indennità di disoccupazione

Disoccupazione e strumenti di sostegno del reddito nel Jobs Act

Articolo scritto da: Natalia Paci

L’Autrice analizza in dettaglio le novità introdotte dal Jobs Act in tema di strumenti di sostegno del reddito in caso di disoccupazione, dimostrando che non si è ancora realizzata un’effettiva universalizzazione delle tutele ma, anzi, si è ampliata la distanza tra bisogno e tutela, soprattutto per i lavoratori non standard. L’Autrice conclude sottolineando come la riforma premia i contribuenti forti mentre penalizza i soggetti che invece avrebbero maggiormente bisogno di sostegno, ribadendo l’urgenza di introdurre interventi più efficaci, soprattutto per i giovani.

Indennità di disoccupazione e contratti flessibili: la Consulta non colma le lacune del sistema

Articolo scritto da: Stefano Caffio

SOMMARIO: 1. Introduzione. — 2. La sentenza Cass., Ss.Uu., 6 febbraio 2003, n. 1732. — 3. La sentenza della Corte Costituzionale 24 marzo 2006, n. 121. — 4. L’impatto della sentenza Corte Cost. n. 121/2006 sulla protezione (attiva e passiva) contro la disoccupazione dei lavoratori a tempo parziale dopo la riforma ex art. 46, d.lgs. n. 276/2003. — 5. Il difficile bilanciamento tra esigenze finanziarie e attuazione dei diritti sociali. — 6. Il mancato riconoscimento del diritto all’indennità di disoccupazione ai part-timer verticali nella disciplina comunitaria antidiscriminatoria.

La Corte costituzionale interviene sull'opzione tra l'indennità di disoccupazione e l'assegno d'invalidità

Articolo scritto da: Francesco Baldassari

I lavoratori che fruiscono di assegno ordinario di invalidità o di pensione di invalidità, nel caso si trovino ad avere diritto ai trattamenti di disoccupazione, possono optare tra tali trattamenti e quelli di invalidità, limitatamente al pe- riodo di disoccupazione indennizzato.

Corte costituzionale, N.234-22 Luglio 2011

(Corte costituzionale
N:234 - 22 Luglio 2011)

I lavoratori che fruiscono di assegno ordinario di invalidità o di pensione di invalidità, nel caso si trovino ad avere diritto ai trattamenti di disoccupazione, possono optare tra tali trattamenti e quelli di invalidità, limitatamente al pe- riodo di disoccupazione indennizzato. La disposizione censurata determina

Note: La Corte costituzionale interviene sull'opzione tra l'indennità di disoccupazione e l'assegno d'invalidità

Previdenza – Lavoratori che fruiscono di assegno o pensione di invali- dità e aventi diritto ai trattamenti di disoccupazione – Possibilità di optare tra tali trattamenti e quelli di invalidità – Mancata previsio- ne – Ingiustificato deteriore trattamento rispetto ai lavoratori in mobilità, titolari di assegno o pensione di invalidità che, a seguito della ordinanza della Corte n. 218/1995, possono esercitare l’opzio- ne tra i diversi trattamenti – Costituzione, artt. 3 e 38.

I lavoratori che fruiscono di assegno ordinario di invalidità o di pensione di invalidità, nel caso si trovino ad avere diritto ai trattamenti di disoccupazione, possono optare tra tali trattamenti e quelli di invalidità, limitatamente al pe- riodo di disoccupazione indennizzato. La disposizione censurata determina un’oggettiva diversità di trattamento tra il lavoratore inabile, titolare di un as- segno o di una pensione di invalidità che, al momento del licenziamento, rien- tri nel novero dei lavoratori aventi diritto al trattamento di mobilità e quello che abbia invece diritto al solo trattamento ordinario di disoccupazione. (1)
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Sul rapporto tra astensione per maternità e indennità di mobilità

Articolo scritto da: Barbara Caponetti

Pronunciandosi sul rapporto tra indennità di mobilità e tutela della maternità, la Cassazione offre un’interpretazione estensiva dell’art. 6, d.l. n. 148/1993, convertito con modifiche, in legge n. 236/1993, affermando che, nel caso della lavoratrice gestante, l’indennità di mobilità si sospende per il periodo di astensione per maternità e ricomincia a decorrere, al termine del periodo di congedo, senza subire decurtazioni

Cassazione, N.10028-15 Mag 2015

(Cassazione
N:10028 - 15 Mag 2015)

Pres. Coletti De Cesare, Est. Ghinoy, P.M. Servello (diff.) – Inps (avv.ti Sgroi, Tadris, De Rose) c. C.L. (avv. Concetti). Conf. Corte d’Appello di L’Aquila, 4 febbraio 2009.

Note: Sul rapporto tra astensione per maternità e indennità di mobilità
Parole chiave: indennità di disoccupazione ::

Indennità di disoccupazione – Indennità di mobilità – Limiti temporali ex art. 7 della legge n. 223 del 1991 – Astensione obbligatoria e facoltativa per maternità – Computabilità – Esclusione

A norma dell’art. 6, commi 3 e 4, d.l. 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, in legge 19 luglio 1993, n. 236, i periodi di astensione obbligatoria e facoltativa per maternità sono sottratti dal computo del periodo coperto dalla indennità di mobilità; questa, pertanto, prosegue al cessare dello stato di astensione per il residuo periodo, pari alla durata del periodo di astensione obbligatoria ed eventualmente facoltativa, fino al raggiungimento dei limiti temporali di cui all’art. 7 della legge n. 223/1991.
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Indennità di disoccupazione e malattia del lavoratore

(corte di cassazione
17 Dicembre 2008, n.29481)

Pres. Rosselli, Rel. Di Nubila, P.M. Fedeli (concl. conf.) – Inps c. F. L.

Articolo scritto da: Daniele Costanzi

A sensi dell’art. 34, comma 5, della legge n. 448/98, la cessazione del rapporto di lavoro per dimissioni avvenuta con decorrenza successiva al 31 dicembre 1998 non dà titolo alla concessione dell’indennità di disoccupazione (in applicazione del suesposto principio, la Corte ha escluso la concessione dell’indennità di disoccupazione in favore del lavoratore che aveva rassegnato le dimissioni per motivi di salute).