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RPS 1 2017

In uscita ad aprile il numero 1/2017: Il servizio sociale italiano nell’ambito dell’attuale sistema di welfare sarà il focus della sezione monografica del n.

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anziani

Isee e strategie di compartecipazione ai costi nei servizi Ltc delle Regioni e dei Comuni

Articolo scritto da:

Nel numero

Welfare locale

Nella Sezione: Regioni e modelli di governance

L’invecchiamento della popolazione e il conseguente incremento di problemi socio-sanitari legati alla condizione di cronicità degli anziani rappresentano una delle pressanti sfide che vengono poste ai sistemi di welfare locale. I servizi long-term care giocano quindi un ruolo decisivo nel tentativo di fronteggiare una nuova domanda sociale, legata al tema della non-autosufficienza. Ma i pressanti vincoli di bilancio a cui sono sottoposti gli enti locali, in particolare a seguito dei recenti tagli governativi, l’alto costo di molti di questi servizi e la crescente responsabilità conferita da questo punto di vista a Regioni e Comuni in seguito alla riforma costituzionale, pongono un problema di difficile matching tra domanda e offerta. Una delle soluzioni offerte alle Amministrazioni locali è di richiedere all’utenza una compartecipazione al costo di questi servizi; l’assenza però di un chiaro quadro nazionale di riferimento e una serie di vuoti legislativi intorno a questi temi, determinano una forte eterogeneità nelle soluzioni a livello regionale e locale.
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Anziani e contraddittorietà del bene immobiliare

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Nel numero

Case difficili

Nella Sezione: Vecchiaia e politiche della casa. Analisi e proposte

Aumenta in modo esponenziale nel nostro paese la presenza delle persone anziane che vivono in condizioni di crescente crisi delle relazioni sociali e in deficit di solidarietà familiare. Queste persone, spesso, vivono in case vecchie e prive di standard di sicurezza adeguati. Se in affitto, soffrono con particolare gravità la crisi del mercato immobiliare, o vivono sotto l’incubo delle sfratto. Anche quando proprietari di casa, vedono ridursi le proprie risorse in ragione degli alti costi di manutenzione e degli oneri a cui oggi è sottoposta la proprietà della casa. Il sistema abitativo è poco attento a ricomprendere al suo interno quei servizi e opportunità che rendono possibile l’integrazione sociale, soprattutto di quanti vivono una situazione di ridotta autonomia e un limitato sistema di relazionalità. La proprietà della casa per la popolazione anziana può costituire una risorsa strategica per migliorare la loro condizione alloggiativa, e insieme contribuire ad affrontare l’emergenza abitativa del nostro paese.
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Riformare le pensioni: miti, verità e scelte politiche

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Nella Sezione: Fuori dal tema

In questo contributo si discutono le strutture portanti della riforma delle pensioni alla luce della teoria economica e le loro applicazioni a diversi tipi di economia. La parte introduttiva illustra i meccanismi economici fondamentali delle pensioni; la seconda esamina una serie di miti che si sono rivelati particolarmente persistenti e, proseguendo nell’analisi, conclude spiegando le basi di un’efficace politica delle pensioni. La terza parte discute i presupposti che una qualsiasi riforma delle pensioni è tenuta a rispettare, cioè quegli elementi che i consulenti politici possono – e dovrebbero – affermare con autorevolezza. La quarta sezione considera la gamma di scelte di fronte alla quale si trovano i decisori politici, in base alle diverse condizioni esistenti nei vari paesi. Le conclusioni principali sono di tre tipi: 1) la variabile di fondo è costituita da un governo efficace; 2) da un punto di vista economico, la differenza tra sistema retributivo e sistema contributivo è secondaria; 3) la gamma delle alternative potenziali per la strutturazione delle pensioni è ampia. Non esiste un modello unico che soddisfi tutte le esigenze.
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Segnalazione

Le politiche sociali in Europa - Trasformazione dei bisogni e risposte di policy

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Nella Sezione: Rubriche

La nuova partecipazione femminile al mercato del lavoro, l’aumento della disoccupazione e della precarietà lavorativa, l’invecchiamento della popolazione e la crescita dell’instabilità coniugale, hanno modificato i bisogni e i rischi sociali e messo in crisi gli attuali assetti di welfare state. Come hanno risposto i diversi regimi di welfare in Europa? Quali sistemi di cura per l’infanzia e per gli anziani fragili o non-autosufficienti hanno attivato? A quale modello di politiche sociali e di famiglia guarda l’Italia? Perché le misure a sostegno dell’occupazione delle madri sono diventate cruciali nella lotta all’esclusione sociale? Questi gli interrogativi a cui tenta di dare risposta l’autrice con il volume «Le politiche sociali in Europa. Trasformazione dei bisogni e risposte di policy», di prossima uscita.
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Epidemiologia assistenziale nel grande anziano: quali informazioni?

Nella Sezione: Sessione II - Capacità informativa, ruolo e utilizzo dei dati nei processi di policy making

L’epidemiologia assistenziale cui allude il titolo non è una contraddizione in termini: è il punto d’incontro tra la cultura scientifica e metodologica di una prestigiosa istituzione di ricerca e la pratica quotidiana di assistenza, ma anche la voglia di partecipazione degli operatori sociali e sanitari di alcune aziende Ulss della Regione Veneto. Il punto di vista più noto sul fabbisogno informativo in ambito socio-sanitario è quello della programmazione nazionale/regionale; numerose fonti – ad esempio i censimenti e le Indagini Multiscopo dell’Istat – forniscono periodicamente una importantissima immagine della popolazione e dei trend demografici, delle condizioni di salute percepite e dei livelli di non autosufficienza, della struttura del gruppo familiare o di convivenza e del ricorso ai servizi.
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Esperienze e buone pratiche

«Viva gli anziani!» - Un programma innovativo nel centro storico di Roma

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Nel numero

Welfare locale

Nella Sezione: Rubriche

Il contributo fornisce una descrizione del Programma sperimentale di prevenzione dell’isolamento sociale e della mortalità della popolazione anziana avviato dalla Comunità di Sant’Egidio nel marzo 2004 in due Rioni storici del Comune di Roma. Questo programma nasce dall’esigenza di dare risposte praticabili ai bisogni della popolazione anziana mediante interventi innovativi rivolti alle reti sociali di supporto. Gli scenari demografici e le limitate risorse economiche sembrano orientare amministratori e decisori politici, sia a livello locale che nazionale, verso un approccio orientato alla gestione delle emergenze, più che a strategie finalizzate alla ricerca e rimozione delle cause, dimenticando non solo quanto siano necessarie, oltre che praticabili, azioni di facilitazione e promozione delle reti di supporto, ma anche quanto queste siano lungimiranti in termini di costi economici.
Parole chiave: welfare locale :: politiche sociali :: anziani :: Roma ::
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Dimensioni dell'immobilizzo patrimoniale e l'ipotesi di mutuo ipotecario

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Case difficili

Nella Sezione: Vecchiaia e politiche della casa. Analisi e proposte

Sempre più spesso gli anziani hanno redditi non sufficienti a finanziare i consumi e l’assistenza sanitaria. Tuttavia, molti di loro hanno un discreto patrimonio immobiliare. Gli inglesi riassumono questa situazione con il termine di house-rich/cash-poor. Il recente incremento dei valori immobiliari ha ulteriormente accentuato questo squilibrio; il costo della salute è aumentato e le riforme della previdenza hanno ridotto le rendite della sicurezza sociale. È prevedibile quindi una domanda crescente di liquidità da parte degli anziani. Il prestito vitalizio ipotecario autorizzato di recente in Italia risponde a questa esigenza; l’esperienza degli altri paesi suggerisce però che il suo sviluppo è fortemente limitato dai costi di transazione e di informazione tipici di questo mercato.
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Segnalazione

Il welfare invisibile

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Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Rubriche

Sempre più spesso, in Italia, camminando per la strada o sostando in un giardino pubblico, ci si imbatte in coppie composte da una persona anziana (uomo o donna) e da un'altra, solitamente una donna, di età più giovane, di colore o dai tratti somatici inequivocabilmente di origine slava. E allora viene fatto di domandarsi: chi sono queste donne, cosa fanno, qual è il loro ruolo nella nostra società? Le risposte vanno cercate in relazione ai mutamenti che il sistema assistenziale del nostro paese sta subendo. Si tratta, infatti, di quelle figure professionali che, in maniera riduttiva e impropria, vengono definite «badanti», e che negli ultimi anni sono diventate uno dei pilastri sui quali si regge l'intero sistema assistenziale italiano.
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Seminario Inca - Bruxelles, 23-24 giugno 2005 - Politiche pensionistiche e modello sociale europeo

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Nel numero

Tempi e orari

Nella Sezione: Fuori dal tema

La riforma dei sistemi pensionistici nei diversi paesi europei è ormai da anni al centro del dibattito politico e scientifico. La necessità di far fronte al nuovo contesto socio-economico ha determinato ovunque l'introduzione di nuove misure per il riordino delle istituzioni. Per promuovere un'ampia discussione sulle innovazioni legisltive già introdotte e sulle prospettive di ulteriore impegno per la modernizzazione dei sistemi pensionistici, il seminario svoltosi a Bruxelles il 23-24 giugno 2005, dal titolo «Politiche pensionistiche e modello sociale europeo» organizzato da Inca, Cgil e Ferpa (Federazione europea delle persone anziane e dei pensionati), con la collaborazione dell'Observatoire social européen, ha sviluppato il confronto tra esperti del settore e parti sociali. Qui vengono pubblicati due lavori presentati in quell'occasione.
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Fra apocalittici e integratori: ragioni e problemi di un Fondo per la non autosufficienza

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Nella Sezione: Sessione III - L'impatto dell'integrazione nella definizione e nella gestione dei servizi socio-sanitari

La risposta ai problemi della popolazione anziana in condizioni di non autosufficienza rappresenta oggi il punto di più immediato confronto con la capacità di elaborare politiche pubbliche innovative e di sviluppare tecniche e strumenti per la gestione dell’integrazione fra assistenza sociale e assistenza sanitaria. Le innovazioni sul piano istituzionale, finanziario, organizzativo e professionale, che appaiono oggi necessarie nel governo e nella gestione sia del sistema sanitario sia del sistema sociale, devono offrire soluzioni pratiche al problema specifico dell’invecchiamento della popolazione ma possiedono anche un alto valore simbolico relativamente al ruolo dell’intervento pubblico per la soluzione di problemi collettivi e per la verifica empirica della capacità di entrambi questi sistemi di innovarsi radicalmente.
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