La decisione delle domande proposte in via subordinata nel cd. rito Fornero

Il caso di specie. — 2. La connessione tra domande per «subordinazione». — 3. I fatti costitutivi dell’impugnazione del licenziamento: proposizione di domande in via subordinata e richiesta di applicazione di differenti regimi di tutela. — 4. La richiesta di applicazione del regime di tutela obbligatoria «pura» in via subordinata: diversità o unitarietà della domanda? — 5. Il progressivo azzeramento del rito Fornero. — 6. L’accertamento sulla effettiva data di inizio del rapporto di lavoro, la controversia sulla sua qualificazione e le possibili ulteriori ipotesi di connessione

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Cassazione, N.12094-13 Giugno 2016

(Cassazione
N:12094 - 13 Giugno 2016)

Pres. Venuti, Est. Amendola, P.M. Servello (Conf.) – R.C.B. soc. r.l. (avv.ti Paternò, Morone, Toffoletto, De Luca Tamajo) c. B.M. (avv. Paradisi). Conf. Corte d’Appello di Ancona, 6.10.2014

Note: La decisione delle domande proposte in via subordinata nel cd. rito Fornero

Controversie di lavoro e previdenza – Licenziamento individuale – Impugnazione – Rito speciale – Tutela obbligatoria richiesta in via subordinata – Domanda fondata sugli identici fatti costitutivi – Ammissibilità – Decisione nel merito (l. 28.6.2012, n. 92, art. 1).

Qualora il giudice accerti l’insussistenza dei presupposti per l’accoglimento della domanda, proposta in via principale ai sensi dell’art. 1, comma 48, l. n. 92/2012, di nullità del licenziamento intimato e conseguente condanna alla reintegrazione ex art. 18 St. lav., è possibile, senza disporre il mutamento di rito, procedere all’esame e alla decisione della domanda, proposta in via subordinata, di applicazione della tutela obbligatoria ai sensi dell’art. 8, l. n. 604/1966, in quanto fondata sugli identici fatti costitutivi.
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