contrattazione collettiva

L’Accordo interconfederale del 10 gennaio 2014 e le «nuove» Rsu

Articolo scritto da: Stella Laforgia

Il saggio, nell’ambito della riforma del sistema delle relazioni sindacali e della complessa transizione dall’Accordo interconfederale del 20 dicembre 1993 a quello del 10 gennaio 2014, si occupa della parte II dedicata alla regolamentazione della rappresentanza in azienda. In particolare, il saggio analizza la disciplina delle «nuove» Rsu attraverso un’illustrazione delle principali modifiche rispetto alla disciplina preesistente, individuando in esse il prisma attraverso il quale osservare i cambiamenti e le tensioni che hanno attraversato le relazioni sindacali negli ultimi anni.

Brevi note sul protocollo Confindustria, Cgil, Cisl e Uil del maggio 2013

Articolo scritto da: Franco Liso

L'autore analizza i contenuti del Protocollo in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale siglato da Confindustria, Cgil, Cisl, Uil il 31 maggio 2013. L'autore pone la sua attenzione sulla scelta a favore della composizione integralmente elettiva della Rsu e sulle conseguenze del cambiamento di appartenenza sindacale del membro della Rsu contenute nella prima sezione (misurazione della rappresentatività) e sul tema della titolarità ed efficacia della contrattazione.

Rinnovo del Ccnl gomma plastica - industrie per il triennio 2010-2012

Articolo scritto da: Flavia Schiavetti

SOMMARIO: 1. Premessa. — 2. Le relazioni industriali. — 2.1. La contrattazione di secondo livello. — 3. L’orario di lavoro. — 4. L’assetto retributivo. — 5. Il lavoro a tempo parziale. — 6. Il contratto a termine e il contratto di somministrazione lavoro. — 7. L’apprendistato. — 8. La previdenza complementare. — 9. L’Assistenza sanitaria integrativa. — 10. Conclusioni.

Il rinnovo del Ccnl telecomunicazioni

Articolo scritto da: Valerio Berti

1. Premessa e campo di applicazione. — 2. Assetti contrattuali. — 3. Forum nazionale e Osservatorio nazionale sul controllo a distanza. — 4. Agenzia bilaterale per la Formazione di settore. — 5. Contratto di lavoro a tempo determinato. — 6. Contratto di lavoro a tempo parziale. — 7. Contratto di apprendistato. — 8. Classificazione professionale. — 9. Orario di lavoro. — 10. Comunicazione dell’assenza dal servizio per malattia e istituzione della Sanità integrativa di settore. — 11. Elemento di garanzia retributiva. — 12. Trattamenti economici. — 13. Conclusioni

È finito il tempo dei patti di sindacato. Intervento eteronomo e autonomia individuale nel Jobs Act II

Articolo scritto da: LorenzoScarano

Il saggio si propone di effettuare una prima riflessione sul rapporto fra legge e contrattazione nella disciplina del contratto di lavoro subordinato, come modificata dal d.lgs. n. 81/2015, attuativo della legge delega n. 183/2014. La valutazione delle novità normative porta alla conclusione che il potenziamento dell’autonomia individuale spesso si traduce in un aumento della discrezionalità del datore di lavoro nella gestione del rapporto, ancora una volta accompagnato dalla continua riduzione del ruolo assegnato all’autonomia sindacale

Il Ccnl 2014 per la categoria delle agenzie di somministrazione lavoro

Articolo scritto da: Maurizio Abbate

Nelle date del 27 febbraio e del 7 aprile 2014 le confederazioni sindacali dei lavoratori Cgil Cisl e Uil, tramite le federazioni nazionali di categoria Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp hanno sottoscritto due identici Ccnl di validità triennale per la categoria delle agenzie di somministrazione lavoro, rispettivamente con le associazioni datoriali Assolavoro e Assosomm. L'autore analizza i principali contenuti delle due intese.

La partecipazione al processo negoziale nel quadro europeo e comparato

Articolo scritto da: FaustaGuarriello

Il saggio esamina le implicazioni della pronuncia della Corte costituzionale che interpreta l’art. 19 dello Statuto dei lavoratori come necessariamente implicante la partecipazione del sindacato rappresentativo al processo negoziale. Il ricorso ai diritti fondamentali dell’Ue e al diritto internazionale di fonte Oil e Cedu,fornisce argomenti utili a leggere il diritto di contrattazione collettiva come implicante una serie di diritti preliminari alla contrattazione collettiva, quali il diritto di informazione e consultazione e la buona fede nelle trattative.

L’Accordo quadro sugli assetti contrattuali nel settore bancario

Articolo scritto da: Angelo Delogu

SOMMARIO:1. Premessa. — 2. Gli assetti della contrattazione collettiva: il sistema delle deleghe e delle deroghe. — 3. Misurazione della rappresentatività: ammissione alle trattative e stipulazione del contratto. — 4. I contratti di primo e secondo livello: la disciplina dei rinnovi, della durata e della scadenza. — 5. Clausole di tregua e raffreddamento dei conflitti. — 6. Calcolo della rivalutazione dei trattamenti retributivi e premi di produttività. — 7. Le rappresentanze sindacali aziendali. — 8. Bilateralità e risoluzione delle controversie. — 9. Conclusioni

Il Ccnl del 22 novembre 2010 per gli addetti all'industria del settore della ceramica e affini

Articolo scritto da: Massimiliano Panci

1. Premessa: decorrenza, scadenza e ambito di applicazione. — 2. Relazioni industriali. — 3. Gli incrementi retributivi. — 4. Il premio aziendale di produttività ed efficienza. — 5. I limiti quantitativi e temporali per l’utilizzazione del contratto a tempo determinato e del contratto di somministrazione lavoro. — 6. Segue: le eccezioni alla applicazione dei limiti quantitativi. — 7. Le modifiche introdotte in tema di orario di lavoro. — 8. Conclusioni.

Contratto a termine, sue finalità, costituzione, contrattazione collettiva e poteri del giudice

Articolo scritto da: Luigi Menghini

1. — Introduzione— La sentenza in epigrafe si segnala per la raffinatezza e profondità delle motivazioni attraverso le quali ha risolto i vari problemi interpretativi discussi in causa. D’altra parte, il suo estensore ha avuto già modo di manifestare il suo giudizio su molte delle questioni affrontate dalla Corte d’Appello di Firenze quando era giudice del lavoro del Tribunale di Pisa (v., ad esempio, Trib. Pisa 6 novembre 2002 – data di pronuncia – www.unicz.it/lavoro/TRIBPISA061102.HTM). ...

Corte d’Appello Firenze, N.959-11 Luglio 2006

(Corte d’Appello Firenze
N:959 - 11 Luglio 2006)

Sez. lav. – Pres. Bartolomei, Est. Nisticò – D’Ascanio (avv.ti Panici e Guglielmi) c. Monte dei Paschi di Siena (avv. Casulli).

Note: Contratto a termine, sue finalità, costituzione, contrattazione collettiva e poteri del giudice

Libertà di iniziativa economica – Limiti – Condizioni personali del lavoratore – Esigenza di stabilità – Esigenze dell’imprenditore – Punto di equilibrio – Giustificato motivo oggettivo. Contratto a termine – Direttiva europea – Scopo – Introduzione di un ulteriore strumento di flessibilità – Esclusione – Eliminazione di discriminazioni e abusi – D.lgs. n. 368/2001 – Interpretazione – Liberalizzazione dell’istituto – Normativa comunitaria – Contrasto – Sussistenza – Art. 11 Cost. – Violazione. Contratto a termine – D.lgs. n. 368/2001 – Natura di deroga alla regola del lavoro a tempo indeterminato – Sussistenza – Ragioni di carattere tecnico, organizzativo, produttivo e sostitutivo – Strutturale temporaneità – Sussistenza – Atto scritto – Obbligo di indicazione della specifica ragione – Controllo del giudice – Rigorosità maggiore rispetto al sistema precedente. Contratto a termine – Legge n. 56/1987, art. 23 – Poteri attribuiti alla contrattazione collettiva – Introduzione di ipotesi o casi astratti ricollegati a evenienze oggettive o a condizioni soggettive – Sussistenza – Validazione preventiva di singoli contratti a termine – Insussistenza. Contratto a termine – Ipotesi introdotte dalla contrattazione collettiva – Fattispecie concreta – Rispondenza alla fattispecie astratta – Controllo del giudice – Potere – Sussistenza – Prova – A carico del datore di lavoro.

La nostra Costituzione limita la libertà di iniziativa economica dell’imprenditore ponendo l’esigenza di tutelare la condizione personale (economica ed esistenziale) del lavoratore, al quale, come soggetto debole, va assicurata la stabilità; in presenza di fluttuazioni di mercato, il punto di equilibrio tra le necessità imprenditoriali di rimodulare la forza-lavoro e l’esigenza di stabilità del lavoratore è costituito, in linea di massima, dal licenziamento per giustificato motivo. (1)
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