occupazione

Discriminazione per età, ricambio generazionale, discriminazione di genere nei recenti orientamenti della Corte di Giustizia Ue

Articolo scritto da: Stefania Scarponi

Il saggio analizza l’orientamento della Corte Giustizia UE in materia di divieto di discriminazione per età alla luce delle numerose e recenti pronunce in materia, per individuare la portata del giudizio di proporzionalità e di bilanciamento con altri valori primari, quali il perseguimento di obiettivi occupazionali. Ci si sofferma sull’interpretazione volta a considerare il ricorrere della promozione del “ricambio generazionale” come giustificazione del venir meno del divieto, pur non essendo esso contemplato dalla direttiva, sulla base della sua connessione col principio di solidarietà.

Digitalizzazione dell’economia e frammentazione dell’occupazione. Il lavoro instabile, discontinuo, informale: tendenze in atto

Articolo scritto da: Patrizia Tullini

L’Autrice propone una prima analisi della fenomenologia del lavoro emergente nell’economia digitale, distinguendo anzitutto il settore della sharing economy dall’impiego tramite piattaforma o crowdworking. L’analisi si conclude con un confronto tra le tecniche di tutela lavoristica e quelle previste dalla disciplina del rapporto di consumo. L’Autrice s’interroga infine sulla possibilità di sperimentare forme alternative di tutela, estendendo al lavoratore digitale alcune garanzie tipiche del consumatore-utente del web.

Introduzione. Cambiamenti demografici, mercato del lavoro e regolazione giuridica

Articolo scritto da: Marzia Barbera

L'Autrice introduce il tema affrontato in questo numero della Rivista: il rapporto fra mercato del lavoro, modelli famigliari, cambiamenti demografici e regolazione giuridica. L’idea di partenza è che gli approcci tradizionali della ricerca giuridica debbano aprirsi a un dialogo nuovo con altre discipline, in particolare con la ricerca sociologica e quella demografica, perché è soprattutto dallo scambio con altri ambiti disciplinari che è oggi possibile mutuare una prospettiva di analisi di lungo periodo.

Parti sociali e politiche di ageing. Una sfida tutta da giocare

Articolo scritto da: Luciana Guaglianone

L'autore analizza in questo saggio il ruolo delle parti sociali nella promozione delle politiche di ageing. Promuovere l’ageing non rientra tra gli obiettivi delle parti sociali italiane. La contrattazione collettiva nazionale, anche potendo, non ha utilizzato misure di flessibilizzazione del lavoro a questo scopo. Né la contrattazione collettiva aziendale ha sostituito l’interesse nei confronti dei lavoratori anziani quali soggetti idonei per risolvere crisi aziendali, tramite procedure di exit, con un’attenzione verso misure positive loro dedicate.

Deregolamentare per crescere? Epl, quota salari e occupazione

Articolo scritto da: Riccardo Realfonzo

Secondo gli economisti del mainstream, una maggiore flessibilità del mercato del lavoro aumenterebbe la competitività del paese, il Pil e l’occupazione, grazie agli effetti positivi in termini di moderazione salariale e produttività del lavoro. Manca però evidenza empirica a sostegno di queste conclusioni. Piuttosto, gli studi empirici sembrano dare ragione alle impostazioni di tipo keynesiano, secondo le quali la flessibilità del mercato del lavoro tende a ridurre i salari, la domanda aggregata nonché il Pil e l’occupazione

Cambiamenti demografici e mercato del lavoro

Articolo scritto da: Roberto Impicciatore

Attraverso l’analisi dell’ampia letteratura italiana e internazionale e la presentazione dei più recenti dati statistici relativi al caso italiano, questo articolo si pone come obiettivo di contribuire al dibattito sull’impatto delle dinamiche di popolazione sulla struttura del mercato del lavoro proponendo delle chiavi di lettura relativamente a quello che è verosimile attendersi negli anni futuri. In questo lavoro, accanto agli aspetti che evidenziano elementi di preoccup

Gli interventi regionali nelle crisi occupazionali dopo la riforma del Titolo V della Costituzione

Articolo scritto da: Roberta Nunin

Il contributo si propone di operare una veloce rassegna degli interventi messi in campo a livello regionale per fronteggiare le difficoltà occupazionali originatesi a partire dal 2008 per effetto della crisi economica, evidenziando due linee generali di azione: il sostegno al reddito ed il sostegno all’occupazione (e all’occupabilità). Nella parte finale dello scritto, specifica attenzione viene dedicata allo studio di un caso, quello della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia

Politiche di conciliazione, partecipazione delle donne al mercato del lavoro e sfide demografiche

Articolo scritto da: Francesca Malzani

L’articolo si pone l’obiettivo di indagare le politiche italiane di conciliazione e di sostegno alla famiglia nella prospettiva di individuare proposte utili per un miglioramento delle condizioni di vita e lavoro delle donne, sia con riguardo alla cura dei figli che alla cura degli anziani. In entrambi i casi, infatti, il coinvolgimento delle donne risulta prevalente, con ripercussioni sulla frammentazione delle carriere lavorative che produce nuove fragilità sociali e nuove povertà.

Globalizzazione, flessicurezza e crisi economica

La globalizzazione ha rimesso in discussione princìpi e regole del Diritto del lavoro: il suo carattere tipicamente nazionale ha rappresentato un fattore di debolezza. Il Diritto del lavoro è stato sottoposto a pressioni da parte dei mercati globali e delle politiche economiche pro-business, subordinate a tali mercati, che hanno comportato un processo di riforme di «modernizzazione» del Diritto del lavoro nella direzione di una sua flessibilizzazione. La «ricetta» dell’Unione europea, di fronte alla sfida della globalizzazione è stata quella della flessicurezza

Politiche europee e mutamenti demografici

Articolo scritto da: FaustaGuarriello

Il contributo esamina come la prospettiva dei mutamenti demografici abbia influenzato le politiche europee, in particolare le nuove forme di governance macroeconomica con riguardo alla sostenibilità dei sistemi previdenziali e a politiche dell’occupazione volte ad accrescere la partecipazione al mercato del lavoro. In una prima fase, l’Europa ha utilizzato sia strumenti di hard law che di soft law, in particolare il Metodo aperto di coordinamento, per favorire mercati del lavoro aperti e inclusivi perseguendo una positiva integrazione tra diritti e politiche.