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Tribunale Roma, N.Est. Leone – C.N.B (avv.ti Crescenzio, Bernardi) c. Settembrini Spa e M.L. (avv. Rinaldi)-24 Giugno 2016

(Tribunale Roma
N:Est. Leone – C.N.B (avv.ti Crescenzio, Bernardi) c. Settembrini Spa e M.L. (avv. Rinaldi) - 24 Giugno 2016)

Note: Nel contratto a tutele crescenti il licenziamento ritorsivo rientra tra i casi di nullità suscettibili di reintegrazione
Parole chiave: licenziamento :: ritorsivo :: tutele :: crescenti :: reintegrazione ::

Licenziamento individuale – Contratto di lavoro a tutele crescenti – Licenziamento disciplinare – Consumazione potere disciplinare – Natura ritorsiva del recesso – Motivo illecito determinante – Nullità – Sussistenza – Reintegrazione

Il licenziamento disciplinare dev’essere considerato ritorsivo quando tra la sospensione dal servizio e il licenziamento non è stato svolto alcun giorno di lavoro effettivo e, quindi, non può essersi realizzato, neppure in ipotesi, alcun ulteriore comportamento da parte del dipendente (assente) se non la sola impugnativa delle sanzioni innanzi all’Organo arbitrale. Tale unica circostanza di fatto, in assenza di diverse indicazioni da parte del datore di lavoro, comprova che la scelta di quest’ultimo che determina il recesso risulta connotata dal chiaro e unico intento ritorsivo, quale risposta all’impugnativa delle sanzioni relative alle infrazioni disciplinari, in relazione alle quali il potere disciplinare si è appunto già consumato.
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Cassazione, N.12820-21 Giugno 2016

(Cassazione
N:12820 - 21 Giugno 2016)

Pres. Bronzini, Est. D’Antonio, P.M. Servello (Conf.) – Inps (avv.ti Caliulo, Sgroi, Maritato) c. C.G. Cassa Corte d’Appello di Cagliari, 29.12.2009

Note: Lavoro a progetto: inversione dell’onere della prova e presunzione assoluta di subordinazione
Parole chiave: lavoro a progetto ::

Lavoro a progetto – Mancanza di uno specifico progetto, programma di lavoro o fase di esso ai sensi dell’articolo 69, comma 1, d.lgs. n. 276/2003 – Presunzione assoluta di subordinazione.

In mancanza di uno specifico progetto, programma di lavoro o fase di esso, i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa devono considerarsi, ex art. 69, comma 1, d.lgs. n. 276/2003, rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato sin dalla data di costituzione del rapporto, senza alcuna possibilità di provare la natura autonoma del rapporto di collaborazione di fatto posto in essere.
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Cassazione, N.12101-13 Giugno 2016

(Cassazione
N:12101 - 13 Giugno 2016)

Pres. Venuti, Est. Manna, P.M. Celentano (diff.) – C.D. (avv. Agosto) c. Teknalsystems Srl (avv. Giampà). Cassa Corte d’Appello di Catanzaro, 4.9.2012.

Note: Licenziamento per giustificato motivo oggettivo e repêchage: nessun onere di allegazione
Parole chiave: Licenziamento individuale ::

Licenziamento individuale – Giustificato motivo oggettivo – Lavoratore (creditore) – Prova dell’esistenza del rapporto – Allegazione altrui inadempimento – Datore di lavoro (debitore) – Allegazione e prova fatto estintivo – Giustificato motivo di recesso – Impossibilità delrepêchage – onere di allegazione – Datore di lavoro – Sussiste

Il lavoratore, creditore della reintegra, una volta provata l’esistenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato risolto dal licenziamento intimatogli, deve solo allegare l’altrui inadempimento, vale a dire l’illegittimo rifiuto di continuare a farlo lavorare oppostogli dal datore di lavoro in assenza di giusta causa o giustificato motivo, mentre su questi incombe allegare e dimostrare il fatto estintivo del diritto azionato, vale a dire l’effettiva esistenza di una giusta causa o di un giustificato motivo di recesso, in cui rientra anche l’impossibilità del repêchage
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Cassazione, N.12094-13 Giugno 2016

(Cassazione
N:12094 - 13 Giugno 2016)

Pres. Venuti, Est. Amendola, P.M. Servello (Conf.) – R.C.B. soc. r.l. (avv.ti Paternò, Morone, Toffoletto, De Luca Tamajo) c. B.M. (avv. Paradisi). Conf. Corte d’Appello di Ancona, 6.10.2014

Note: La decisione delle domande proposte in via subordinata nel cd. rito Fornero

Controversie di lavoro e previdenza – Licenziamento individuale – Impugnazione – Rito speciale – Tutela obbligatoria richiesta in via subordinata – Domanda fondata sugli identici fatti costitutivi – Ammissibilità – Decisione nel merito (l. 28.6.2012, n. 92, art. 1).

Qualora il giudice accerti l’insussistenza dei presupposti per l’accoglimento della domanda, proposta in via principale ai sensi dell’art. 1, comma 48, l. n. 92/2012, di nullità del licenziamento intimato e conseguente condanna alla reintegrazione ex art. 18 St. lav., è possibile, senza disporre il mutamento di rito, procedere all’esame e alla decisione della domanda, proposta in via subordinata, di applicazione della tutela obbligatoria ai sensi dell’art. 8, l. n. 604/1966, in quanto fondata sugli identici fatti costitutivi.
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