contratto collettivo

Intervento

Articolo scritto da: PiergiovanniAlleva

L'A. mette in luce i pro e i contro dell’accordo 28.6.2011. Da un lato, si riscontra positivamente la esplicita definizione della funzione del “tanto controverso” CCNL, quella cioè di ”garantire la certezza dei trattamenti economici e normativi comuni per tutti i lavoratori del settore ovunque impiegati nel territorio nazionale”; dall'altro, criticamente emerge l’assenza di regolamentazione della procedura di conclusione e dell'efficacia del CCNL basato sulla rappresentatività degli attori negoziali, come la mancanza di qualsiasi riferimento alla questione del referendum confermativo del CCNL

Lavoro pubblico: per un contratto di generale applicazione basta una rappresentatività piccola piccola?

Articolo scritto da: LorenzoZoppoli

Lo scritto sottopone a critica serrata una recente sentenza del Tribunale di Roma che affronta una rilevante questione sistematica sotto le spoglie di una ordinaria operazione esegetica della legislazione sul lavoro pubblico. La norma controversa è l’art. 43, c. 3 del d.lgs. 165/01, chiave di volta dell’edificio della rappresentanza negoziale, grazie alla quale il legislatore individua con precisione “matematica” come valutare la rappresentatività dei sindacati firmatari di contratti di comparto o di area. La sentenza avalla una nuova, errata interpretazione proposta dall’Aran

Breve bilancio della contrattazione collettiva nazionale dell’anno 2015

Articolo scritto da: Ginevra Galli

L’anno 2015 è stato contrassegnato da rilevanti novità nella contrattazione collettiva.A livello interconfederale si segnala l’Accordo interconfederale del 16 marzo 2015 tra l’Inps e Confindustria, Cgil, Cisl e Uil per l’attività di raccolta, elaborazione e comunicazione dei dati relativi alla rappresentanza delle organizzazioni sindacali per la contrattazione collettiva nazionale di categoria. Nel saggio si analizzano, inoltre, le novità dei rinnovi contrattuali nazionali e i contratti aziendali che si sono siglati.

La tutela della libertà individuale e lo spazio del gruppo organizzato

Articolo scritto da: Enrico Gragnoli

L’Autore affronta il tema della distinzione fra clausole normative e clausole obbligatorie del contratto collettivo ponendo l’accento sul rapporto tra tutela della libertà individuale e lo spazio del gruppo organizzato. Il pensiero occidentale si interroga da sempre sul rapporto tra persona e gruppo e sulla prevalenza dell’una o dell’altro. Il diritto non è chiamato a fornire risposte su questioni di natura culturale ma deve fornire un sistema intermedio capace di creare un equilibrio regolativo.

L’efficacia soggettiva del contratto collettivo

Articolo scritto da: Giuseppe Ferraro

L'A. affronta i temi dell'evoluzione delle relazioni industriali e dell'efficacia soggettiva del contratto collettivo dopo lo Statuto dei lavoratori. Proprio lo Statuto ha giocato un ruolo fondamentale per il riconoscimento dell'attore sindacale, recependo un modello relazionale nei rapporti tra Stato e ordinamento sindacale di stampo pluralistico o pluri-ordimentale. L'A. si sofferma sull’Accordo interconfederale del giugno 2011 e sull'art. 8 del d.l. n.138/2011, relativo alla contrattazione di prossimità, che ha travolto brutalemente gli equilibri definiti nell'accordo di giugno.

La contrattazione collettiva sul part-time dopo il d.lgs. n. 276/2003: profili teorici e applicativi

Articolo scritto da: Massimiliano Delfino.

SOMMARIO: 1. Contrattazione collettiva e part-time: la regolamentazione del rapporto. — 2.1. La volontarietà del part-time e la disciplina legale del lavoro supplementare fra diritto comunitario e diritto interno. — 2.2. La regolamentazione collettiva del lavoro supplementare. — 2.3. Le nuove clausole attinenti al profilo temporale. — 2.4. La disciplina collettiva delle clausole temporali. — 2.5. Alla conquista della protezione perduta? — 3. Alcune questioni teoriche. In particolare, la tutela del lavoratore a tempo parziale nel rapporto e nel mercato. —

Le nuove regole sulla contrattazione collettiva: problemi giuridici e di efficacia

Articolo scritto da: AndreaLassandari

Verificato se e come le nuove regole sulla contrattazione collettiva del 22 gennaio 2009 siano state nel corso dell’anno attuate, sono affrontate alcune delle più importanti questioni, derivanti dalla mancata sottoscrizione dell’accordo di gennaio da parte della Cgil. Si tratta della permanenza o meno delle “vecchie” regole del luglio 1993; delle ricadute sull’accesso ai diritti sindacali nonché sul rilievo giuridico delle clausole collettive cui rinvii la legge, in carenza di sottoscrizione della principale organizzazione sindacale; dell’efficacia delle clausole normative del CCNL

Contratto collettivo ex art. 47, legge n. 428/1990, nel trasferimento di azienda in crisi

Articolo scritto da: AndreaAllamprese

Il saggio analizza il ruolo e l’efficacia dell’accordo sindacale sul mantenimento dell’occupa- zione inserito nella procedura di trasferimento di azienda a seguito dell’accertato stato di crisi o di procedura fallimentare. Ricostruita la vicenda che ha portato l’Italia alla condan- na della Corte di Giustizia, per aver mantenuto in vigore le deroghe delle garanzie della Direttiva n. 2001/23, l’attenzione si focalizza sui nuovi commi 4-bis e 5 dell’art. 47 della legge n. 428/1990, modificato dall’art. 19-quater, comma 1, legge n. 166/2009.

Repetita iuvant: ancora sulla validità degli accordi sindacali sul turn-over

Articolo scritto da: Lorenzo Scarano

A margine di una vicenda giudiziaria già esaminata, conclusasi con il definitivo rigetto della richiesta del figlio di un dipendente dimissionario di essere assunto in virtù dell’apposita clausola contenuta in un accordo sindacale, la nota esamina la motivazione della sentenza del Supremo Collegio (resa alla luce dei recenti vincoli al reclutamento del personale nelle società con partecipazioni pubbliche) evidenziando un possibile nuovo orientamento della giurisprudenza, per tornare a soffermarsi sui rapporti fra libertà negoziale, vincoli pubblicistici e autonomia delle relazioni industriali.

Corte di cassazione, N.3831-9 Marzo 2012

(Corte di cassazione
N:3831 - 9 Marzo 2012)

Sez. lav., ord. – Pres. Battimiello, Est. La Terza, P.M. Finocchi Ghersi (conf.) – M.G. e M.L. (avv.ti Dellosso, De Giorgio) c. Equitalia Pragma Spa (avv.ti Pessi, Rigi Luperti). Conf. Corte d’Appello Lecce, Sez. dist. Taranto, 14 aprile 2010

Note: Repetita iuvant: ancora sulla validità degli accordi sindacali sul turn-over
Parole chiave: contratto collettivo ::

Contratto collettivo – Clausola che obbliga all’assunzione del figlio di un dipendente dimissionario – Società a partecipazione pubblica – Nullità della clausola.

La disciplina sul reclutamento del personale delle società a partecipazione pubblica non consente di stipulare accordi sindacali che subordinino l’assunzione all’esistenza di vincoli di parentela; detti accordi sono da considerarsi nulli in quanto violano il principio di imparzialità.
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Intervento

Articolo scritto da: Franco Scarpelli

Il contributo si sofferma sui contenuti dell’accordo interconfederale del 28 giugno 2011, dandone una lettura che valorizza le soluzioni date a problemi che da molti anni al centro del dibattito (la valutazione della rappresentatività sindacale, il rapporto tra contratto nazionale e aziendale, l’efficacia dei contratti aziendali). L’Autore analizza l’accordo nella classica prospettiva dell’ordinamento intersindacale, valutandone le ricadute nell’ordinamento giuridico. Viene poi effettuato un primo confronto con i contenuti dell’art. 8 del d.l. 138 del 2011.