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diritto dell'unione europea

Rappresentanze aziendali, diritti di coinvolgimento e negoziazione collettiva nelle imprese «globali»

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L’Autrice affronta i temi discussi nella Tavola rotonda nella prospettiva della europeizzazione dei rapporti collettivi e delle negoziazioni sindacali di livello d’impresa transnazionale, fornendo spunti progettuali in materia di rappresentanza, diritti sindacali e processi negoziali aziendali che cercano di tener conto sia della dimensione globale dei problemi delle imprese e del lavoro, sia delle interazioni fra ordinamento nazionale e ordinamento sovranazionale europeo.
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Poteri del giudice nell’azione giudiziaria antidiscriminazione: riflessioni sulla giurisprudenza italiana alla luce degli obblig

La portata e l’ambito di applicazione del principio di non discriminazione hanno conosciuto una profonda evoluzione nell’ordinamento giuridico europeo. L'A. analizza la giurisprudenza italiana intervenuta sul tema alla luce degli obblighi del diritto dell'Unione Europea.
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Il futuro della governance finanziaria europea alla luce della sentenza Pringle

Nella sentenza Pringle in commento (causa C-370/12), la Corte di giustizia si è espressa a favore della compatibilità della decisione 2011/199/Ue e del Trattato MES con il diritto europeo. La Corte mette in risalto come non fosse possibile fondare un meccanismo di stabilità quale MES sui Trattati ma come esso, in realtà, si proponga, esattamente come questi ultimi, di raggiungere come fine la stabilità finanziaria dell’eurozona. In ogni caso, la sentenza ha reso ancora più evidente la necessità che l’Unione proceda verso una integrazione anche in campo economico, di bilancio e bancario.
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Corte di Giustizia dell'UE, N.370/2012-27 Novembre 2012

(Corte di Giustizia dell'UE
N:370/2012 - 27 Novembre 2012)

Thomas Pringle c. Governo irlandese, Irlanda, Avvocatura dello Stato – Avv. Gen. Juliane Kokott

Note: Il futuro della governance finanziaria europea alla luce della sentenza Pringle

Unione europea – Meccanismo europeo di stabilità – Decisione n. 2011/199/Ue – Modifica dell’articolo 136 del TfUe – Validità – Art. 48, par. 6, del Trattato Ue – Procedura di revisione semplificata – Trattato Mes – Politica economica e monetaria – Sovranità Parlamenti nazionali – Competenza degli Stati membri.

È valida la decisione 2011/199/Ue del Consiglio europeo, del 25.3.2011, che modifica l’art. 136 TfUe relativamente a un meccanismo di stabilità per gli Stati membri la cui moneta è l’euro. Gli artt. 4, par. 3, e 13 TUe, gli artt. 2, par. 3, 3, parr. 1, lett. c, e 2, 119-123 e 125-127 TfUe, nonché il principio generale di tutela giurisdizionale effettiva non ostano alla conclusione tra gli Stati membri la cui moneta è l’euro di un accordo quale il Trattato che istituisce il Mes. La possibilità per uno Stato membro di concludere così come di ratificare tale Trattato istitutivo del meccanismo europeo di stabilità non è peraltro in alcun modo subordinata all’entrata in vigore della decisione n. 2011/199/Ue.
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Uguaglianza, parità e non discriminazione nel diritto dell’Unione europea (Parte II)

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L’articolo tratta del divieto di discriminazione nel diritto dell’Ue. L’analisi è condotta attraverso l’esame dei concetti fondamentali di uguaglianza e non discriminazione nei loro vari significati e del diritto antidiscriminatorio come uno strumento di tutela di soggetti deboli e potenzialmente discriminabili. L’articolo restituisce un quadro del diritto antidiscriminatorio caratterizzato, da un lato, da una copiosa produzione normativa e, dall’altro, dalla resistenza dei singoli Stati a una corretta trasposizione.
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Il Trattato di Lisbona, le sentenze Viking e Laval e la crisi finanziaria:in cerca di nuove basi per «l’economia sociale di mera

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Lo scopo del saggio consiste nel tentativo di analizzare i rapporti tra la dimensione economica e quella sociale della integrazione europea alla luce delle recenti innovazioni legislative e istituzionali, comprese le sentenze Viking e Laval, nel quadro dei cambiamenti del diritto dell’Unione europea indotti dal Trattato di Lisbona e dall’avvento della crisi finanziaria. L’Autore ritiene che l’ordinamento giuridico europeo stia passando da una cultura ordoliberista a una concezione «neo-classica » del mercato nel diritto della Unione europea.
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corte costituzionale, N.207-18 Luglio 2013

Contratto a termine – Sistema delle supplenze nelle scuole statali – Legge 3 maggio 1999, n. 124 – Successione di contratti a tempo determinato – Indicazione di tempi certi per l’espletamento dei concorsi per l’assunzione di personale docente di ruolo – Assenza – Risarcimento del danno per la mancata stipula di un contratto a tempo indeterminato – Assenza – Conformità alla clausola 5, punto 1, dell’Accordo quadro europeo sul contratto a tempo determinato – Rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia. Contratto a termine – Sistema delle supplenze nelle scuole statali – Legge 3 maggio 1999, n. 124 – Successione di contratti a tempo determinato – Clausola 5, punto 1, dell’Accordo quadro europeo sul contratto a tempo determinato – Ragioni oggettive che giustificano la successione dei contratti – Esigenze organizzative del sistema delle supplenze – Risarcimento del danno per la mancata stipula di un contratto a tempo indeterminato – Assenza – Compatibilità con le regole europee – Rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia.

Va sottoposta alla Corte di Giustizia dell’UE, in via pregiudiziale, la questione se la clausola 5, punto 1, dell’Accordo quadro europeo sul contratto a tempo determinato recepito dalla Direttiva n. 1999/70/Ce debba essere interpretata nel senso che osta all’applicazione delle norme sul sistema delle supplenze del personale scolastico le quali, dopo aver disciplinato il conferimento di supplenze annuali su posti vacanti e disponibili, dispongono che si provvede mediante il conferimento di supplenze annuali in attesa dell’espletamento delle procedure concorsuali per l’assunzione di personale di ruolo, in tal modo consentendo che si faccia ricorso a una successione di contratti a tempo determinato senza la previsione di tempi certi per l’espletamento dei concorsi.
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