lavoro a progetto

L'illegittimità del rapporto a progetto e l'inefficacia del recesso ante tempus

Articolo scritto da: Milena Talarico

Con ordinanza emessa a seguito di un ricorso ex art. 1, co. 48 l. n. 92/2012, il Tribunale di Roma riconosce che un rapporto di lavoro a progetto, costituito da una pluralità contratti e proroghe, si trasforma, ai sensi dell'art. 69 co. 2 del d.lgs. 276/2003, in rapporto di lavoro subordinato, poiché svoltosi in concreto secondo le modalità tipiche della subordinazione. Di conseguenza, il recesso ante tempus intimato verbalmente dall'azienda integra un licenziamento orale da dichiararsi inefficace ai sensi dell'art. 18, co. 1 Stat. lav., con condanna alla reintegrazione e al risarcimento danni

Tribunale di Roma, N.29226-21 Gennaio 2014

(Tribunale di Roma
N:29226 - 21 Gennaio 2014)

Est. Canè – G.C. (avv. Salvagni) c. Tecnoindex Spa (avv. Giordano)

Note: L'illegittimità del rapporto a progetto e l'inefficacia del recesso ante tempus

Lavoro a progetto – Indici subordinazione – Art. 69, comma 2, d.lgs. n. 276/2003 – Trasformazione – Subordinazione. Lavoro a progetto – Recesso ante tempus – Licenziamento orale – Inefficacia – reintegrazione – Risarcimento danno. Risoluzione consensuale – Assenza mutuo consenso – Comportamento concludente – Nuovo rapporto di lavoro.

Il rapporto di lavoro a progetto, costituito da una serie di contratti e proroghe, si trasforma, ai sensi dell’art. 69, comma 2, del d.lgs. 276/2003, in rapporto di lavoro subordinato, qualora si sia svolto in concreto secondo le modalità tipiche della subordinazione. Il recesso ante tempus da un contratto a progetto, intimato verbalmente dai responsabili aziendali, si sostanzia in un licenziamento orale da dichiararsi inefficace ai sensi dell’art. 18, comma 1, Stat. lav., con condanna alla reintegrazione del lavoratore e al risarcimento del danno commisurato all’ultima retribuzione di fatto per il periodo dal licenziamento alla reintegra. Nel caso in cui la società qualifichi la risoluzione del rapporto di lavoro in termini di mutuo consenso, è posto a suo carico l’onere della prova.
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Lavoro a progetto: inversione dell’onere della prova e presunzione assoluta di subordinazione

Articolo scritto da: Michele Valerio Di Tanna

L’autore commenta due recenti sentenze della Cassazione, la n.9471 del 10 maggio 2016 e la n. 12820 del 21 giugno 2016, inerenti la disciplina del lavoro a progetto. Con le due sentenze, la Suprema Corte prende posizione su alcuni aspetti della disciplina che,prima della sua abrogazione con l’art.52 del d.lgs. 81/2015, avevano diviso gli interpreti, precisando i caratteri delle due distinte ipotesi di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 69 d.lgs. 276/2003 e la diversa ripartizione dell’onere della prova, finendo per riconoscere natura assoluta alla presunzione di subordinazione di cui al comma 1.

Cassazione, N.12820-21 Giugno 2016

(Cassazione
N:12820 - 21 Giugno 2016)

Pres. Bronzini, Est. D’Antonio, P.M. Servello (Conf.) – Inps (avv.ti Caliulo, Sgroi, Maritato) c. C.G. Cassa Corte d’Appello di Cagliari, 29.12.2009

Note: Lavoro a progetto: inversione dell’onere della prova e presunzione assoluta di subordinazione
Parole chiave: lavoro a progetto ::

Lavoro a progetto – Mancanza di uno specifico progetto, programma di lavoro o fase di esso ai sensi dell’articolo 69, comma 1, d.lgs. n. 276/2003 – Presunzione assoluta di subordinazione.

In mancanza di uno specifico progetto, programma di lavoro o fase di esso, i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa devono considerarsi, ex art. 69, comma 1, d.lgs. n. 276/2003, rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato sin dalla data di costituzione del rapporto, senza alcuna possibilità di provare la natura autonoma del rapporto di collaborazione di fatto posto in essere.
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Cassazione, N.9471-10 Mag 2016

(Cassazione
N:9471 - 10 Mag 2016)

Pres. Amoroso, Est. Cavallaro, P.M. Fresa (Diff.) – Eurofoam Srl (avv.ti Pafundi, Odelli) c. P.L. Cassa Corte d’Appello di Brescia, 22.1.2013

Note: Lavoro a progetto: inversione dell’onere della prova e presunzione assoluta di subordinazione
Parole chiave: lavoro a progetto ::

Lavoro a progetto – Domanda di accertamento della subordinazione ex art. 69, comma 2, d.lgs. n. 276/2003 – Mutatio libelli – Onere della prova.

Nel caso in cui con il ricorso introduttivo si deduca esclusivamente il carattere subordinato della prestazione di lavoro ex art. 69, comma 2, d.lgs. n. 276/2003, non è possibile eccepire in corso di causa l’assenza, nel contratto, di uno specifico progetto, ex art. 69, comma 1, poiché ciò costituisce domanda nuova tale da alterare l’oggetto sostanziale e i termini della controversia, con conseguente violazione del divieto di mutatio libelli, in quanto le rispettive azioni giudiziali si basano su fatti costitutivi differenti, cui corrisponde una diversa ripartizione dell’onere della prova
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I requisiti di forma e di sostanza del lavoro a progetto nella prima applicazione giurisprudenziale

Articolo scritto da: Giacomo Fontana

1. — Con la sentenza in commento, torna a pronunciarsi sui requisiti formali e sostanziali del contratto di lavoro a progetto il Tribunale di Torino, che già aveva reso la prima nota sentenza in materia (Trib. Torino 15 aprile 2005, in q. Riv., n. 4/2005, pp. 694 ss., oggetto di ampio commento sistematico di A. Perulli, Teoria e prassi del lavoro a progetto, ivi, p. 713; nonché in Riv. it. dir. lav., 2005, 2, p. 849, con nota di R. Bausardo, Il contratto a progetto a un primo vaglio della giurisprudenza di merito, e in Lav. giur., 2005, p. 665, con nota di V. Filì,...

Tribunale Torino, N.-17 Mag 2006

(Tribunale Torino
N: - 17 Mag 2006)

Sez. lav. – Est. Malanetto – I. A. (avv. Vullo) c. Servizi Integrati di Sicurezza Srl (avv.ti Chiucchiolo e Morabito).

Note: I requisiti di forma e di sostanza del lavoro a progetto nella prima applicazione giurisprudenziale
Parole chiave: lavoro a progetto ::

Lavoro a progetto – Mancanza di un progetto – Effetti – Presunzione di subordinazione – Prova contraria – Ammissi- bilità. Lavoro a progetto – Forma scritta – Mancanza – Effetti.

Nel contratto di lavoro a progetto, la generica indicazione del progetto, programma di lavoro o fase di esso, rende applicabile l’art. 69, comma 1, del d.lgs. n. 276/2003, che costituisce un’ipotesi di presunzione relativa, con la conseguenza che diviene onere del datore di lavoro dimostrare l’autonomia del rapporto in essere.
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Contratto di collaborazione a progetto nel settore del call center outbound: un nuovo tipo contrattuale?

Articolo scritto da: Maria Antonietta Carbone

L’art. 61, comma 1,d.lgs. n. 276/2003, così come novellato dalla l. n. 134/2012, introduce una fattispecie derogatoria al titolo VII, capitolo I, del d.lgs. n. 276/2003 per le attività di vendita diretta di beni e di servizi realizzate attraverso call center outbound, per le quali il ricorso al lavoro a progetto è consentito sulla base del corrispettivo definito dal Ccnl di riferimento.Ne segue che il settore del call center outbound non segue la disciplina tipica del lavoro a progetto, in quanto si configura quale disciplina speciale delle collaborazioni coordinate e continuative.

Tribunale di Latina, N.2555-17 Dicembre 2013

(Tribunale di Latina
N:2555 - 17 Dicembre 2013)

Est. Marotta – I.T.F. (avv.ti Panici, Salvagni) c. Energy Esain Srl (avv. Lana).

Note: Contratto di collaborazione a progetto nel settore del call center outbound: un nuovo tipo contrattuale?
Parole chiave: lavoro a progetto ::

Lavoro a progetto – Call center – Art. 61, comma 1, d.lgs. n. 276/2003 – Trasformazione – Reintegrazione – Risarcimento danno.

L’estrema genericità del progetto determina l’invalidità del contratto di collaborazione ex art. 61, comma 1, d.lgs. n. 276/2003. Il progetto, per soddisfare il requisito della specificità, deve consistere in un’attività identificabile e collegabile a un risultato finale o parziale che deve essere diverso da quello della prestazione del servizio fornito dalla società, non risultando a ciò sufficiente la mera descrizione di un obiettivo. Il contratto a progetto si può utilizzare soltanto per esigenze particolari, specifiche e contingenti dell’impresa.
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La trasformazione del lavoro a progetto in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato

Articolo scritto da: Nicola Marongiu

SOMMARIO: Premessa. — 1. La conversione retroattiva in subordinazione delle collaborazioni coordinate e continuative «senza progetto». — 2. La teoria della presunzione iuris tantum. — 3. La teoria della obbligazione di risultato. — 4. Una nuova e possibile lettura: il paternalismo contrattuale.

Automaticità delle prestazioni e rapporti di collaborazione a progetto. Prospettive de iure condendo

Articolo scritto da: Gianluca Bonanomi

Partendo da alcune recenti pronunce giurisprudenziali, la nota ricostruisce la disciplina del principio di automaticità delle prestazioni di cui all’art. 2116 comma 1 cod. civ. ipotizzandone, alla luce dell’evoluzione normativa e giurisprudenziale dell’ultimo ventennio, l’applicabilità anche ai rapporti di collaborazione a progetto.

Corte di Appello di Brescia, N. 23-29 Mag 2014

(Corte di Appello di Brescia
N: 23 - 29 Mag 2014)

Pres. ed Est. Nuovo – Inps (avv.ti Collerone, Mogavero) c. B.G.L. (avv. Baschenis).

Note: Automaticità delle prestazioni e rapporti di collaborazione a progetto. Prospettive de iure condendo
Parole chiave: sicurezza sociale ::

Contribuzione previdenziale – Lavoro a progetto – Omissioni contributive – Art. 2116 cod. civ. – Automaticità delle prestazioni – Esclusione.

L’estensione analogica di una disposizione che si configura quale deroga alle norme generali in tema di assicurazioni sociali richiede una specifica previsione legislativa che ne preveda anche la relativa copertura finanziaria.
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Corte di Appello di Torino, N.1354-22 Mag 2014

(Corte di Appello di Torino
N:1354 - 22 Mag 2014)

Pres. Girolami, Est. Mariani – Inps (avv. Ollà) c. C.S. (avv.ti Boldrini, Marengo).

Note: Automaticità delle prestazioni e rapporti di collaborazione a progetto. Prospettive de iure condendo
Parole chiave: sicurezza sociale ::

Contribuzione previdenziale – Lavoro a progetto – Omissioni contributive – Art. 2116 cod. civ. – Automaticità delle prestazioni.

I rapporti di collaborazione a progetto devono ritenersi assimilabili a quelli di lavoro subordinato con la conseguenza che il requisito della contribuzione deve ritenersi verificato anche quando i contributi non siano stati versati, risultando i medesimi dovuti nel limite della prescrizione.
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Tribunale di Bergamo, N.941-12 Dicembre 2013

(Tribunale di Bergamo
N:941 - 12 Dicembre 2013)

Est. Troisi – B.G.L. (avv. Baschenis) c. Inps (avv. Collerone).

Note: Automaticità delle prestazioni e rapporti di collaborazione a progetto. Prospettive de iure condendo
Parole chiave: sicurezza sociale ::

Contribuzione previdenziale – Lavoro a progetto – Omissioni contributive – Art. 2116 cod. civ. – Automaticità delle prestazioni – Esclusione – Irragionevolezza.

Se l’esclusione del principio di automaticità nell’ambito di sistemi che rimettono alla diligenza del lavoratore l’assolvimento dell’obbligo contributivo appare ragionevole, deve parallelamente concludersi per l’irragionevolezza dell’esclusione di tale tutela nell’ambito di sistemi che prevedono l’assolvimento dell’obbligo contributivo a carico di datori e committenti nella loro qualità di sostituti.
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Il Protocollo di intesa del 3 dicembre 2012 per l’applicazione del contratto di lavoro a progetto nel settore del recupero strag

Articolo scritto da: Massimiliano Panci

In data 3 dicembre 2012, Unirec-Unione nazionale imprese a tutela del credito, da un lato, e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, dall’altro, hanno stipulato un Protocollo nazionale di intesa che avrà efficacia per diciotto mesi decorrenti dalla sua stipulazione e che, al termine di tale periodo, potrà essere rinnovato oppure prorogato. Con la stipulazione di questo protocollo, le parti sociali si sono proposte di perseguire diverse finalità.

Il lavoro a progetto dopo la legge n. 92/2012

Articolo scritto da: Cinzia De Marco

Il saggio esamina gli aspetti di cambiamento apportati dalla riforma del mercato del lavoro del 2012 alle diverse forme di lavoro economicamente dipendente in assenza di una configurazione unitaria della fattispecie. In particolare, costituiscono oggetto di indagine il contratto a progetto e le cd. false partite Iva. L’analisi è volta a mettere in evidenza aspetti favorevoli e sfavorevoli attraverso una valutazione critica della dottrina e della giurisprudenza.

Il lavoro a progetto: inutilità di un intervento legislativo?

Articolo scritto da: Antonio Riccio

SOMMARIO: 1. Un breve excursus della vicenda delle collaborazioni coordinate e continuative. — 2. Dalle collaborazioni coordinate e continuative al lavoro a progetto: funzione antifraudolenta della disciplina legislativa. — 3. Gli strumenti approntati dal decreto legislativo n. 276 per evitare pratiche elusive e fraudolente: le norme definitorie… — 3.1. Segue: … la forma del contratto come requisito essenziale… — 3.2. Segue: … il divieto di collaborazioni atipiche. — 4. Il «pentimento» del Ministro. — 5. La nuova disciplina alla prova dei fatti: requisito di forma e regime sanzionatorio…