Irregolarità sopravvenuta dello status di straniero e legittimità del licenziamento

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ANNO LXV - 2014 - 1
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Parole chiave: Stranieri (lavoratori) -
La pronuncia della Cass. 18627/13 sancisce la legittimità del licenziamento intimato dal datore di lavoro nei confronto del lavoratore straniero che veda, nel corso del rapporto di lavoro, scaduto il permesso e non lo abbia rinnovato in base alle disposizioni di legge. La pronuncia è di estremo interesse perché, a differenza dei precedenti, fonda il proprio percorso interpretativo sulla sanzionabilità penale del datore di lavoro ex art. 22, comma 12, t.u. imm.

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Cass, N.18627-5 Agosto 2013

(Cass
N:18627 - 5 Agosto 2013)

Sez. lav. – Pres. Lamorgese, Est. Bandini, P.M. Matera (conf.) – Freeman (avv. Torre) c. Riva Acciaio Spa e altro (avv. Petracca). Conf. Corte d’Appello Venezia, n. 230/2010.

Note: Irregolarità sopravvenuta dello status di straniero e legittimità del licenziamento
Parole chiave: Stranieri ::

Stranieri (lavoratori) – Permesso di soggiorno non rinnovato nei termini di legge – Licenziamento – Legittimità.

Il datore di lavoro è impossibilitato a mantenere in servizio il lavoratore straniero il cui permesso di soggiorno sia scaduto e non sia stato chiesto il rinnovo nei termini di legge ex art. 22, comma 12, T.U. sull’immigrazione. Argomentando dalla sanzione penale per il datore di lavoro, deve riconoscersi la legittimità del licenziamento intimato per sopravvenuta irregolarità di status del lavoratore
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