ritorsivo

Il licenzimento discriminatorio come violazione del principio di uguaglianza

Articolo scritto da: Mara Parpaglioni

La Corte d'Appello ha ritenuto sussistere il motivo ritorsivo del trasferimento e del licenziamento di un dirigente dequalificato, vista la consapevolezza da parte dell'azienda dei problemi familiari del lavoratore che lo avrebbero indotto a non aderire al trasfer. e considerato il fatto che – in violazione del CNL - venne disposto il trasferimento immediato e che la convocazione presso la nuova sede era datata il giorno successivo alla notifica del ricorso urgenza contro il trasfer. per prendere servizio 5 giorni dopo, sebbene il lavoratore fosse appena rientrato dopo un intervento chirurgico

Corte Appello Roma, N.6567-4 Ottobre 2010

(Corte Appello Roma
N:6567 - 4 Ottobre 2010)

Pres. Ciampi, Est. Pascarella - T.M. (avv. Raffaele Nardoianni) c. Rete Ferroviaria Italiana s.p.a. (avv. Luciano Tamburro)

Note: Il licenzimento discriminatorio come violazione del principio di uguaglianza

Licenzimento individuale - Licenzimento ritorsivo - Art. 4, legge n. 604/1966 - Art. 15 Stat. lav. - Dirigenze - Organizzazione di tendenza - Nullità - Diritto alla reintegra ex art. 18 Stat. lav.

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 4, legge n. 604/1966 e 15, legge n. 500/1970, il lavorator licenziato per motivo ritorsivo ha diritto alla reintegrazione ex art. 18 della legge n. 300/1970 anche nel caso che sia un dirigente, nonché nell'ipotesi in cui la datrice di lavoro sia un'organizzazione di tendenza
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Tribunale Roma, N.13617-17 Settembre 2010

(Tribunale Roma
N:13617 - 17 Settembre 2010)

ORFANELLI – P.G. (avv. Raffaele Nardoianni) c. Editrice Europa Oggi s.r.l. (avv. Tommaso Longo).

Note: Il licenzimento discriminatorio come violazione del principio di uguaglianza

Licenziamento ritorsivo - Art. 4, legge n. 604/'66 - Art. 15, legge n. 300/'70 - dirigente - organizzazione di tendenza - nullità - diritto alla reintegra ex art. 18 legge n. 300/'70

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 4, legge n. 604/1966, e 15, leggn. 300/1970, il lavoratore licenziato per motivo ritorsivo ha diritto alla reintegra ex art. 18 della legge n. 300/1970 anche nel caso che sia un dirigente, nonché nell’ipotesi in cui la datrice di lavoro sia un’organizzazione di tendenza
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Il carattere ritorsivo del licenziamento

Articolo scritto da: Maria Antonietta Carbone

Il licenziamento ritorsivo è un licenziamento costituente un’ingiusta e arbitraria reazione datoriale legata all’esercizio di un diritto, di una prerogativa o di un dovere da parte del lavoratore o a una qualsiasi attività del lavoratore diretta a ottenere il rispetto di norme e principi.Il carattere ritorsivo del licenziamento determina necessariamente la nullità del provvedimento determinato da un motivo illecito determinante ai sensi dell’art. 1345 cod. civ., con la conseguente reintegra della lavoratrice nel proprio posto di lavoro.

TRIBUNALE BARI, N.-3 Aprile 2015

(TRIBUNALE BARI
N: - 3 Aprile 2015)

Est. Pazienza – C.R. (avv.ti Sbarra, Guarini) c. Sicuritalia Spa (avv.ti Granato, Vulpis)

Note: Il carattere ritorsivo del licenziamento

Licenziamento individuale – Giustificato motivo oggettivo – Legge n. 92/2012 – Licenziamento ritorsivo – Reintegrazione – Onere probatorio.

Il carattere ritorsivo del licenziamento determina necessariamente la nullità del provvedimento determinato da un motivo illecito determinante ai sensi dell’art. 1345 cod. civ., con la conseguente reintegra della lavoratrice nel proprio posto di lavoro.
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Sulla natura ritorsiva del licenziamento

Articolo scritto da: Lucia Viola

L’intento ritorsivo del datore di lavoro, quale motivo illecito determinante la sua condotta, può guidare l’intero esercizio del potere disciplinare, rendendo quindi affette da nullità anche le contestazioni disciplinari che precedono il licenziamento. Il licenziamento irrogato per motivi ritorsivi è nullo in quanto determinato da un motivo illecito, stante anche l’inesistenza della ragione oggettiva addotta a giustificazione del recesso.

Corte Appello Bologna, N.Pres. Brusati, Est. Ponterio – Radiologia D.M. Srl (avv. Arnò) c. M.M. (avv. Casini)-10 Marzo 2016

(Corte Appello Bologna
N:Pres. Brusati, Est. Ponterio – Radiologia D.M. Srl (avv. Arnò) c. M.M. (avv. Casini) - 10 Marzo 2016)

Note: Sulla natura ritorsiva del licenziamento
Parole chiave: ritorsivo :: ritorsione :: reintegrazione :: licenziamento ::

Licenziamento individuale – Giusta causa – Licenziamento ritorsivo – Motivo illecito – Carattere ritorsivo delle sanzioni disciplinari – Reintegrazione.

L’intento ritorsivo del datore di lavoro, quale motivo illecito determinante la sua condotta, può guidare l’intero esercizio del potere disciplinare, rendendo quindi affette da nullità anche le contestazioni disciplinari che precedono il licenziamento.
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Tribunale Monza, N.ord. – Est. Cappelli – X.X. (avv.ti Apollonio, Martino) c. Y.Y. (avv. Caglio).-9 Febbraio 2016

(Tribunale Monza
N:ord. – Est. Cappelli – X.X. (avv.ti Apollonio, Martino) c. Y.Y. (avv. Caglio). - 9 Febbraio 2016)

Note: Sulla natura ritorsiva del licenziamento
Parole chiave: ritorsivo :: ritorsione :: reintegrazione :: licenziamento ::

Licenziamento individuale – Giustificato motivo oggettivo – Licenziamento ritorsivo – Motivo illecito – Reintegrazione.

Il licenziamento irrogato per motivi ritorsivi, relativi alla mancata accettazione da parte del lavoratore della proposta formulata del datore di lavoro (di sottoscrivere un accordo in sede protetta e di stipulare un contratto), è nullo in quanto determinato da un motivo illecito, stante anche l’inesistenza della ragione oggettiva addotta a giustificazione del recesso
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Nel contratto a tutele crescenti il licenziamento ritorsivo rientra tra i casi di nullità suscettibili di reintegrazione

Articolo scritto da: Michelangelo Salvagni

Il licenziamento disciplinare deve essere considerato ritorsivo quando la scelta datoriale che lo determina risulta connotata da un chiaro e unico intento ritorsivo, potendo il lavoratore dimostrare in giudizio tale illecita condotta anche mediante la prova per presunzione ex art. 2697 c.c.. Al recesso ritorsivo si applica l’ipotesi di nullità prevista dall’art. 2 del decreto legislativo n. 23 del 2015, con diritto del lavoratore ad essere reintegrato nel posto di lavoro.

Tribunale Roma, N.Est. Leone – C.N.B (avv.ti Crescenzio, Bernardi) c. Settembrini Spa e M.L. (avv. Rinaldi)-24 Giugno 2016

(Tribunale Roma
N:Est. Leone – C.N.B (avv.ti Crescenzio, Bernardi) c. Settembrini Spa e M.L. (avv. Rinaldi) - 24 Giugno 2016)

Note: Nel contratto a tutele crescenti il licenziamento ritorsivo rientra tra i casi di nullità suscettibili di reintegrazione
Parole chiave: licenziamento :: ritorsivo :: tutele :: crescenti :: reintegrazione ::

Licenziamento individuale – Contratto di lavoro a tutele crescenti – Licenziamento disciplinare – Consumazione potere disciplinare – Natura ritorsiva del recesso – Motivo illecito determinante – Nullità – Sussistenza – Reintegrazione

Il licenziamento disciplinare dev’essere considerato ritorsivo quando tra la sospensione dal servizio e il licenziamento non è stato svolto alcun giorno di lavoro effettivo e, quindi, non può essersi realizzato, neppure in ipotesi, alcun ulteriore comportamento da parte del dipendente (assente) se non la sola impugnativa delle sanzioni innanzi all’Organo arbitrale. Tale unica circostanza di fatto, in assenza di diverse indicazioni da parte del datore di lavoro, comprova che la scelta di quest’ultimo che determina il recesso risulta connotata dal chiaro e unico intento ritorsivo, quale risposta all’impugnativa delle sanzioni relative alle infrazioni disciplinari, in relazione alle quali il potere disciplinare si è appunto già consumato.
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa