rapporto di lavoro

Austerità e diritti del lavoro in Europa: una filastrocca irlandese?

Articolo scritto da: Michael Doherty

L’articolo inizia descrivendo brevemente il modello irlandese «anglosassone» di rapporti di lavoro. In seguito prende in esame alcune specificità della crisi irlandese, il ruolo e le richieste della Troika. L'autore analizza gli impatti delle riforme richieste dalla Troika sui meccanismi di determinazione dei salari in Irlanda, sulle condizioni di impiego e sulle disposizioni standard nel settore pubblico.

La Corte Costituzionale. Le decisioni nel trimestre luglio-settembre 2013. Rapporto di lavoro.

Articolo scritto da: MassimoPallini

Illegittimità del trasferimento di personale a tempo indeterminato da società in house della Regione Lombardia a strutture organizzative regionali. Illegittimità di parte degli articoli 9 e 12 della legge della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, riguardanti la concessione di trattamenti retributivi accessori al personale e indennità aggiuntive ai componenti degli organi di indirizzo politico. Infondatezza della questione di legittimità riguardante la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a parziale nelle amministrazioni pubbliche. Etc.

Mancata promozione del lavoratore e discriminazione per motivi sindacali

Articolo scritto da: Luisa Monterossi

Nel caso in commento un dipendente della Regione Piemonte adisce il Tribunale di Torino lamentando di aver subito un trattamento discriminatorio:.non gli è stato riconosciuto l’inquadramento corrispondente alle superiori mansioni effettivamente svolte, promozione concessa a due colleghi, non dotati - a suo dire - di maggiore professionalità o anzianità. Mentre il Tribunale respinge il ricorso, la Corte d’Appello riconosce che la mancata promozione integra un atto discriminatorio nullo ai sensi dell’art. 15 St. lav. e condanna la Regione a concedere il superiore inquadramento all’appellante.

Corte d'Appello di Torino, N.-12 Marzo 2012

(Corte d'Appello di Torino
N: - 12 Marzo 2012)

Pres. Maffiodo, Est. Mancuso – R.W. (avv. Sonetto e Napoli) c. Regione Piemonte (avv. Magliona). Diff. Tribunale Torino 11 febbraio 2010.

Note: Mancata promozione del lavoratore e discriminazione per motivi sindacali

Discriminazioni – Principio di parità di trattamento – Mansioni e inquadramento – Atti omissivi – Svolgimento di attività sindacale – Distacchi e permessi sindacali – Onere della prova – Nullità – Adeguatezza della sanzione.

La mancata promozione di un lavoratore, concessa ad altri colleghi, integra un trattamento discriminatorio quando la decisione del datore di lavoro sia stata adottata unicamente in ragione dell’attività sindacale svolta dal dipendente escluso. Pertanto, l’atto è radicalmente nullo ai sensi dell’art. 15 Stat. lav. e il datore è tenuto a riconoscere al lavoratore discriminato il superiore inquadramento.
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Le decisioni nel trimestre aprile-giugno 2007 - Rapporto di lavoro

Articolo scritto da: MassimoPallini

SOMMARIO: 1. Anche il coniuge convivente può fruire del congedo per assistenza di «soggetto con handicap in situazione di gravità». — 2. Non violano le competenze delle Regioni i limiti alla spesa per il loro personale dettati dalla legge finanziaria 2006. — 3. Riserva di contrattazione collettiva per la determinazione degli inquadramenti e dei trattamenti retributivi dei dipendenti di enti regionali (il caso degli addetti agli uffici stampa della Regione Sicilia). — ...

La Corte Costituzionale. Le decisioni nel trimestre luglio-settembre 2014. Rapporto di lavoro

Articolo scritto da: MassimoPallini

Art. 43 della legge della Regione Abruzzo 8 febbraio 2005, n. 6 — Art. 16 della legge 23 luglio 1991, n. 223 - Art. 32, comma 5, della legge 4 novembre 2010, n. 183, come interpretato autenticamente dall’art. 1, comma 13, della legge 28 giugno 2012, n. 92.

Abbassamento dell'età pensionabile e motivi di giustificazione delle disparità di trattamento

Articolo scritto da: Stefano Guadagno

La nota commenta una sentenza della Corte di Giustizia Ue (derivante da un ricorso per inadempimento della Commissione) in tema di discriminazione per motivi di età, con particolare riferimento all’abbassamento dell’età pensionabile per giudici, procuratori e notai ungheresi. La pronuncia statuisce che la misura nazionale in questione non è proporzionata alle finalità di uniformare l'età pensionabile delle professioni del servizio pubblico e instaurare una ripartizione equilibrata delle fasce di età nel settore, risultando incompatibile col quadro normativo delineato dalla Direttiva 2000/78.

Corte di Giustizia dell'UE, N.causa C-286/12-6 Novembre 2012

(Corte di Giustizia dell'UE
N:causa C-286/12 - 6 Novembre 2012)

Sez. Prima – Commissione europea c. Ungheria – Avv. Gen. J Kokott.

Note: Abbassamento dell'età pensionabile e motivi di giustificazione delle disparità di trattamento

Parità di trattamento – Età pensionabile – Art. 258 TfUe – Direttiva n. 2000/78/Ce – Regime nazionale che impone la cessazione dell’attività professionale dei giudici, dei procuratori e dei notai che abbiano compiuto 62 anni di età – Disparità di trattamento.

L’Ungheria, avendo adottato un regime nazionale che impone la cessazione dell’attività professionale di giudici, procuratori e notai che abbiano compiuto 62 anni di età, il quale comporta una disparità di trattamento in ragione dell’età non proporzionata rispetto alle finalità perseguite, è venuta meno agli obblighi a essa incombenti in forza degli articoli 2 e 6, paragrafo 1, della Direttiva n. 2000/78/Ce del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro.
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La Corte Costituzionale. Le decisioni nel trimestre gennaio-marzo 2012. Rapporto di lavoro

Articolo scritto da: MassimoPallini

1. Finanziamento degli oneri per le prestazioni di lavoro straordinario del personale della Protezione civile. — 2. Illegittimità della stabilizzazione dei Lsu della Regione Molise. — 3. Illegittimità di incarichi regionali di collaborazione con il potere politico attribuibili soltanto sulla base di criteri fiduciari e non selettivi.

Osservatorio della Corte Costituzionale. Le decisioni nel trimestre ottobre-dicembre 2015. Rapporto di lavoro.

Articolo scritto da: MassimoPallini

Esclusione dal godimento dell’indennità di maternità alla madre libera professionista che adotti un bambino di età superiore a sei anni. Criteri di formazione delle graduatorie di avviamento al lavoro degli operai forestali della Regione Sicilia. Pignorabilità nei limiti del quinto anche delle retribuzioni assai ridotte. Divieto di conversione in contratti a tempo indeterminato dei contratti a termine illegittimi instaurati alle dipendenze delle fondazioni lirico-sinfoniche.

La Corte costituzionale. Le decisioni nel trimestre ottobre-dicembre 2013. Rapporto di lavoro

Articolo scritto da: MassimoPallini

Illegittimità della legge della Regione Sicilia 15 giugno 1988, n. 11 — Infondata la questione di legittimità costituzionale della norma che esclude dal campo di applicazione della disciplina sul contratto di lavoro a tempo determinato il richiamo in servizio del personale volontario del corpo dei Vigili del fuoco. — Illegittimità costituzionale di parti della legge regionale della Sardegna n. 13 del 2012.

La Corte Costituzionale. Le decisioni nel trimestre ottobre-dicembre 2012. Rapporto di lavoro

Articolo scritto da: MassimoPallini

Illegittimità delle decurtazioni del trattamento retributivo dei magistrati. Legittimità della continuazione del rapporto di lavoro della soppressa Ato Puglia alle dipendenze della neoistituita Autorità idrica pugliese senza concorso. Legittimità della legge regionale del Trentino-Alto Adige che disciplina i casi di contratto a termine alle dipendenze della Regione e delle Camere di commercio. Illegittimità della legge regionale che disponga la proroga a tempo indeterminato di contratti di collaborazione con la Regione. Illegittimità della legge regionale che prevede un’indennità aggiuntiva.