carrello
notiziario
rgl

contratto a termine

Corte Appello Torino, N.-2 Ottobre 2008

Contratto a termine – Regime transitorio ex art. 4-bis, d.lgs. n. 368/01, introdotto dall’art. 21, comma 1-bis, legge n. 133/08 – Sussistenza della questione di legittimità costituzionale per contrasto con gli artt. 3 e 24, comma 1, Cost.

È rilevante, e non manifestamente infondata, la questione di legittimità costituzionale degli artt. 1, comma 1, e 11 del d.lgs. n. 368/2001, per contrasto con gli artt. 76, 77 e 117, comma 1, della Costituzione; è rilevante, e non manifestamente infondata, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 21, comma 1-bis, della legge n. 133/2008, inserente dopo l’art. 4 del d.lgs. n. 368/2001 un art. 4-bis, per contrasto con gli articoli 3, comma 1, 24, comma 2, 101, 102, comma 2, 104, comma 2, e 117, comma 1, della Costituzione.
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Corte di Giustizia, N.-12 Dicembre 2013

(Corte di Giustizia
N: - 12 Dicembre 2013)

ausa C-361/12, Sez. Terza – Pres. Ilešič, Est. Toader, Avv. Gen. N. Wahl – Carmela Carratù c. Poste italiane Spa

Note: Impiego pubblico violazione delle regole su lavoro a termine, adeguatezza delle sanzioni.Spunti recenti dalla Corte di Giustizia
Parole chiave: contratto a termine ::

Contratto a termine – Direttiva n. 1999/70/Ce – Clausola 4, punto 1, dell’Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato inserito in allegato alla Direttiva n. 1999/70/Ce del 28 giugno 1999 – Possibilità di applicazione diretta nei confronti di un ente pubblico – Sussiste – Natura di ente pubblico di Poste italiane Spa – Sussiste – Possibilità di far valere direttamente la clausola n. 4, punto 1, nei confronti di Poste italiane Spa – Sussiste. Contratto a termine – Clausola n. 4, punto 1, dell’Accordo quadro europeo – Nozione di «condizioni di lavoro» – Indennità prevista in relazione all’illecita apposizione del termine – Rientra nella nozione di «condizioni di lavoro». Contratto a termine – Clausola n. 4, punto 1, dell’Accordo quadro europeo – Necessità di trattare in maniera identica l’indennità corrisposta in caso di illecita apposizione del termine e quella versata in caso di illecita interruzione di un contratto di lavoro a tempo indeterminato – Non sussiste.

La clausola 4, punto 1, dell’Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, inserito in allegato alla Direttiva n. 1999/70/Ce del Consiglio, del 28 giugno 1999, relativa all’Accordo quadro Ces, Unice e Ceep sul lavoro a tempo determinato, deve essere interpretata nel senso che può essere fatta valere direttamente nei confronti di un ente pubblico, quale Poste italiane Spa. La clausola 4, punto 1, del medesimo Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato deve essere interpretata nel senso che la nozione di «condizioni di lavoro» include l’indennità che un datore di lavoro è tenuto a versare a un lavoratore, a causa dell’illecita apposizione di un termine al contratto di lavoro.
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Tribunale di Napoli, N.-16 Novembre 2011

(Tribunale di Napoli
N: - 16 Novembre 2011)

Est. Coppola – O.P. (avv. Parascandolo) c. Srl G.I. Impianti (contumace)

Note: L’indennità ex art. 32 della legge, n. 183 del 2010: una possibile lettura parzialmente correttiva

Contratto a termine – Ragione dell’apposizione del termine – Indicazione – Mancanza – Nullità della clausola e prosecuzione del rapporto – Conseguenze economiche – Pagamento delle retribuzioni sino all’effettiva riammissione in servizio – Pagamento dell’indennità onnicomprensiva di cui al comma 5 dell’art. 32, legge 183/2010 – Commisurazione – Danni non patrimoniali sino alla proposizione del ricorso.

La mancata indicazione nel testo scritto del contratto a tempo determinato delle ragioni che giustificano l’apposizione del termine comportano la nullità della relativa clausola e la dichiarazione della prosecuzione del rapporto di lavoro. Al lavoratore spettano le retribuzioni che avrebbe percepito dalla messa in mora del datore di lavoro sino all’effettiva riammissione in servizio e l’indennità onnicomprensiva di cui al comma 5 dell’art. 32 della legge n. 183/2010 per il danno non patrimoniale patto dalla scadenza del termine alla proposizione del ricorso.
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Corte di cassazione, N.7645-4 Aprile 2011

(Corte di cassazione
N:7645 - 4 Aprile 2011)

Sez. lav. – Pres. Lamorgese, Est. Curzio, P.M. Iannielli (conf.) – Poste italiane Spa (avv. R. Pessi e G. Giammaria) c. M.A. (avv. Carlo Scartabelli). Rif. Corte d’Appello Firenze n. 363/2006.

Note: Percentuali di assunzione a termine: l’onere della prova è a carico del datore di lavoro
Parole chiave: contratto a termine ::

Contratto a termine – Assunzioni ex art. 23 della legge n. 56/1987 – Percentuale dei lavoratori – Onere della prova – art. 3, legge n. 230/1962 – Grava sul datore di lavoro.

Ai sensi dell’art. 23 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, l’onere della prova in ordine al rispetto delle percentuali di lavoratori che possono essere assunti con contratto a termine sul totale dei dipendenti è a carico del datore di lavoro.
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Tribunale di Roma, N.16778-28 Ottobre 2010

(Tribunale di Roma
N:16778 - 28 Ottobre 2010)

Giud.: M.L. Buconi - S.C. )Avv. Serreti) c.ISPA (Avv.ti Ricciardi Tenore e Biagianti)

Note:

Lavoro pubblico - Concorso pubblico - L. n. 296/2006 e L. n.244/2007 -Riconoscimento lavoro a tempo indeterminato

Il Tribunale riconosce alla lavoratrice ricorrente, vincitrice di concorso pubblico con contratto a tempo determinato, il diritto di accesso alla procedura di stabilizzazione prevista dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, co. 520, e di assunzione con contratto di lavoro a subordinato a tempo indeterminato, con condanna al risarcimento del danno in misura pari alle retribuzioni non percepite dalla data di insorgenza del diritto all'assunzione sino a quella di effettiva costituzione del rapporto.
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Corte di Giustizia, Terza Sezione, N.da C-378 a C-380/07-23 Aprile 2009

(Corte di Giustizia, Terza Sezione
N:da C-378 a C-380/07 - 23 Aprile 2009)

Pres. Rosas; Est. Caoimh; Avv. Gen. Kokott – K. Angelidaki e al. c. Organismos Nomarchiakis Autodioikisis Rethymnis e C. Giannoudi e al. c. Dimos Geropotamou.

Note: Direttive sociali e clausole di non regresso: il variabile ruolo del diritto comunitario nelle decisioni delle Corti superiori

Contratto a termine – Clausole 5 e 8 dell’Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato – Contratti a termine nel settore pubblico – Primo o unico contratto – Contratti successivi – Norma equivalente – Reformatio in peius del livello generale di tutela dei lavoratori – Misure di prevenzione degli abusi – Sanzioni – Divieto assoluto di conversione di contratti di lavoro a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato nel settore pubblico – Conseguenze di una scorretta trasposizione di una direttiva – Interpretazione conforme

La clausola 5, n. 1, dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato allegato alla direttiva 1999/70 deve essere interpretata nel senso che essa non osta all’adozione, da parte di uno Stato, di una normativa che, al fine di trasporre la detta direttiva specificamente nel settore pubblico, prevede l’applicazione delle misure volte a prevenire l’utilizzo abusivo di contratti di lavoro a termine successivi indicate al n. 1, lett. a)‑c), di detta clausola, qualora nel diritto interno esista già una «norma equivalente» ai sensi della medesima clausola, circostanza che compete al giudice verificare, a condizione che detta normativa non comprometta l’effettività della prevenzione dell’utilizzo abusivo di contratti di lavoro a termine ed inoltre rispetti la clausola 8, n. 3, di detto accordo
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

c, N.62-8 Gennaio 2015

(c
N:62 - 8 Gennaio 2015)

Pres. Stile, Est. Manna, P.M. Mastroberardino (diff.) – M.F. (avv. Notarianni) c. Rfi Spa (avv. Maresca, Saccà). Cassa Corte d’Appello di Messina, 16 luglio 2010, n. 1065.

Note: Direttiva n. 99/70 e acausalità del contratto a termine: la promozione (con riserva) della legge italiana sul lavoro marittimo
Parole chiave: contratto a termine ::

Contratto a termine – Lavoro marittimo – Direttiva n. 99/70 – Abuso successione contratti – Frode alla legge

Nell’ambito di un contratto di arruolamento a tempo determinato, anche la presenza di una normativa astrattamente idonea a prevenire abusi ai sensi della Direttiva n. 99/70, come l’art. 326 cod. nav., non esclude che, in concreto, ricorra un esercizio della facoltà di assumere a tempo determinato tale da integrare la frode alla legge sanzionabile ex art. 1344 cod. civ. Questa ipotesi deve essere esaminata caso per caso, con apprezzamento – riservato al giudice di merito – del numero dei contratti di lavoro a tempo determinato, dell’arco temporale complessivo in cui si sono succeduti e di ogni altra circostanza fattuale emersa in atti.
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Corte Appello Bari ord., N.489-18 Settembre 2008

(Corte Appello Bari ord.
N:489 - 18 Settembre 2008)

Pres. Castellaneta - R.A. (Avv.to Carpagfnano) c. Poste Italieane s.p.s. (Avv.ti Fiorillo e Carrieri)

Note: Contratto a termine, rapporti pendenti e norma transitoria ex art. 4-bis, d.lgs. n. 368/2001...
Parole chiave: contratto a termine :: rimessione :: poste ::

Contratto a termine – Poste Italiane Spa – Regime transitorio ex art. 4-bis, d.lgs. n. 368/01, introdotto dall’art. 21, comma 1-bis, legge n. 133/08 – Sussistenza della questione di legittimità costituzionale per contrasto con gli artt. 3 e 117, comma 1, Cost.

È rilevante, e non manifestamente infondata, la questione di legittimità costituzionale degli artt. 1, comma 1, e 11 del d.lgs. n. 368/2001, per contrasto con gli artt. 76, 77 e 117, comma 1, della Costituzione; è rilevante, e non manifestamente infondata, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 21, comma 1-bis, della legge n. 133/2008, inserente dopo l’art. 4 del d.lgs. n. 368/2001 un art. 4-bis, per contrasto con gli articoli 3, comma 1, 24, comma 2, 101, 102, comma 2, 104, comma 2, e 117, comma 1, della Costituzione.
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Corte di Giustizia, N.C-290/12 - Ottava sezione-11 Aprile 2013

(Corte di Giustizia
N:C-290/12 - Ottava sezione - 11 Aprile 2013)

Pres. E. Jaras˘iu¯nas, Est. A. Ó Caoimh, Avv. Gen. J. Kokott – Oreste Della Rocca c. Poste Italiane Spa (avv. De Luca Tamajo).

Note: Somministrazione e lavoro a termine. Per la Corte di Giustizia "questa e quella pari (non) sono"

Somministrazione di lavoro – Lavoro a termine in somministrazione – Direttiva n. 1999/70 – Clausola 2 dell’Accordo quadro europeo – Non applicabilità. Somministrazione di lavoro – Lavoro a tempo determinato in somministrazione – Utilizzatore – Direttiva n. 1999/70 – Comma 4 del preambolo e clausola 3 dell’Accordo quadro europeo – Non applicabilità.

L’ambito di applicazione dell’Accordo quadro europeo allegato alla Direttiva n. 1999/70, concepito in senso ampio, non è illimitato. Dal tenore letterale della clausola 2, punto 1, dell’Accordo quadro emerge che la disciplina dei contratti e dei rapporti di lavoro ai quali si applica detto accordo non è quella riconducibile al caso di specie, in quanto la legislazione italiana e/o le prassi nazionali prevedono un regime speciale e dettagliato rispetto alle regole generali sul lavoro a termine. D’altra parte, la clausola 2, punto 2, dell’Accordo quadro conferisce agli Stati membri un margine di discrezionalità per ciò che riguarda la sfera di operatività dell’accordo medesimo con riferimento a talune categorie di contratti o rapporti di lavoro
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa

Tribunale Genova, N.1691-10 Novembre 2011

(Tribunale Genova
N:1691 - 10 Novembre 2011)

Est. M. Basilico – F. e altre (avv.to G. Pieri) c. Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca scientifica (Avvocatura Distrettuale dello Stato)

Note: ANNO LXII - 2011 - N3

Contratto a termine – Comparto Scuola – Personale non insegnante – Assunzioni a tempo determinato – Disciplina speciale – Normativa comunitaria dei contratti a termine – Applicabilità – Condizioni – Assunzioni a tempo determinato effettuate per ragioni non temporanee – Illegittimità.

La disciplina delle assunzioni a termine del personale non insegnante della scuola pubblica ha carattere speciale rispetto a quella concernente la generalità delle assunzioni a tempo determinato, ma è integrata dalle norme non incompatibili di quest’ultima; sono illegittime, pertanto, le assunzioni a termine di personale non di ruolo della scuola ove esse siano effettuate per ragioni non temporanee e senza rispettare il limite temporale stabilito dalla normativa comunitaria per la reiterazione dei contratti a termine
abbonati
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa