECTIVE BARGAINING. SOME EXPERIENCES IN THE ENERGY SECTOR
Based on the findings of an international research project, the article examines an innovative experience of collective bargaining at company level on the issue of youth em- ployment; specifically, the recent agreements signed by Enel Spa and trade unions intro- ducing a generational relay and an experimental program to facilitate school-to-work transition by the use of apprenticeship. The analysis focuses on social partners approach, operating modalities, context of conditions; it highlights positive outcomes, but also important problematic sizes.

La contrattazione nel settore dei servizi in Spagna: risposte inclusive a una frammentazione crescente?
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Questo articolo presenta una panoramica dei rapporti di lavoro e della contrattazione collettiva nel settore dei servizi. L’analisi mostra come negli ultimi anni ci sia stata un’erosione nella copertura della contrattazione collettiva e un progressivo decentramento, prodotti in gran parte da riforme approvate unilateralmente durante il periodo di crisi. In conseguenza, si è ridotta la capacità protettiva della contrattazione collettiva, e si registra un ulteriore deterioramento delle condizioni di lavoro nel settore dei servizi. Per illustrare l’interazione tra queste dinamiche, vengono analizzate la contrattazione col- lettiva nel comparto delle società multiservizi e le iniziative dei sindacati per sviluppare una negoziazione inclusiva. In particolare, i sindacati più rappresentativi hanno provato, da un lato, a promuovere la contrattazione collettiva di settore e, dall’altro, a includere negli accordi nuove clausole per contrastare le situazioni di vulnerabilità alimentate dalle nuove normative. Tuttavia, data la portata delle sfide che pongono questi cambiamenti, la risposta articolata finora sembra insufficiente.

COLLECTIVE BARGAINING IN SERVICE SECTOR IN SPAIN: INCLUSIVE RESPONSES TO A GROWING FRAGMENTATION?
This article provides an overview of employment relations and collective bargaining in the Spanish service sector. It is showed how there has been in recent years and erosion in collective bargaining coverage in this sector together with a gradual de-centralization. To a large extent, these are the result of unilateral reforms on the labour market and col- lective bargaining approved during the crisis. As a consequence, the capacity of collective bargaining to protect workers has eroded, hence worsening the ongoing deterioration in working conditions of a large part of the service sector. In order to illustrate these trends, the case of multi utility companies is explored, paying attention to collective bargaining trends and the responses of trade unions in order to develop an inclusive collective bargaining. The most representative trade unions have tried, on the on side, to promote sectoral collective agreements, and secondly, to include new clauses in company level collective agreements aimed to reduce the situations of vulnerability intensified by the new re- gulations. However, given the scope of the changes, these unions responses appears still not sufficient.

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CONFRONTO su «Il capitale nel XXI secolo» di Thomas PikettyCONFRONTO su «Il capitale nel XXI secolo» di Thomas Piketty
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TendenzeTendenze
Il fenomeno sindacale nell’Italia contemporanea: declino «politico» e ascesa di «mercato»
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In apparenza non sembra esserci alternativa al declino sindacale: calo degli iscritti, scarsa influenza politica, messa in discussione del peso della contrattazione nazionale di settore. Eppure, se prendiamo in considerazione le variabili organizzative, i sindacati italiani non sembrano così in difficoltà. Anzi, con ogni probabilità, registrano in questi anni il massimo storico di fatturato e di dipendenti. Il sindacato, come profetizzato da Bruno Manghi quarant’anni fa (1977), continua ancora oggi a «declinare crescendo». Nell’articolo vengono fornite evidenze empiriche originali per documentare tanto il declino della sindacalizzazione quanto l’ascesa di un nuovo e diverso «sistema di offerta» (Normann, 1984) che ha come baricentro i servizi individuali invece della contrattazione collettiva. In un’ottica di lungo periodo, viene di conseguenza avanzata un’interpretazione in termini di «ciclo di vita» del sistema di offerta sindacale contemporaneo, suggerendo una sua possibile adeguatezza e coerenza rispetto alla composizione della forza-lavoro, alle domande dei lavoratori, alle conseguenze in termini di «diritti» e di «diritto» che derivano dai successi dell’azione sindacale svolta nei decenni passati.

THE TRADE UNION PHENOMENON IN THE CONTEMPORARY ITALY: «POLITICAL» FALL AND «MARKET» RISE
There is apparently no way out of the decline of trade unionism: lower levels of trade union density, scant political influence, diminished relevance of national sectorial collec- tive bargaining. However, if we take organisational variables into account, the Italian trade unions do not seem to face hard times. To the contrary, they are probably enjoying today their apex of all times in terms of revenue and employees. Trade unions, as foreseen forty years ago by the Italian scholar Bruno Manghi (1977), continue today to «decline while growing». This article provides original empirical evidence to show both the de- cline of trade unionism and the rise of a new and different «offering» (Normann, 1984) centred on individual services rather than on collective bargaining. In a long-term perspective, it is possible to interpret these developments as a «life cycle» of the offering of today’s trade unions, and to see it as adequate and coherent in relation to the composition of the labour-force, the needs of workers, and the effects in terms of «rights» and «law» that ensued from the successes that trade unionism achieved in the past decades.

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