A partire dal contributo offerto da diverse prospettive disciplinari, la sfida è esplorare un rapporto - quello tra populismo e politiche sociali - al momento ancora poco esaminato. Politologi, sociologi e sindacalisti si confrontano sul tema, portando nella discussione approcci d’analisi lasciati troppo spesso distanti e, nel caso specifico, tenuti insieme dall’intenzione condivisa di introdurre nell’analisi dei populismi contemporanei la variabile solitamente sottovalutata delle politiche sociali. Oltre a interrogare l’analisi politologica sulle problematiche, le istituzioni e gli attori delle democrazie occidentali contemporanee, il populismo ha un suo chiaro riscontro negli universi ideali, simbolici, culturali ed anche operativi delle politiche locali, ivi comprese quelle della sicurezza. L’attribuzione, inoltre, di spazi decisionali e di indirizzo dagli Stati nazionali all’Unione europea favorisce l’azione di quanti agiscono semplificazione e localismo come fattori di consenso.
Colpisce come l’attuale panorama geo-politico europeo sia costellato di formazioni politiche di tipo xenofobo e populistico che rappresentano una sfida imponente alle democrazie liberali.