Lavoro pubblico

Efficienza, etica e buona gestione: nuovi paradigmi nel settore del lavoro pubblico

Articolo scritto da: Gabriella Nicosia

Il saggio, muovendo dalla disamina delle principali traiettorie del d.l. Brunetta, indaga i nuovi confini del vincolo di scopo sotteso all’agire pubblico. Ciò al fine di appurare se la crescente attenzione riservata all’utenza abbia determinato un ampliamento tale dei medesimi, da contemplare finalità ulteriori da quelle tradizionali della efficienza, efficacia ed effettività dell’azione amministrativa. La disamina dal livello macro si sposta, poi, al livello micro per verificare se la nuova accezione di vincolo di scopo possa tradursi in altrettanti doveri per i dirigenti pubblici.

Lavoro pubblico periodo maggio 2016 - ottobre 2016

1. La riforma della riforma: le dirigenze pubbliche e il restyling delle regole nella recente disciplina Renzi-Madia. — 1.1. Premessa. — 1.2. L’accesso e i nuovi ruoli. — 1.3. Gli incarichi fra vecchie e nuove disposizioni. — 1.4. Il rendiconto: la responsabilità. — 2. Il decreto legislativo sulle attività degli enti pubblici di ricerca. — 2.1. Lo schema di decreto sugli enti di ricerca: un ulteriore tassello della riforma Madia. — 2.2. Reclutamento e mobilità: cambiano le regole. — 3. La gestione del personale nella nuova disciplina delle società a partecipazione pubblica...

Il pubblico impiego dopo la riforma del 2009. Presentazione

Articolo scritto da: Gaetano D'Auria

Presentazione del tema del fascicolo: la riforma del lavoro pubblico del 2009. Si tatta della terza riforma attuata in meno di vent'anni. Vi erano state, in precedenza, la prima e la seconda privatizzazione (1993 e 1998), seguite da un cd. «Testo Unico» (2001), ripetutamente modificato, e da una controversa riforma della dirigenza (2002), anch’essa più volte riveduta e corretta, anche dalla Corte Costituzionale. La riforma del Titolo V (parte seconda) della Costituzione (2001) ha, a sua volta, fortemente inciso sulle fonti di regolazione della materia.

Reclutamento e modernizzazione dell’impiego pubblico

Articolo scritto da: Tiziana Vettor

La riforma contenuta nella legge 124/2015 tratteggia un nuovo modello di concorso pubblico, più efficiente e centralizzato; inoltre, dichiara esplicitamente la volontà di contrastare il lavoro precario nella parte relativa alla regolazione del lavoro flessibile. La strada indicata sembra dunque essere: restringere sempre più la possibilità per le pubbliche amministrazioni di ricorrere a forme diverse dalla tipologia comune del lavoro subordinato a tempo indeterminato, e in ciò il lavoro pubblico sembra continuare a distanziarsi dal lavoro privato.

Principio di legalità ed efficienza organizzativa:una «lente bifocale» per la lettura delle più recenti riforme del lavoro pubbl

Articolo scritto da: Umberto Gargiulo

Nella nostra Costituzione il rispetto del principio di legalità è funzionale al buon andamento e all’imparzialità dell’azione amministrativa. Nel saggio l'autore analizza il tema del rapporto tra il principio di legalità ed'efficienza organizzativa nella pubblica amministrazione alla luce delle recenti riforme.

La revoca del part-time dopo il Collegato lavoro: la nuova amministrazione autoritaria e la flessibilità negata

Articolo scritto da: Daniela Comandè

L’art. 16 l. 183/10, nel prevedere la revoca unilaterale dei provvedimenti di concessione del part time solleva dubbi in ordine al diritto interno e al diritto UE. Quanto al primo aspetto si ritiene che il rispetto dei principi di correttezza e buona fede contenuti nel disposto normativo implichino la manifestazione esplicita delle ragioni alla base della ri-trasformazione del rapporto così da consentire al lav. di ‘valutare’ la non arbitrarietà della scelta del datore.

Tribunale Firenze ord., N.20001-31 Gennaio 2011

(Tribunale Firenze ord.
N:20001 - 31 Gennaio 2011)

Est. Taiti - S.M. (avv. Macciotta) c. Ministero della Giustizia (avv.ti dello Stato Cortigiani e Goggioli)

Note: La revoca del part-time dopo il Collegato lavoro: la nuova amministrazione autoritaria e la flessibilità negata

Lavoro pubblico - Lavoro a tempo parziale - Revoca - Art. 16, legge n. 183/2010 - Sospensione - Provvedimento di urgenza - Sussistenza

L’art. 16, l. n. 183/2010, nel prevedere in capo alla p.a. la facoltà di revocare unilateralmente – entro il 23 maggio 2011 – i provvedimenti di concessione della trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, impone il rispetto dei principi di correttezza e buona fede, che si sostanziano nella esausti-va motivazione delle ragioni alla base del procedimento di riconversione
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Tribunale Firenze ord., N.653-7 Marzo 2011

(Tribunale Firenze ord.
N:653 - 7 Marzo 2011)

Est. Taiti - S.M. (avv. Macciotta) c. Ministero della Giustizia (avv.ti dello Stato Cortigiani e Goggioli)

Note: La revoca del part-time dopo il Collegato lavoro: la nuova amministrazione autoritaria e la flessibilità negata

Lavoro pubblico - Lavoro a tempo parziale - Revoca - Art. 16, legge n. 183/2010 - Reclamo - Revoca ordinanza - Provvedimento di urgenza – Insussistenza

L’art. 16, legge n. 183/2010, nel prevedere in capo alla p.a. la facoltà di revocare unilateralmente – entro il 23 maggio 2011 – i provvedimenti di concessione della trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, impone il rispetto solo sostanziale dei principi di correttezza e buona fede, non richiedendo un particolare obbligo di motivazione formale delle ragioni alla base del procedimento di riconversione
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Tribunale Trento ord., N.216-4 Mag 2011

(Tribunale Trento ord.
N:216 - 4 Mag 2011)

Est. Beghini - M.T. c. Mnistero della Giustizia

Note: La revoca del part-time dopo il Collegato lavoro: la nuova amministrazione autoritaria e la flessibilità negata

Lavoro pubblico - Lavoro a tempo parziale - Revoca - Art. 16, legge n. 183/2010 - Contrasto con la Direttiva n. 97/81/Ce e con l'art. 15 della Carta di Nizza - Disapplicazione - Provvedimento di urgenza - Susistenza

L’art. 16, legge 4 novembre 2010, n. 183, nel prevedere in capo alla p.a. la facoltà di revocare unilateralmente – entro il 23 maggio 2011 – i provvedimenti di concessione della trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, secondo i principi di correttezza e buona fede, si pone in contrasto con il principio consensualistico divisato nella Direttiva n. 97/81/Ce e nell’art. 15 della Carta di Nizza. Ne consegue la disapplicazione della norma laddove non è previsto il necessario consenso del lavoratore coinvolto nella ri-trasformazione del rapporto di lavoro.
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Tribunale Trento ord., N.323-16 Giugno 2011

(Tribunale Trento ord.
N:323 - 16 Giugno 2011)

Est. Ancona - M.T. c. Ministero della Giustizia

Note: La revoca del part-time dopo il Collegato lavoro: la nuova amministrazione autoritaria e la flessibilità negata

Lavoro pubblico - Lavoro a tempo parziale - Revoca - Art. 16, legge n. 183/2010 - Contrasto con la Direttiva n. 97/81/Ce e con l'art. 15 della Carta di Nizza - Disapplicazione - Provvedimento di urgenza - Susistenza

L’art. 16, legge 4 novembre 2010, n. 183, nel prevedere in capo alla p.a. la facoltà di revocare unilateralmente – entro il 23 maggio 2011 – i provvedimenti di concessione della trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, secondo i principi di correttezza e buona fede, non si pone in contrasto con la Direttiva n. 97/81/Ce ed è inconferente rispetto all’art. 15 della Carta di Nizza. Ne consegue che la norma non deve essere disapplicata, in quanto non è previsto il necessario consenso del lavoratore coinvolto nella ri-trasformazione del rapporto di lavoro.
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I vincoli «a cascata» della contrattazione integrativa

Articolo scritto da: Daniela Comandè

Il saggio analizza l’impatto dei vincoli che la cd. riforma Brunetta impone alla contrattazione collettiva integrativa. Dopo avere elaborato una classificazione dei limiti, suddivisi tra quelli di tipo finanziario e quelli di natura giuridico-sostanziale, la disamina si concentra sul meccanismo di finalizzazione della contrattazione, considerato come trait d’union tra le due tipologie di vincoli e fulcro di un sistema teso ad erodere il campo di azione autonoma della negoziazione decentrata in favore dell’etero - determinazione di obiettivi e contenuti.

Programmazione di bilancio, performance organizzativa e valutazione dei risultati

Articolo scritto da: Michele MorcianoGiuseppe Cammarota

Il legislatore ha introdotto, con il d. lgs. n. 150 e la l. n. 196 del 2009, norme indirizzate al perseguimento di una maggiore efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa e alla (conseguente) determinazione dei flussi di finanziamento delle amministrazioni, attraverso procedure gestionali di valutazione della performance.Riguardo alla l. n. 196, viene messo in evidenza come le procedure di formazione del bilancio di previsione in essa definite si configurino sostanzialmente come un ciclo di valutazione della performance.

L’applicabilità al pubblico impiego privatizzato dell’art. 18 St. lav.

Articolo scritto da: Filippo Aiello

La sentenza esaminata dall’autore sostiene l’applicabilità dell’art. 18 della l. n. 300/1970, novellato dalla l. n. 92/2012 del 2012, al lavoro pubblico privatizzato. L’autore analizza le tre opzioni interpretative che sono state avanzate dalla dottrina e dalla giurisprudenza e rileva come quella scelta dalla cassazione sia la più conforme al testo normativo. L’Autore esamina l’ulteriore principio contenuto nella sentenza secondo cui fra le ipotesi di nullità previste dall’art. 18, c. 1, cit., sono ricomprese anche le c.d. nullità virtuali (art. 1418, c. 1, c.c.).

cassazione, N.24157-25 Novembre 2015

(cassazione
N:24157 - 25 Novembre 2015)

Pres. Stile, Est. Manna, P.M. Celeste (diff.) – Consorzio per l’Area di sviluppo industriale Asi di Agrigento in liquidazione Gestione separata dell’Irsap (avv. Marinelli) c. C.S. (avv. Rubino). Conf. Corte d’Appello di Palermo, 14.10.2014.

Note: L’applicabilità al pubblico impiego privatizzato dell’art. 18 St. lav.
Parole chiave: Licenziamento individuale ::

Licenziamento individuale – Art. 18, l. n. 300/1970 – Lavoro pubblico – Applicabilità in virtù dell’art. 51, c. 2, d.lgs. n. 165/2001. Licenziamento individuale – Nullità del licenziamento – Art. 18, c. 1, l. n. 300/1970 – Altre ipotesi di nullità – Applicabilità alle cd. nullità virtuali di cui all’art. 1418, c. 1, c.c.

L’art. 18 della l. n. 300/70, come novellato dall’art. 1 della l. n. 92/12, trova applicazione ratione temporis al rapporto di lavoro di pubblico impiego cd. contrattualizzato a prescindere dalle iniziative normative di armonizzazione previste dalla legge cd. Fornero. (1) Fra gli «altri casi di nullità del licenziamento previste dalla legge», contemplati dall’art. 18, c. 1, l. n. 300/1970, cui si applica la tutela reintegratoria piena, vi è quello per contrarietà a norme imperative di cui all’art. 1418, c. 1, c.c. (2)
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Una riforma che riprende faticosamente il suo cammino

Articolo scritto da: LorenzoZoppoli

1. — In questo numero della Rivista si affrontano alcuni nodi cruciali, vecchi e nuovi, dell’ampia e articolata riforma del lavoro pubblico, maturata ormai circa 15 anni fa (la prima legge delega, n. 421, è del 23 ottobre 1992). Come si sa, tale riforma ha molto faticato a trovare un assestamento normativo all’altezza dei tempi e una soddisfacente attuazione in ordine all’imponente strumentazione via via prevista. Se si ignora questo percorso, si rischia oggi di tracciare bilanci affrettati e suggerire terapie sbagliate o parziali e foriere di nuovi squilibri.