Gestione commercianti: insufficiente la qualità di socio accomandatario per far scattare l'iscrizione

La sentenza in commento affronta il tema dell’obbligatorietà dell’iscrizione del socio accomandatario di una società in accomandita semplice commerciale nella Gestione Previdenziale per i Commercianti ed esclude che tale iscrizione derivi dal mero possesso della qualità di socio accomandatario. L’A., dopo un breve excursus storico sul tema della doppia contribuzione gravante sul socio – amministratore di una società commerciale, analizza i singoli requisiti previsti per l’iscrizione alla Gestione Commercianti.

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Corte di cassazione, N.3835-26 Febbraio 2016

(Corte di cassazione
N:3835 - 26 Febbraio 2016)

Pres. Roselli, Est. Di Paolantonio, P.M. Servello (Diff.) – Inps (avv.ti Maritati, D’Aloisio, Sgroi) c. C.L. (avv. Dierna). Conf. Corte d’Appello di Bologna, 3.9.2012.

Note: Gestione commercianti: insufficiente la qualità di socio accomandatario per far scattare l'iscrizione
Parole chiave: contribuzione previdenziale ::

Contribuzione previdenziale – Art. 1, comma 202, l. n. 662/96 – Ge - stione previdenziale commercianti – Requisiti soggettivi – Au to ma - ticità iscrizione socio accomandatario – Non sussiste – Onere probatorio.

Ai sensi dell’art. 1, comma 203, l. n. 662/1996, che ha modificato l’art. 29 della l. n. 160/1975, e dell’art. 3 della l. n. 45/1986, nelle società in accomandita semplice la qualità di socio accomandatario non è sufficiente a far sorgere l’obbligo di iscrizione nella gestione assicurativa degli esercenti attività commerciali, essendo necessaria anche la partecipazione personale al lavoro aziendale, con carattere di abitualità e prevalenza, la cui ricorrenza deve essere provata dall’istituto assicuratore
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