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Italia

La segmentazione del mercato del lavoro come vincolo alla flexicurity: il caso italiano

Articolo scritto da: Michele_Raitano,

Nel numero: N2-2008
La flexicurity, definibile in prima approssimazione come una strategia che cerca di conciliare la crescita della flessibilità sul mercato del lavoro con un incremento della sicurezza sociale e dell’occupabilità dei lavoratori, evitando la segmentazione del mercato del lavoro, sta assumendo un ruolo sempre più centrale nel dibattito accademico e politico, soprattutto in sede comunitaria. In particolare la definizione di strategie di riforma ispirate alla flexicurity è recentemente assunta a paradigma della Strategia europea per l’occupazione. ...
Parole chiave: flexicurity :: Italia ::
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Regole europee, cuneo fiscale e trappola della produttività

Articolo scritto da: Paolo Pini.,

Nel numero: 2-2014
La Legge di stabilità 2014-2016 elaborata dal governo italiano e approvata dal Parlamento è volta al rispetto dei vincoli previsti dai trattati europei, e non alla crescita del reddito e dell’occupazione. Ciò nonostante, la Commissione europea non ha ritenuto di dare «semaforo verde», in quanto il rientro dal debito non è garantito nel breve e nel medio periodo. La proposta governativa non viene giudicata soddisfacente dai tecnocrati europei perché non coerente con le politiche di rigore e di austerità espansiva, ma neppure soddisfa le parti sociali, che chiedono interventi non simbolici per la riduzione del cuneo fiscale, quindi per la crescita e l’occupazione. Ma siamo certi che impegnare tutte le risorse disponibili per la riduzione del cuneo sia la politica più adatta per far uscire il paese dalla crisi, in presenza di una trappola della produttività che caratterizza il nostro paese da venti anni?
Parole chiave: Legge di stabilità :: Italia :: produttività ::
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L’evoluzione recente dei tassi di sindacalizzazione in Italia e in Veneto

Articolo scritto da: Andrea Vaona,

Nel numero: N3-2006
L’inizio degli anni 2000 è stato un periodo contrastato per le relazioni industriali in Italia. Innanzitutto è finito il coinvolgimento sistematico dei sindacati nella formulazione delle politiche pubbliche, come era avvenuto negli anni novanta, all’insegna di un (presunto) maggiore decisionismo governativo. Da questo sono anche discese, almeno in una prima fase, notevoli spaccature tra le maggiori confederazioni sindacali, con Cisl e Uil propense a cercare comunque uno spazio «dialogico» con il governo Berlusconi, e Cgil più restia a questa strategia. ...
Parole chiave: politica economica :: sindacato :: Italia :: Veneto ::
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Immigrazione italiana e movimento operaio a San Paolo. Un bilancio storiografico

Articolo scritto da: Luigi Biondi,

Nel numero: N4-2007
I lavoratori italiani immigrati a San Paolo sono stati oggetto di ricerche storiche e sociologiche tra le più diverse sin dagli anni cinquanta del Novecento, mentre un nuovo flusso migratorio dall’Italia verso il Brasile veniva temporaneamente riattivato nell’ambito del Cime e a San Paolo era aperta la prima sede del patronato Inca della Cgil. Il numero delle opere che hanno affrontato i vari temi legati all’esperienza migratoria dei lavoratori italiani in Brasile, tuttavia, è sempre stato oscurato o surclassato quantitativamente da quello dei lavori dedicati ai compatrioti emigrati...
Parole chiave: operai :: immigrazione :: Italia :: San Paolo :: Brasile :: Sudamerica ::
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Il lavoro precario e le strutture sindacali. Le strategie adottate dai sindacati italiani e spagnoli
Nel numero: 1-2014
Le trasformazioni avvenute in Europa nel mercato del lavoro e nei sistemi di welfare, le politiche di bilancio restrittive e il rafforzamento delle tendenze neo-liberiste nei governi europei, hanno rafforzato il carattere di incertezza che già segnava i rapporti contrattuali di lavoro in Europa. In questa situazione i sindacati hanno avuto la necessità di sviluppare strategie per la rappresentanza e l’organizzazione dei lavoratori precari. L’articolo ha lo scopo di mettere in luce le differenze e di spiegare la varietà nelle strategie organizzative sindacali per la rappresentanza dei lavoratori precari in Italia e Spagna. Mentre i sindacati italiani hanno creato strutture ad hoc per organizzare e mobilitare i lavoratori atipici, in Spagna i principali sindacati confederali non hanno sviluppato strutture specifiche. Le differenze nella natura delle risorse da cui dipendono le organizzazioni sindacali in Italia e Spagna, in particolare di natura puramente istituzionale oppure legate alla membership, sono cruciali per comprendere le diverse strategie per il precariato sviluppate dai sindacati in questi due paesi.
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Istituti italiani di cultura e promozione culturale: quale riforma?

Articolo scritto da: Gian Giacomo Migone,Stefano Schwarz,

Nel numero: N1-2007
Si parla prevalentemente di mancanza di risorse, non si parla di distribuzione di risorse come invece fanno gli autori di questo studio. […] Nessuno dispone oggi di un’analisi […] e la stessa deve essere la base per affrontare il problema della promozione culturale del nostro paese. […] Qui c’è molto da fare. C’è una grande domanda di cultura italiana nel mondo che non riusciamo a soddisfare». Lamberto Dini...
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La transizione infinita: il settore radiotelevisivo italiano dalla Mammì alla Gentiloni

Articolo scritto da: Antonio Lieto,

Nel numero: N1-2008
Il 6 agosto 1990 il Parlamento italiano approva la prima «legge di sistema» relativa alla disciplina del settore radiotelevisivo. La legge n. 223/90 («legge Mammì», dal nome del suo firmatario) nasce dalla necessità di definire un quadro organico di riferimento per un settore caratterizzato da una forte frammentarietà normativa e avrebbe dovuto avere come «doveri principali» quelli di «dettare norme antitrust atte a risolvere la situazione di duopolio» Rai-Fininvest, sanzionare i soggetti che si fossero trovati in condizione di «posizione dominante»,...
Parole chiave: Italia :: sistema radiotelevisivo ::
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Sindacati e alleanze sociali. Riflessioni a partire dalla campagna «Fight for $15!»

Articolo scritto da: Lisa Dorigatti,

Nel numero: 3-2015
La costruzione di coalizioni tra organizzazioni sindacali e altre forze sociali è diventata un fenomeno sempre più rilevante e dibattuto in letteratura. Diversi contributi hanno mostrato come queste pratiche siano più diffuse in alcuni contesti nazionali rispetto ad altri e che ciò deriva in misura preponderante dal livello di radicamento istituzionale dei sindacati all’interno di ogni sistema di relazioni industriali. Partendo da un’analisi della recente campagna «Fight for $15!» portata avanti da una coalizione di sindacati e organizzazioni delle comunità locali per organizzare e migliorare le condizioni di lavoro dei lavoratori dei fast-food negli Stati Uniti, il presente contributo riflette sulle ragioni che spingono i sindacati a costruire coalizioni con altri soggetti e analizza il rinnovato emergere di tali pratiche anche nel contesto italiano.
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Il Sindacato, la politica del lavoro e l’inclusione dell’Italia nel contesto europeo

Articolo scritto da: Adolfo. Pepe,

Nel numero: N2-2006
Dopo un decennio di studi e di ricerche sul sindacato in Italia si è delineato, con maggiore chiarezza, il quadro conoscitivo e il senso della storia straordinaria della rappresentanza confederale del lavoro nelle trasformazioni dell’Italia contemporanea. I diversi territori, le molteplici articolazioni federali, i cicli conflittuali, le linee essenziali e omogenee delle rivendicazioni, i tratti peculiari dei sistemi di protezione sociale sono stati largamente approfonditi e ricostruiti con una sostanziale aderenza ai criteri propri della ricerca storico-sociale. ...
Parole chiave: sindacato :: Lavoro :: Europa :: Italia :: politica del lavoro ::
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Gli immigrati italiani a São Paulo dalla República Velha all’Estado Novo (1889-1945)

Articolo scritto da: Angelo Trento,

Nel numero: N2-2007
Condizionato sino a tarda data dal marchio dell’infamia che pesò sul concetto stesso di lavoro manuale ben oltre l’abolizione della schiavitù nel 1888, il Brasile si affidò abbondantemente, nella lunga fase di transizione da un regime di manodopera coatta a uno di manodopera libera, a braccia provenienti dall’Europa e, in seguito, da altre aree geografiche. Il risultato fu che, oltre a dare avvio a un processo di riabilitazione anche morale della fatica fisica come mezzo per garantirsi la sussistenza, gli immigrati esercitarono, in determinate regioni brasiliane, un vero e proprio...
Parole chiave: immigrazione :: Italia :: Brasile :: San Paolo del Brasile ::
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