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subordinazione

Lavoro eterodiretto, eteroorganizzato, coordinato ex art. 409, n. 3, c.p.c.

English abstract
L’Autore, dopo aver chiarito la nozione e l’interpretazione della fattispecie legale di cui all’art. 2094 c.c., accerta il significato, lo spazio e la funzione della definizione «rapporti di collaborazione organizzati dal committente», si sofferma sulla disciplina applicabile a tali rapporti, sulla problematica distinzione fra eteroorganizzazione ed eterodirezione della prestazione lavorativa.
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Profili critici della teoria della codatorialità nei rapporti di lavoro

L’Autore discute la teoria della cd. codatorialità, evidenziando come essa si presenti incoerente rispetto alla rappresentazione concettuale dei fenomeni dell’integrazione operativa – siano essi realizzati o meno nel contesto dei gruppi societari – implicita nelle previsioni legislative che sono state emanate in funzione di quel referente empirico. Un’incoerenza dalla quale derivano una serie di implicazioni anche in ordine alla concreta praticabilità della coimputazione dei rapporti di lavoro.
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Lavoro gratuito e subordinazione

1. — Premessa — Il Tribunale di Verona torna sull’annosa questione della compatibilità del vincolo di subordinazione ai sensi dell’art. 2094 cod. civ. e della sua compatibilità con la prestazione di lavoro a titolo gratuito. Nella disamina del caso sottopostogli il giudice di merito ribadisce alcuni princìpi, in verità, oramai, abbastanza consolidati in materia di lavoro gratuito. Secondo il giudice la prestazione di lavoro eseguita gratuitamente non può integrare una prestazione di lavoro subordinato in considerazione della essenzialità dell’elemento dell’onerosità. ...
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Tribunale Verona, N.-10 Giugno 2005

(Tribunale Verona
N: - 10 Giugno 2005)

Est. D. De Stefano – C. Gheller (avv.ti Balbi e Livatino) c. Radio Popolare S.C.R.L. (avv. Bucher).

Note: Lavoro gratuito e subordinazione

Lavoro – Lavoro giornalistico – Lavoro gratuito – Ammissibilità – Onere della prova a carico del beneficiario della prestazione – Necessità – Rapporto di lavoro subordinato o autonomo – Insussistenza.

Lo svolgimento di una prestazione di lavoro giornalistico non può escludere la configurabilità di una prestazione lavorativa a titolo gratuito, riconducibile a un rapporto istituito affectionis vel benevolentiae causa ovvero in vista di vantaggi indiretti che il prestatore intendeva trarre; di tale gratuità deve, peraltro, essere data prova rigorosa da parte del beneficiario della prestazione; tale prova non può consistere nella semplice inerzia del prestatore nel chiedere il compenso per la prestazione, ma deve essere desunta dall’originaria volontà delle parti nonché delle modalità di svolgimento del rapporto di lavoro.
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Le nuove frontiere del diritto del lavoro

English abstract
L’articolo analizza le nuove coordinate normative introdotte dal Jobs Act in punto di tipologie contrattuali subordinate e autonome. Secondo l’Autore, la riforma non ha inciso sulla fattispecie di subordinazione, ma ha esteso la disciplina del lavoro subordinato a fattispecie di lavoro autonomo, benché «organizzate dal committente». Vengono analizzate le distinzioni concettuali tra subordinazione e prestazione eteroorganizzata, nonché tra quest’ultima e la prestazione coordinata.
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Gruppi di imprese e codatorialità: introduzione a un dibattito

SOMMARIO: 1. La codatorialità come teoria di imputazione plurima dei rapporti di lavoro. — 2. Introduzione ai saggi pubblicati. — 3. Conclusioni
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In tema di qualificazione del rapporto di lavoro

Le due sentenze riportate in epigrafe affrontano due aspetti connessi del processo di qualificazione del rapporto di lavoro, ovvero la valenza solo residuale del nomen iuris attribuito dalle parti al contratto, nonché la sua attitudine – protraendosi nel tempo – a mutare il regime giuridico che lo contraddistingue.
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Corte di Cassazione, N.11589-12 Mag 2008

(Corte di Cassazione
N:11589 - 12 Mag 2008)

Sez. lav. – Pres. Ravagnani, Est. Mammone, P.M. Fucci (parz. conf.) – Confezioni S. Spa (avv. De Arcangelis) c. A. N. (avv. Martire).

Note: In tema di qualificazione del rapporto di lavoro
Parole chiave: lavoro subordinato :: qualificazione ::

Lavoro subordinato – In genere – Iniziale qualificazione data dalle parti – Rilevanza non assorbente – Comportamento posteriore delle parti – Rilevanza in funzione della interpretazione della volontà originaria – Sussistenza – Rilevanza anche per l’accertamento di un mutamento della qualificazione originaria del rapporto – Sussistenza.

Ai fini della distinzione tra lavoro subordinato e lavoro autonomo non si può comunque prescindere dalla volontà delle parti contraenti e sotto questo profilo va tenuto presente il nomen iuris utilizzato, il quale, però, non ha mai un rilievo assorbente, poiché deve tenersi conto, sul piano della interpretazione della volontà delle parti, del comportamento complessivo delle stesse, anche posteriore alla conclusione del contratto, con la conseguenza che in caso di contrasto tra dati formali e dati fattuali relativi alle modalità della prestazione occorre dare prevalenza ai secondi.
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Corte di Cassazione, N.29000-10 Dicembre 2008

(Corte di Cassazione
N:29000 - 10 Dicembre 2008)

Pres. Sciarelli, Est. Bandini, P.M. Iannelli (conf.) – D. M. Srl (avv. Balletti) c. S. F. (avv. Sipala).

Note: In tema di qualificazione del rapporto di lavoro
Parole chiave: lavoro subordinato ::

Lavoro subordinato – Autonomia o subordinazione (differenza tra) – In genere

Il cambiamento di veste del rapporto di lavoro, con il venir meno del vincolo di dipendenza, può avvenire anche se il contenuto della prestazione lavorativa resta identico; tuttavia, a dimostrazione dell’effettiva sostituzione del rapporto deve esserci un concreto mutamento delle modalità di svolgimento delle mansioni, conseguenza ovvia della fine dell’obbligo di assoggettamento del lavoratore al datore di lavoro. In caso contrario, si presume che il rapporto sia proseguito col regime precedente e nient’affatto quelle, diverse, contemplate dal contratto di collaborazione coordinata e continuativa.
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Riflessioni in tema di eterorganizzazione nelle nuove collaborazioni di lavoro subordinato

English abstract
l’Autore sottolinea come l’art. 2, d.lgs. n. 81/2015, sia frutto della volontà di tipizzare gli indici di qualificazione più utilizzati in giurisprudenza, evidenziando le ragioni applicative che escludono la riconducibilità al lavoro autonomo di questi rapporti. Il discorso sulla qualificazione continua analizzando il concetto di eterorganizzazione e, in tal senso, evidenziando la diversità di significato che esiste rispetto al riferimento «alle dipendenze» utilizzato all’art. 2094 c.c. e, al contempo, la connessione funzionale che invece si rileva con il concetto di eterodirezione.
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Gruppi di imprese, reti di imprese e codatorialità: una prospettiva comparata

Il saggio affronta il tema delle trasformazioni morfologiche dell’impresa, individuando i principali strumenti di ricomposizione utili, nella prospettiva del diritto del lavoro, a garantire la tutela dei diritti individuali e collettivi. L’analisi comparata si rivela particolarmente interessante in quanto dimostra come, sia nei sistemi di civil law sia in quelli di common law, siano all’opera vettori legislativi e giurisprudenziali volti a razionalizzare il fenomeno dell’articolazione/scomposizione dell’impresa, con conseguenze favorevoli per il diritto del lavoro.
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Nota a Tribunale Chieti, 5 maggio 2010

Prendendo spunto dalla decisione del Tribunale, la nota sintetizza il dibattito giurisprudenziale e dottrinale sul valore probatorio dei verbali ispettivi e sul riparto dell’onere probatorio sia nei giudizi di opposizione a cartella esattoriale emessa dall’Inps sulla base di verbale di accertamento della subordinazione (come nel caso di specie), sia nei giudizi di accertamento negativo della subordinazione. Si mette in rilievo la distinzione tra il valore probatorio degli accertamenti “oggettivi” e accertamenti “indiretti” contenuti nei verbali ispettivi, distinzione confermata dalla l. 124/04
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Tribunale Chieti, N.1726-5 Mag 2010

(Tribunale Chieti
N:1726 - 5 Mag 2010)

Est. Prozzo - Casa di cura privata dott. Spatocco srl (Avv. Tatozzi, Tittaferrante, Cirulli, Mezzanotte) c. Inps (Avv. Cassarino e Savella)

Note: Nota a Tribunale Chieti, 5 maggio 2010

Controversie di lavoro - Verbale ispettivo - Opposizione a cartella esattoriale - Onere della prova dei fatti costitutivi dell'obbligo contributivo - Grava sull'ente previdenziale

L'opposizione avverso la cartella esattoriale dà luogo a un ordinario giudizio di cognizione relativo a diritti e obblighi inerenti al rapporto previdenziale, con la conseguenza che grava sull'ente previdenziale l'onere di provaere i fatti costitutivi dell'obbligo contributivo e sulla controparte l'onere di provare i fatti impeditivi, modificativi ed estintivi del diritto fatto valere.
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Le «collaborazioni organizzate dal committente» tra diritto europeo e giurisprudenza di legittimità.

English abstract
La disciplina delle «collaborazioni organizzate dal committente» introdotta dal decreto legislativo n. 81 del 2015 va letta insieme con la complessiva normativa contenuta nel citato decreto. Questo consente di percepire che si tratta di una disciplina diretta a fare chiarezza nelle molteplici e variegate situazioni lavorative che rientrano fra le collaborazioni, onde puntare a ottenere la massima corrispondenza tra realtà lavorativa e apparenza, nel senso di ridurre l’elevato tasso di «mercificazione» del lavoro che si è avuto negli ultimi venti anni.
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