occupazione

Crisi economica e riforma del diritto del lavoro in Spagna. Le ricette neoliberali producono occupazione?

Articolo scritto da: María Teresa Díaz Aznarte

La delicata situazione economica che stiamo attraversando nell’Unione europea, e che ognuno degli Stati sta subendo con intensità diversa ha prodotto la rottura del presunto consenso esistente in merito alla rilevanza del modello del benessere sociale. L'Autrice analizza come nelle riforme in Spagna il diritto del lavoro, inteso come ramo del diritto o disciplina che studia specificatamente la forma giuridica dei rapporti di lavoro subordinato, via via si sta trasformando in Diritto dell’occupazione.

Il Piano del lavoro nuove pratiche di concertazione territoriale

Articolo scritto da: GaetanoSateriale

Il contributo traccia un sintetico quadro della situazione economica e del lavoro in Italia. Evidenziati gli effetti controproducenti delle «richieste dell’Ue», soprattutto su alcuni settori produttivi che necessiterebbero di innovazione di prodotto, e la scarsa efficacia dei provvedimenti dell’attuale compagine governativa in termini di rilancio degli investimenti e di creazione dell’occupazione, si illustrano le linee guida del Piano del lavoro della Cgil.

Flessibilità del lavoro e giovani

Articolo scritto da: Cristina Alessi

Il saggio analizza le politiche del lavoro sulla flessibilità alla luce dell’obiettivo dell’incremento dell’occupazione giovanile. In particolare, l’Autore si sofferma sugli strumenti di flessibilità espressamente deputati, almeno nell’intenzione del legislatore, a favorire l’ingresso nel mercato del lavoro, come il contratto a termine e la somministrazione, il lavoro parasubordinato e l’apprendistato.

Discriminazione per età, ricambio generazionale, discriminazione di genere nei recenti orientamenti della Corte di Giustizia Ue

Articolo scritto da: Stefania Scarponi

Il saggio analizza l’orientamento della Corte Giustizia UE in materia di divieto di discriminazione per età alla luce delle numerose e recenti pronunce in materia, per individuare la portata del giudizio di proporzionalità e di bilanciamento con altri valori primari, quali il perseguimento di obiettivi occupazionali. Ci si sofferma sull’interpretazione volta a considerare il ricorrere della promozione del “ricambio generazionale” come giustificazione del venir meno del divieto, pur non essendo esso contemplato dalla direttiva, sulla base della sua connessione col principio di solidarietà.

Digitalizzazione dell’economia e frammentazione dell’occupazione. Il lavoro instabile, discontinuo, informale: tendenze in atto

Articolo scritto da: Patrizia Tullini

L’Autrice propone una prima analisi della fenomenologia del lavoro emergente nell’economia digitale, distinguendo anzitutto il settore della sharing economy dall’impiego tramite piattaforma o crowdworking. L’analisi si conclude con un confronto tra le tecniche di tutela lavoristica e quelle previste dalla disciplina del rapporto di consumo. L’Autrice s’interroga infine sulla possibilità di sperimentare forme alternative di tutela, estendendo al lavoratore digitale alcune garanzie tipiche del consumatore-utente del web.

Introduzione. Cambiamenti demografici, mercato del lavoro e regolazione giuridica

Articolo scritto da: Marzia Barbera

L'Autrice introduce il tema affrontato in questo numero della Rivista: il rapporto fra mercato del lavoro, modelli famigliari, cambiamenti demografici e regolazione giuridica. L’idea di partenza è che gli approcci tradizionali della ricerca giuridica debbano aprirsi a un dialogo nuovo con altre discipline, in particolare con la ricerca sociologica e quella demografica, perché è soprattutto dallo scambio con altri ambiti disciplinari che è oggi possibile mutuare una prospettiva di analisi di lungo periodo.

Parti sociali e politiche di ageing. Una sfida tutta da giocare

Articolo scritto da: Luciana Guaglianone

L'autore analizza in questo saggio il ruolo delle parti sociali nella promozione delle politiche di ageing. Promuovere l’ageing non rientra tra gli obiettivi delle parti sociali italiane. La contrattazione collettiva nazionale, anche potendo, non ha utilizzato misure di flessibilizzazione del lavoro a questo scopo. Né la contrattazione collettiva aziendale ha sostituito l’interesse nei confronti dei lavoratori anziani quali soggetti idonei per risolvere crisi aziendali, tramite procedure di exit, con un’attenzione verso misure positive loro dedicate.

Deregolamentare per crescere? Epl, quota salari e occupazione

Articolo scritto da: Riccardo Realfonzo

Secondo gli economisti del mainstream, una maggiore flessibilità del mercato del lavoro aumenterebbe la competitività del paese, il Pil e l’occupazione, grazie agli effetti positivi in termini di moderazione salariale e produttività del lavoro. Manca però evidenza empirica a sostegno di queste conclusioni. Piuttosto, gli studi empirici sembrano dare ragione alle impostazioni di tipo keynesiano, secondo le quali la flessibilità del mercato del lavoro tende a ridurre i salari, la domanda aggregata nonché il Pil e l’occupazione

Cambiamenti demografici e mercato del lavoro

Articolo scritto da: Roberto Impicciatore

Attraverso l’analisi dell’ampia letteratura italiana e internazionale e la presentazione dei più recenti dati statistici relativi al caso italiano, questo articolo si pone come obiettivo di contribuire al dibattito sull’impatto delle dinamiche di popolazione sulla struttura del mercato del lavoro proponendo delle chiavi di lettura relativamente a quello che è verosimile attendersi negli anni futuri. In questo lavoro, accanto agli aspetti che evidenziano elementi di preoccup

Gli interventi regionali nelle crisi occupazionali dopo la riforma del Titolo V della Costituzione

Articolo scritto da: Roberta Nunin

Il contributo si propone di operare una veloce rassegna degli interventi messi in campo a livello regionale per fronteggiare le difficoltà occupazionali originatesi a partire dal 2008 per effetto della crisi economica, evidenziando due linee generali di azione: il sostegno al reddito ed il sostegno all’occupazione (e all’occupabilità). Nella parte finale dello scritto, specifica attenzione viene dedicata allo studio di un caso, quello della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia