login_rps_multi

Username:

Password:

Hai perso la password?

Username:

Password:

Retrieve lost password

calls

eventi_rps

RPS 1 2017

In uscita ad aprile il numero 1/2017: Il servizio sociale italiano nell’ambito dell’attuale sistema di welfare sarà il focus della sezione monografica del n.

[...]
vai all'archivio degli eventisee all the happenings
firefox
Valid XHTML 1.0 Strict

cittadinanza

Il diritto alla prova della migrazione. Il contributo di un’epidemiologia della cittadinanza

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Statuti della cittadinanza

Il «fenomeno migratorio» è negli ultimi anni una delle realtà più ricorrenti nella cronaca, a livello legislativo, nelle contrapposizioni politiche, nell’immaginario sociale e culturale. In questa dispersione e contraddizione di interessi la realtà concreta del «popolo di migranti» (le persone reali, le loro storie) tende a scomparire: fino a non essere i fatto riconosciuto come un «popolo trasversale» portatore di diritti umani inviolabili. La epidemiologia di cittadinanza viene proposta come strumento operativo che può ridare al popolo dei migranti una visibilità qualificata, che è presupposto di fruibilità dei diritti.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Welfare locale, decentramento e cittadinanza

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Sessione III

Ancora una volta la manovra finanziaria taglia drasticamente le risorse per gli enti locali soprattutto per i capitoli di spesa che attengono alla dimensione e alla tutela sociale. A fronte di questi tagli si prevedono i cosiddetti stanziamenti per la famiglia che in realtà non sono altro che delle una tantum (vedi il bonus di 1.000,00 euro per i neonati) che più che delineare una vera e propria politica per la famiglia si configurano come "mance" di carattere elettoralistico. La Finanziaria, così come presentata, conferma le gravi scelte fatte sino ad ora dal governo in materia di politiche sociali. La mobilitazione che abbiamo programmato, insieme a Cisl e Uil, contro la Finanziaria nasce proprio da queste considerazioni.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Welfare e immigrazione: un rapporto complesso

Articolo scritto da:

Nella Sezione: TEMA: Migranti rifugiati e politiche sociali

Il rapporto tra welfare e immigrazione costituisce una problematica complessa. L’intreccio tra i due processi, lo sviluppo del welfare e i flussi migratori, mette in gioco grandi questioni: il nesso tra diritto alle prestazioni del welfare e cittadinanza; la tematica delle disuguaglianze nell’accesso al welfare che è all’origine del sistema di «stratificazione civica»; la questione della implementazione delle politiche sociali e infine le barriere che interferiscono con l’accesso e la fruibilità dei servizi per gli immigrati. L’estensione dei diritti sociali di cittadinanza (cioè dei benefici del welfare) ai non cittadini è una conquista mai realizzata completamente. E questo sta diventando più difficile per effetto del prevalere della ideologia neoliberista che è alla base delle attuali politiche economiche e sociali. Partendo dalla visione dei migranti come soggetti titolari di un diritto esigibile e non oggetto di una missione umanitaria della società d’arrivo, si propone un percorso di riflessione a partire dal concetto di discriminazione e da come questa influenzi le politiche migratorie e l’accoglienza degli immigrati nel welfare italiano in una fase di progressivo ridimensionamento del welfare pubblico quale garante dei diritti sociali.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

documentazione

Azione della Comunità europea in materia di lotta contro la discriminazione

Articolo scritto da:

Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Rubriche

Nel vertice di Amsterdam del 1977, i capi di Stato e di governo dei 15 Stati membri hanno adottato una serie di misure particolarmente significative al fine di rafforzare l'impegno dell'Unione nel sostenere e nel rispettare i diritti fondamentali dei suoi cittadini. Il Trattato, emanato da tale vertice, ha instaurato nuovi poteri, in particolare quello di sospendere i diritti di uno Stato membro sorpreso a violare i principi della libertà, della democrazia, del rispetto dei diritti dell'uomo o ad attentare alle libertà fondamentali o allo Stato di diritto. Inoltre, per la prima volta, il Trattato conferisce alla Comunità i mezzi di lotta contro qualsivoglia forma di discriminazione basata su un'ampia gamma di motivazioni - razza od origine etnica, credo religioso o convinzioni personali, handicap, età e orientamento sessuale - e in ambiti che esulano dal mondo del lavoro.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Genere e cura: vecchie soluzioni per nuovi scenari?

Articolo scritto da:

Nel numero

Donne e welfare

Nella Sezione: Welfare e cittadinanza delle donne

Il bisogno di ricevere e dare cura è rimasto a lungo nascosto nella divisione del lavoro tra collettività e famiglia e tra uomini e donne. Sia la dipendenza dalla cura che la responsabilità di fornire cura a lungo non sono stati riconosciuti come fondamenti di diritti di cittadinanza. Vi è una persistente asimmetria nel modo in cui sono riconosciuti sia i bisogni di cura dei vari soggetti che il lavoro di chi a questi bisogni risponde. La marginalità del lavoro di cura è evidente del resto anche nei più recenti dibattiti.
Parole chiave: politiche sociali :: cittadinanza :: genere :: cura ::
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

L’evoluzione delle leggi sulla cittadinanza in prospettiva globale

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Statuti della cittadinanza

In questo lavoro si esamina l’evoluzione delle leggi sulla cittadinanza nel mondo. L’analisi è basata su una banca dati da noi compilata che documenta tale evoluzione per 162 paesi nel periodo 1948-2001. Sulla base di uno studio econometrico, i nostri risultati possono essere riassunti come segue. La tradizione giuridica originaria, ovvero l’applicazione dello jus soli piuttosto che lo jus sanguinis, esercita un effetto persistente sulla legislazione corrente. La pressione dei flussi migratori tende a restringere il grado di apertura della legislazione, ovvero tende a limitare l’applicazione dello jus soli. Tra i fattori che determinano maggiore apertura troviamo invece il grado di democrazia e la stagnazione demografica.
Parole chiave: cittadinanza :: immigrazione :: jus soli :: jus sanguinis ::
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Esperienze e buone pratiche

Bilancio partecipativo e spazio sindacale

Articolo scritto da:

Nel numero

Welfare locale

Nella Sezione: Rubriche

Il bilancio partecipativo è un processo decisionale attraverso il quale i cittadini decidono le spese di investimento che riguardano il loro territorio. Nato quasi 20 anni fa a Porto Alegre si è diffuso anche nel nostro paese, dove è stata persino costituita un’associazione di enti locali che lo adottano. Il sindacato ha dichiarato il suo interesse verso questo strumento, visto come un arricchimento della democrazia locale: ma qual è il suo ruolo all’interno di un processo che assegna la centralità al cittadino in quanto tale e toglie peso ai cosiddetti soggetti intermedi? Che senso assume, in questo quadro, la contrattazione sociale territoriale? Il saggio pone queste domande argomentando sulla difficile coniugazione tra le esigenze della democrazia diretta e il ruolo specifico delle organizzazioni sindacali che molto hanno contribuito a disegnare i tratti del moderno welfare locale.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Migranti e cittadinanza al tempo delle crisi globali

Articolo scritto da:

Nella Sezione: TEMA: Disuguali e disintegrati. L'Italia al tempo della crisi

Il lavoro ha come oggetto il tema dell’immigrazione a partire dalla più ampia problematica della cittadinanza, nelle sue diverse concezioni: giuridica, culturale, democratica. Il processo di inclusione degli immigrati viene inserito nella cornice delle diverse crisi – non solo quella economica e finanziaria – che segnano il mondo globale. Dopo un’analisi dei fenomeni migratori e delle procedure di acquisizione della cittadinanza in alcuni paesi europei, l’articolo si focalizza sul caso nazionale. Attraverso serie storiche di inchieste campionarie viene studiata la percezione dello «straniero», chiedendosi se la fase di crisi economica abbia minato le basi culturali e di atteggiamento del processo di inclusione in Italia. Nelle considerazioni conclusive si sottolinea la necessità di governare, attraverso politiche adeguate e lungimiranti, la questione dell’immigrazione e la più ampia tematica della cittadinanza alle quali si intrecciano gli andamenti dell’opinione pubblica. Le crisi della democrazia rappresentativa, dell’economia e della finanza, insieme alle implicazioni della società del rischio, definiscono lo scenario nel quale si inseriscono queste dinamiche.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

documentazione

Nota Cgil/Arci - Dd.lgss su «Cittadinanza» e «Diritto di voto per gli stranieri»

Articolo scritto da:

Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Rubriche

Il concetto di cittadinanza ha subito negli anni un'involuzione ed è passato da espressione del livello di qualità delle democrazie, da indice della condizione emancipativa dell'individuo, orizzonte culturale dei diritti civili, sociali e politici a elemento di esclusione di gruppi sempre più numerosi presenti nelle nostre comunità. La forza inclusiva di questo concetto che ha determinato la costruzione di una uguaglianza formale tra componenti molto diverse della società, ha lasciato il posto a una diversità che esclude, basata sull'appartenenza nazionale. C'è bisogno di rinnovare il concetto di cittadinanza legandolo non più all'appartenenza allo Stato-nazione, al vincolo di sangue, ma a un vincolo moderno, basato sulla condizione di vita delle persone in quanto appartenenti a una comunità locale e che può rappresentare un nuovo spazio per l'uguaglianza in un mondo globalizzato.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Uno sguardo di genere sul concetto di «welfare»

Articolo scritto da:

Nel numero

Donne e welfare

Nella Sezione: Welfare e cittadinanza delle donne

Il welfare è una costruzione multidimensionale imperniata su processi che risentono del genere. L’autrice distingue cinque dimensioni del welfare: quella dell’avere, quella dell’amare, quella dell’essere, quella del fare, e quella del decidere. Le cinque dimensioni vengono illustrate mettendole in relazione a quattro argomenti-chiave della ricerca internazionale sul genere.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati