contrattazione collettiva

Il Ccnl 2010-2012 del settore industrie chimiche, chimico-farmaceutiche e affini del 18 dicembre 2009

Articolo scritto da: Stefano Cairoli

1. Premessa: decorrenza, scadenza e rinnovo del contratto. — 2. L’aumento retributivo rispetto al Protocollo separato. — 3. Il congelamento degli scatti di anzianità. — 4. L’introduzione del premio variabile aziendale per piccole e medie imprese (Pmi). — 5. L’estensione sperimentale della durata del periodo di prova. — 6. Le modifiche in tema di orario di lavoro. — 7. Le conferme alle innovazioni in tema di «tipologie contrattuali» (flessibili). — 8. Sei diverse «misure a sostegno del reddito e dell’occupazione». — 9. Altre modifiche. — 10. Conclusioni

Game over o rilancio? La contrattazione della flessibilità dopo il Jobs Act

Articolo scritto da: Roberta Nunin

Il saggio propone alcune riflessioni sul ruolo oggi riservato alla contrattazione collettiva dopo il Jobs Act, tra i due opposti estremi di un possibile depotenziamento di fatto o al contrario dell’apertura di nuovi possibili spazi d’azione. L’A. sottolinea come il legislatore abbia definitivamente superato ogni residua remora quanto alla devoluzione verso il basso della regolamentazione dei rapporti di lavoro, con il rischio che gli standard di tutela del lavoro finiscano per frammentarsi in una situazione di decentramento disorganizzato lasciato ai rapporti di forza tra le parti

Parti sociali e politiche di ageing. Una sfida tutta da giocare

Articolo scritto da: Luciana Guaglianone

L'autore analizza in questo saggio il ruolo delle parti sociali nella promozione delle politiche di ageing. Promuovere l’ageing non rientra tra gli obiettivi delle parti sociali italiane. La contrattazione collettiva nazionale, anche potendo, non ha utilizzato misure di flessibilizzazione del lavoro a questo scopo. Né la contrattazione collettiva aziendale ha sostituito l’interesse nei confronti dei lavoratori anziani quali soggetti idonei per risolvere crisi aziendali, tramite procedure di exit, con un’attenzione verso misure positive loro dedicate.

Il quadro della rappresentatività sindacale dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 231 del 2013

Articolo scritto da: Lucia Tria

Nel saggio si analizza la sentenza della Corte costituzionale n. 231 del 2013 che secondo l'A. conferma e rafforza l’orientamento della giurisprudenza costituzionale secondo cui, ai fini del riconoscimento della legittimazione delle organizzazioni sindacali a beneficiare della tutela privilegiata offerta dall’art. 19 dello Statuto dei lavoratori, quel che conta è la rappresentatività del sindacato riscontrata in concreto.

Il limite del «rispetto della Costituzione»

Articolo scritto da: AndreaLassandari

Il saggio analizza l’art. 8, l. n. 148 del 2011, prestando attenzione all’interpretazione del significato come delle implicazioni del vincolo del rispetto della Costituzione, esplicitamente previsto nel co. 2 bis. In particolare si cerca di comprendere quali limiti costituzionali siano individuabili, a fronte di clausole collettive concernenti le diverse materie elencate nel comma 2.

Note sul rinnovo del 14 aprile 2011 del Ccnl – Gruppo Poste Italiane Spa

Articolo scritto da: Stefano Cairoli

Il presente commento analizza il rinnovo del Ccnl del 14 aprile 2011 per il gruppo Poste Italiane S.p.A., corrispondente alla precedente contrattazione di livello nazionale per l’Ente poste che è oggi una holding privatizzata. Detto contratto è predisposto in via transitoria alla luce della futura liberalizzazione del settore postale e della conseguente creazione di un autentico Ccnl di categoria. Di tale processo e delle principali innovazioni, discipline e scadenze si tenderà a fornire una descrizione sintetica, pratica e precisa, corredata dei riferimenti testuali all’Accordo esaminato.

Contrattazione collettiva, libera circolazione e concorrenza in Europa

Articolo scritto da: Matteo Corti

SOMMARIO: 1. Introduzione: mercato del lavoro, mercato dei beni e servizi e diritto della concorrenza. — 2. Contrattazione collettiva, diritto del lavoro e libertà economiche nel Trattato della Comunità europea. — 3. La contrattazione collettiva di fronte alle libertà economiche del trattato. — 3.1. Libertà di circolazione e limiti comunitari all’azione collettiva. — 3.2. Diritto antitrust comunitario e limiti alla contrattazione collettiva. — 4. L’Unione europea tra economia di mercato e società come mercato.

Breve bilancio della contrattazione collettiva nazionale dell’anno 2015

Articolo scritto da: Ginevra Galli

L’anno 2015 è stato contrassegnato da rilevanti novità nella contrattazione collettiva.A livello interconfederale si segnala l’Accordo interconfederale del 16 marzo 2015 tra l’Inps e Confindustria, Cgil, Cisl e Uil per l’attività di raccolta, elaborazione e comunicazione dei dati relativi alla rappresentanza delle organizzazioni sindacali per la contrattazione collettiva nazionale di categoria. Nel saggio si analizzano, inoltre, le novità dei rinnovi contrattuali nazionali e i contratti aziendali che si sono siglati.

L’Accordo interconfederale del 10 gennaio 2014 e le «nuove» Rsu

Articolo scritto da: Stella Laforgia

Il saggio, nell’ambito della riforma del sistema delle relazioni sindacali e della complessa transizione dall’Accordo interconfederale del 20 dicembre 1993 a quello del 10 gennaio 2014, si occupa della parte II dedicata alla regolamentazione della rappresentanza in azienda. In particolare, il saggio analizza la disciplina delle «nuove» Rsu attraverso un’illustrazione delle principali modifiche rispetto alla disciplina preesistente, individuando in esse il prisma attraverso il quale osservare i cambiamenti e le tensioni che hanno attraversato le relazioni sindacali negli ultimi anni.

Brevi note sul protocollo Confindustria, Cgil, Cisl e Uil del maggio 2013

Articolo scritto da: Franco Liso

L'autore analizza i contenuti del Protocollo in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale siglato da Confindustria, Cgil, Cisl, Uil il 31 maggio 2013. L'autore pone la sua attenzione sulla scelta a favore della composizione integralmente elettiva della Rsu e sulle conseguenze del cambiamento di appartenenza sindacale del membro della Rsu contenute nella prima sezione (misurazione della rappresentatività) e sul tema della titolarità ed efficacia della contrattazione.