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RPS 3 2017

È online il numero 3/2017 di Rps. Il fascicolo dedica la sezione monografica al futuro dei diritti sociali in Europa. Nella sezione Attualità si discute di politiche fiscali e welfare.

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attivazione

Le politiche attive del lavoro in Europa occidentale: concezioni e sviluppo

Articolo scritto da:

Nel numero

I lavoratori poveri

Nella Sezione: Fuori dal tema

L’obiettivo di questo articolo è fornire un resoconto dello sviluppo delle politiche attive del lavoro in sei paesi dell’Europa occidentale: Svezia, Danimarca, Germania, Francia, Italia e Regno Unito. L’articolo dimostra che le politiche attive del lavoro afferiscono ad un concetto molto ampio e ad un insieme vasto di interventi e non sono un’idea del tutto nuova, e che tentativi di intervenire direttamente nel funzionamento del mercato del lavoro sono stati effettuati sin dagli anni ’50. Tuttavia, la forma presa da questi interventi è cambiata nel corso del tempo. In generale, possiamo affermare che nelle questioni relative al mercato del lavoro l’adozione di politiche viene dopo il verificarsi di alcuni cambiamenti. Tuttavia, il processo di adattamento di tali politiche è generalmente lento. Inoltre, alcuni fattori di matrice politica possono accelerare o rallentare il passo del processo di reindirizzamento.
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Materiali

Welfare locale e istituzioni riflessive. Processi di attivazione in Friuli-Venezia Giulia

Nella Sezione: Rubriche

A seguito dei processi di decentramento, molte Regioni italiane stanno operando come laboratori delle politiche, sviluppando approcci molto differenti in sintonia con i loro orientamenti politici. Da un lato, questo dà luogo a uno scenario delle politiche frammentato e a maggiori disuguaglianze del sistema italiano di welfare. Dall’altro lato, si aprono opportunità di sperimentare nuove strutture istituzionali e organizzative al livello regionale. Questo articolo si concentra su un programma pilota volto a promuovere e implementare pratiche innovative nei servizi sociali e sanitari in Friuli-Venezia Giulia. Sulla base del caso studio, vengono inquadrate e discusse alcune questioni collegate allo sviluppo del «welfare locale attivo» in Italia.
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Politiche di attivazione e ruolo delle professioni sociali in Italia

Articolo scritto da:

Nella Sezione: TEMA: Il servizio sociale italiano nell’ambito dell’attuale sistema di welfare

Questo articolo esamina il rapporto tra politiche e pratiche alla luce del paradigma di attivazione. Prendendo le mosse dalle ragioni a favore di un dialogo tra una prospettiva di politica sociale e una di servizio sociale, il saggio sottolinea l’importante ruolo svolto dagli operatori nell’ambito delle pratiche del welfare (inter-)attivo. Considerando i recenti sviluppi normativi in materia di politiche del mercato di lavoro e di contrasto alla povertà in Italia, il contributo si conclude con una riflessione sulle sfide di un progetto di professionalizzazione nei contesti di attivazione e sul possibile apporto, in tale ambito, di una prospettiva di servizio sociale.
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parola chiave

«Attivazione»

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Rubriche

In questi anni sono state numerose le strategie finalizzate all’attivazione dei sistemi di protezione sociale adottate sia in Europa che in altri paesi sviluppati. Queste vanno ben oltre la finalità di attivare le persone prive di impiego e coinvolgono l’intero sistema di finanziamento del welfare e della protezione sociale, oltre all’intera architettura del sistema fiscale e di quello delle prestazioni. Anche se la Strategia europea per l’occupazione (e l’inclusione attraverso il Metodo aperto di coordinamento) sono organizzate in modo da assecondare la tendenza all’attivazione, la loro influenza si è finora limitata alla divulgazione dei concetti. I risultati delle strategie di attivazione sono fondamentalmente affidati alle dinamiche dei sistemi nazionali e variano a seconda dei regimi di welfare.
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La Strategia di Lisbona come fattore di modernizzazione del Modello sociale europeo: valutazioni

Articolo scritto da:

Nella Sezione: La Strategia di Lisbona. Intersezioni-chiave

Il presente articolo introduce alla prima e incompleta valutazione dell’influenza della Strategia di Lisbona sul Modello sociale europeo. Tale esercizio risulta complesso per alcuni motivi: in primis, per la complessità della Strategia; in secondo luogo per la difficoltà di individuare una definizione chiara del Modello sociale europeo. Sulla base della letteratura esistente e dei principali indicatori proposti dalla stessa Strategia, l’articolo vuole proporre alcune riflessioni sul successo (limitato) e i limiti (molteplici) della Strategia. Il riferimento è da un lato al contenuto dell’Agenda di Lisbona e la sua influenza sulla modernizzazione del Modello sociale europeo. L’ulteriore e più preciso oggetto di analisi è dato dall’evoluzione del modello di welfare sud-europeo (più lontano dagli obiettivi di Lisbona e dunque oggetto di maggiore pressione). In secondo luogo vengono analizzati gli aspetti procedurali della Strategia e la sua capacità di incidere sulla partecipazione, il processo di apprendimento e le capacità istituzionali dei singoli paesi membri. In conclusione vengono richiamate le luci e le ombre legate all’implementazione della Strategia e le tensioni (sostantive
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