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Germania

Il mercato del lavoro in Germania

Articolo scritto da: Wilhelm Adamy,

Nel numero: N3-2006
Il mio intervento intende affrontare alcuni degli aspetti salienti del mercato del lavoro in Germania. È già emerso che le questioni delle qualifiche e della crescita economica sono strettamente correlate alle condizioni lavorative e all’organizzazione delle strutture sindacali. Riguardo alla situazione tedesca, possiamo dire chiaramente che abbiamo un problema a livello di crescita. Il reddito nazionale, quindi il Prodotto interno lordo, è una cifra aumentata solo di poco, ossia dell’1,3 per cento, nonostante il processo di unificazione della Germania negli ultimi decenni. ...
Parole chiave: Germania :: mercato del lavoro ::
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Le strategie di rilancio organizzativo in Germania

Articolo scritto da: Lisa Dorigatti,

Nel numero: 4-2013
Da qualche anno l’organizing model dei sindacati americani è visto anche in Germania, come un modello da imitare. Attraverso un’analisi del dibattito e della traduzione pratica del modello organizing in due organizzazioni sindacali tedesche, l’articolo sostiene che le trasformazioni del sistema di relazioni industriali tedesco e la consapevolezza maturata dalle organizzazioni sindacali della necessità, in un contesto sempre più ostile di rafforzare le proprie risorse autonome di potere, hanno spinto i sindacati tedeschi verso un rinnovamento strategico.
Parole chiave: Sindacati :: organizing :: Germania ::
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Germania: l’indomabile trading state

Articolo scritto da: Klaus Armingeon,Lucio Baccaro,

Nel numero: 2-2014
Basato su interviste con i principali attori tedeschi e su un’analisi della letteratura, l’articolo analizza lo sviluppo recente dell’economia tedesca e la strategia tedesca nell’affrontare la crisi dell’eurozona. La Germania è uno stato commerciale (trading state), la cui crescita è fortemente trainata dalle esportazioni. Fino agli anni novanta, rigidità istituzionali forti, nel sistema di relazioni industriali e nel sistema di protezione sociale, contribuivano a conciliare lo sviluppo delle esportazioni con una crescita armonica dei consumi interni, contribuendo cosi a ingabbiare la «tigre» tedesca. A partire dagli anni novanta, sia le relazioni industriali sia la protezione sociale sono state fortemente liberalizzate, stimolando ulteriormente la competitività estera e indebolendo i consumi interni. Il modello economico tedesco, cosi come è venuto profilandosi negli ultimi dieci anni, è alla base delle politiche di austerità che la Germania impone all’Europa. Tali politiche sono fortemente condivise dai partiti politici, dagli attori sociali e dall’opinione pubblica, e le probabilità che la strategia tedesca cambi sono minime.
Parole chiave: trading state :: Germania :: crisi ::
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Una nuova "cultura dell'organizzazione" per attirare i lavoratori atipici? Il caso della Germania

Articolo scritto da: Kurt Vandaele,Janine Leschke,

Nel numero: N3-2010
Forme atipiche di occupazione in Europa e politiche sindacali di inseidamento in queste nuove ed ampie realtà del mondo del lavoro. Approccio comparato fra i vari modelli dell'organizzazione. Il caso tedesco del sindacato Ver.di. Un confronto ravvicinato fra l'espereizna tedesca e quella inglese.
Parole chiave: sindacato :: membership :: lavoratori atipici :: Germania ::
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Orfani delle istituzioni. Lavoratori, sindacati e le «fabbriche terziarie digitalizzate» di Amazon

Articolo scritto da: Bruno Cattero,Marta D’Onofrio,

Nel numero: 1-2018
L’articolo indaga l’impatto della digitalizzazione sull’organizzazione del lavoro e sulle istituzioni delle relazioni industriali, prendendo in considerazione il lavoro nei centri di distribuzione di Amazon. A livello organizzativo, management algoritmico e dispositivi elettronici danno luogo a una sorta di «fabbrica terziaria digitalizzata» caratterizzata da un’inedita variante di «taylor-fordismo digitale», che ripropone esigenze elementari di tutela del lavoro. D’altro canto, l’analisi del conflitto in corso in Germania e, più di recente, in Italia mette in evidenza da un lato gli ostacoli strutturali che si frappongono all’azione sindacale e, dall’altro, l’indifferenza istituzionale di Amazon, non ultimo in seguito alla debolezza ormai strutturale degli assetti nazionali, ancora fordisti e «analogici», e l’inadeguatezza del livello istituzionale europeo nell’ambito della contrattazione collettiva.
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