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RPS 4 2017

Dopo l’ondata migratoria del secondo dopoguerra, l’emigrazione italiana si è attenuata ma mai esaurita e negli ultimi anni ha conosciuto una ripresa delle partenze sempre più consistente.

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Archivio di RPS

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Questo è l'archivio della Rivista delle Politiche Sociali, qui puoi trovare tutto quello che è presente nei numeri pubblicati. Scorri i diversi numeri della rivista utilizzando i link in fondo alla pagina o cerca il numero che ti interessa usando il bottone "indici" oppure, se cerchi un articolo e ne conosci l'autore, clicca sul bottone "indice articoli".

La nuova emigrazione italiana

Innovazioni e persistenze

Presentazione

È noto che è in atto da anni una ripresa dell’emigrazione degli italiani all’estero. Si tratta di una emigrazione in larga misura frutto della crisi e della recessione, ma la portata e gli aspetti che la caratterizzano sembrano giustificare la tesi di un nuovo ciclo dell’emigrazione italiana. Le analisi condotte da diverse prospettive nei saggi pubblicati nella sezione Tema puntano alla comprensione del fenomeno e permettono di definire le figure prevalenti dei nuovi emigranti in maniera tale da evidenziarne significative novità rispetto ai protagonisti delle epoche di emigrazione precedenti. A mutare è l’area di provenienza e il contesto dell’area di arrivo, la struttura del mercato del lavoro dei principali paesi di immigrazione, e nella condizione sociale dei nuovi emigranti si manifesta un continuum con i due estremi rappresentati dalla componente altamente qualificata e da quella a basso livello di istruzione. Su Reddito di inclusione e lotta alla povertà si concentra invece la sezione Attualità dove i contributi danno conto tanto delle sfide quanto delle criticità connesse alla misura. Segue il Dibattito su crisi e modello sociale europeo e un focus su insicurezza e populismo
Prezzo:20.00€

Quale destino per i diritti sociali in Europa?

Presentazione

Il modello sociale europeo è messo sotto tensione dalle asimmetrie crescenti interne all’Europa. I rigidi paletti dell’austerità permanente hanno fatto sì che gli obiettivi di ricalibratura o siano stati abbandonati, oppure sottoposti a strategie di contenimento dei costi che fanno emergere nuovi trade-off, tra espansione dei tassi di copertura dei servizi collegati al social investment e lavoro a bassi salari nei medesimi servizi, tra inserimento lavorativo e lavoro povero, tra spesa pubblica e spesa privata. In questo quadro si inserisce la sezione Tema del n. 3/17 di Rps. I contributi offrono uno spaccato del dibattito corrente sull’Europa sociale, con una particolare attenzione da un lato alle criticità interne e alle contraddizioni che hanno acuito i divari tra i paesi, dall’altro a riforme e innovazioni compatibili con un modello di sviluppo e di crescita diverso da quello consegnato dalla crisi. Di politiche fiscali e welfare si discute nella sezione Attualità dove si sottolinea la necessità di mettere a punto un sistema tributario che garantisca il finanziamento dello Stato sociale e, nel contempo, consenta di ridurre le forti disuguaglianze. Seguono la sezione Dibattito che prende le mosse dal volume di Mazzucato e Jacobs (2017), la rubrica Questione sociale e neo populismi con un approfondimento sulla cultura politica dei giovani e infine un articolo sull’importanza dello Stato rispetto all’innovazione sociale.
Prezzo:20.00€