home

flessibilità

Introduzione. Per una sociologia dei lavori

Articolo scritto da: Fabrizio_Pirro,

Nel numero: N4-2008
Ormai quasi dieci anni fa, Aris Accornero, ricostruendo quello che era stato il ruolo del lavorare nel Novecento e abbozzando quale potesse essere nel secolo a venire, disegnava una transizione «dalla società del Lavoro alla società dei lavori». Quanto accade oggi sotto i nostro occhi offre sempre più conferme a questo schema.
[...]
Coordinate per una politica globale contro la flessibilità

Articolo scritto da: Elena_Persano,

Nel numero: N1-2008
Il lavoro è un’area di consenso e di relazioni culturalmente strutturate, frutto dell’impatto esercitato dalle rappresentazioni e dai significati del lavoro; quando questi mutano, portano con sé lo stravolgimento dell’identità di chi deve inevitabilmente rapportarsi a esso. I mutamenti in atto negli ultimi anni hanno riportato il tema del lavoro al centro del dibattito scientifico e politico che, pur cambiando forma, rimane un elemento primario nella definizione della struttura sociale (Dore, 2005). ...
Parole chiave: flessibilità :: globalizzazione ::
[...]
I lavoratori flessibili: una integrazione al ribasso?

Articolo scritto da: Patrizio. Di Nicola,

Nel numero: N4-2008
[...]
Il lavoro flessibile nel caso italiano

Articolo scritto da: Dino Greco,

Nel numero: N3-2006
Svolgiamo questo convegno all’indomani di un parziale e tuttavia benaugurante risultato di una delle prime lotte di raggio e proporzioni europei contro la precarizzazione del lavoro e, più in generale, contro l’impronta liberista nella legislazione europea. Mi riferisco, ovviamente, alle conclusioni (provvisorie) cui è giunto il Parlamento europeo intorno alla famigerata direttiva Bolkestein. ...
Parole chiave: flessibilità :: Lavoro :: Italia ::
[...]
Flessibilità e ristrutturazione della catena del valore
Nel numero: N3-2009
L’articolo analizza gli effetti che la ristrutturazione della catena del valore ricopre rispetto alla flessibilità organizzativa e dell’occupazione. Ciò che si è riscontrato è che tramite le ristrutturazioni le richieste di flessibilità sono distribuite lungo tutta la catena. Le aziende tentano di esternalizzarla così da trasferire il rischio e il costo fuori dall’impresa e in special modo sui lavoratori.
[...]
Ora tocca alla crescita ma senza ulteriore flessibilità

Articolo scritto da: giuseppe Travaglini,

Nel numero: N4-2011
Il nuovo governo ha annunciato una serie di interventi sul mercato del lavoro. La ricetta per il rilancio dell’economia sembrerebbe basarsi – ancora una volta – sulla mobilità del lavoro, sia pure affiancata da misure di flexicurity. L’editoriale di questo numero si interroga allora sull’efficacia delle politiche perseguite sinora, fortemente orientate alla flessibilità del lavoro, nel produrre crescita e occupazione. Lo fa analizzando i trend (degli ultimi trent’anni) dell’accumulazione di capitale, del progresso tecnologico, del rapporto capitale-lavoro, della produttività del lavoro.
[...]
Il lavoro non è una merce: flessibilità e globalizzazione

Articolo scritto da: Davide Imola,

Nel numero: N1-2008
«La maggior causa della forte domanda di lavoro flessibile da parte delle imprese è la riorganizzazione globale del processo produttivo, attuata allo scopo di ridurre il costo del lavoro e insieme di poter disporre della quantità di forza lavoro di momento in momento necessaria, conforme al criterio del “giusto in tempo”, dovendo soddisfare vincoli formali minimi. Poiché il sistema dei diritti dei lavoratori affermatosi nei paesi sviluppati rappresenta a tale doppio scopo un serio ostacolo, la riorganizzazione si è concretata anzitutto nella formazione di “catene di creazione del valore”...
Parole chiave: flessibilità :: Lavoro :: globalizzazione ::
[...]
Per una ripresa del dibattito sul tempo di lavoro

Articolo scritto da: Aldo Marchetti,

Nel numero: 3-2017
Da ormai quindici anni il dibattito sulla riduzione generalizzata del tempo di lavoro ha perso vigore. Ma durante gli anni della crisi il divario tra le ore di lavoro di chi è garantito e a tempo pieno e di chi è precario o a tempo ridotto è aumentato. Allo stesso tempo, in diversi paesi, i governi hanno imposto leggi che tendono ad allungare per tutti le prestazioni lavorative. A tutto questo si aggiunge una crescente deregolamentazione dei rapporti di impiego che porta alla colonizzazione del tempo della vita privata, a straordinari non pagati, ad attività lavorative non retribuite o retribuite solo in modo simbolico. Sembra quindi necessaria una ripresa della discussione pubblica attorno alla riduzione generalizzata dell’orario settimanale come misura per contrastare le crescenti disuguaglianze nel mondo del lavoro e nella società.
[...]