login_rps_multi

Username:

Password:

Hai perso la password?

Username:

Password:

Retrieve lost password

calls

eventi_rps

RPS 1 2017

In uscita ad aprile il numero 1/2017: Il servizio sociale italiano nell’ambito dell’attuale sistema di welfare sarà il focus della sezione monografica del n.

[...]
vai all'archivio degli eventisee all the happenings
firefox
Valid XHTML 1.0 Strict

Europa

Governance europea delle politiche sociali - Il coinvolgimento dei partner sociali e l’influenza nazionale

Nella Sezione: Europa. Governance delle riforme e sindacato

L’articolo propone una breve rassegna di alcuni dei principali strumenti a disposizione dell’Unione europea per intervenire in materia di politiche sociali e del lavoro. Tale analisi ha l’obiettivo di illustrare i temi oggetto del dialogo sociale europeo, della Strategia europea per l’occupazione e del processo di coordinamento delle politiche previdenziali conosciuto come Metodo aperto di coordinamento. Per ognuno di questi strumenti l’articolo propone una valutazione del grado di partecipazione dei partner sociali, con particolare riferimento al movimento sindacale. Al di là della retorica europea basata sul «partenariato sociale», la concreta evoluzione dei tre processi illustra un limitato coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nella governance europea, con il rischio di rendere marginale la loro influenza sull’agenda europea in materia di politiche sociali e del lavoro.
Parole chiave: Europa :: governance :: dialogo sociale ::
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

La politica pensionistica fra dimensione europea e prospettive nazionali

Articolo scritto da:

Nel numero

Tempi e orari

Nella Sezione: Fuori dal tema

La questione demografica, intesa come il processo di invecchiamento progressivo della società europea, è da tempo elemento di riflessione per decisori politici, esperti ed esponenti del mondo accademico. Il tema principale è legato all'impatto di tale evoluzione sull'equilibrio presente e futuro dei sistemi pensionistici europei. Il fenomeno, beninteso, non assume importanza solo nel contesto europeo, bensì ha un rilievo globale. Esso interessa le diverse regioni del mondo, seppure con ritmi e impatti che variano da caso a caso (Bonoli e Shinkawa, 2005). Nel caso europeo, però, il processo di invecchiamento si lega ad altri trend di eguale spessore tutti coerenti con il progressivo restringimento della popolazione attiva e la stagnazione (e nel lungo termine riduzione) della popolazione in termini assoluti.
Parole chiave: Europa :: Italia :: pensioni :: politiche demografiche ::
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Nota del direttore

Articolo scritto da:

Nella Sezione: nota del direttore

Questo fascicolo di «Rps», dedicato alle trasformazioni della famiglia e alle politiche familiari italiane ed europee, affronta temi di questi tempi molto dibattuti sia sul versante del cambiamento demografico e sociale, sia su quello della ricerca di appropriati e innovativi orientamenti di policy. Sulla scorta del modello mediterraneo di «famiglia forte», in Italia, ancor più che in altri paesi, le politiche familiari (e quelle ad esse correlate) sono state un terreno strutturalmente debole d’intervento. Un terreno che però oggi - come gli andamenti demografici segnalano con forza -necessiterebbe di interventi corposi, sia a carattere mirato, sia di tipo integrato con politiche rivolte ad altri settori economici e sociali di attività.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

L'educazione degli adulti: diritto alla formazione e occupabilità

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Italia. Educazione degli adulti e formazione continua

Nel saggio vengono illustrati i significati e le finalità dell’educazione degli adulti nel quadro delle strategie europee sull’apprendimento lungo tutto il corso della vita e con specifico riferimento alle caratteristiche del contesto nazionale: i livelli medi di istruzione della popolazionee la diffusione nelle fasce di età adulte delle competenze alfabetiche di base; l’andamento della partecipazione degli adulti alle opportunità formative e i vincoli che lo condizionano o lo rallentano; le diverse tipologie e criticità dell’offerta formativa; i problemi di sviluppo e di governo del sistema. Vengono inoltre brevemente considerate le iniziative politiche e istituzionali di maggior rilievo già realizzate o in via di realizzazione.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

I partiti populisti nello scenario politico europeo. Riflessioni introduttive

Articolo scritto da:

Nel numero

Populismi in Europa

Nella Sezione: Paesi europei. Populismi e politiche sociali: correlazioni?

Dopo aver tracciato il quadro teorico del fenomeno, l’autrice pone l’accento sull’analisi delle ragioni che hanno portato all’ascesa dei partiti populisti in Europa; fra tutti, la crisi del modello fordista di produzione industriale e le conseguenti trasformazioni che hanno scompaginato le vecchie classi, introducendo una sempre più accentuata frammentazione dei grandi aggregati sociali sui quali si fondavano i partiti di massa. Nel corso della riflessione si sottolinea, da un lato, come si sia di fronte a soggetti politici che hanno saputo capire con prontezza il disagio che stava emergendo; dall’altro, si evidenzia come i partiti populisti abbiano prontamente occupato il vuoto politico lasciato da quelli tradizionali. La loro offerta tuttavia non è all’altezza delle sfide che si hanno innanzi, che richiedono il recupero della funzione di aggregazione svolta un tempo dai partiti, al fine di ritrovare un orizzonte prospettico capace di ridare fiducia nel futuro.
Parole chiave: Europa :: populismo :: partiti ::
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Europa - Politiche sociali nazionali e outcome redistributivi

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Istituzioni di welfare e stratificazione sociale

Gli studi comparativi sulla disuguaglianza risentono di alcuni gravi problemi metodologici, per cui gli interrogativi legati alle cause delle differenze della disuguaglianza tra diversi paesi rimangono irrisolti. Nella ricerca comparativa sui sistemi di welfare l’attenzione si è concentrata sui dati relativi alla spesa e ciò ha fatto sì che lo stesso welfare sia rimasto una scatola nera. Prendendo in esame nuovi dati comparativi sulle istituzioni di politica sociale e sulla disuguaglianza di reddito tra diversi gruppi di popolazione, questo studio intende fornire una base empirica più precisa per valutare le diverse, e divergenti, teorie sui sistemi di welfare e sulla eguaglianza. Saranno presentati tre casi esemplificativi: la politica per la famiglia e la povertà infantile, le indennità di disoccupazione e la povertà tra i lavoratori maturi, le pensioni di vecchiaia e la povertà tra gli anziani. I risultati suggeriscono che la chiave per comprendere gli effetti del welfare si trova nel sistema istituzionale nel livello e nella distribuzione dei diritti sociali. Il peso del welfare sulla stratificazione sociale merita maggiore attenzione da parte della ricerca sociologica.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Le riforme per la non autosufficienza nei Paesi Bassi

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Trasformazioni e processi di ricalibratura nei regimi ad orientamento universalistico

La fondazione dell’attuale sistema di assistenza per la non autosufficienza olandese risale alla fine degli anni ’60, momento in cui venne introdotta un’assicurazione sociale obbligatoria per coprire i costi delle «spese mediche straordinarie» (Awbz). Da allora il sistema ha sistematicamente subìto un processo di riforma. L’articolo ricostruisce la logica originale del sistema attraverso l’analisi storica e istituzionale. Successivamente vengono prese in considerazione le tendenze di riforma, ponendo particolare attenzione a come si sia sostanziato il problema del cambiamento e ai soggetti che giocano un ruolo rilevante in tale processo. Tutti questi aspetti sono descritti e rivisti in chiave critica al fine di capire in che direzione si muova e che impatti abbia il cambiamento istituzionale.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

parola chiave

L’invenzione delle regioni: riorganizzazione politica e governo territoriale nell’Europa occidentale

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Rubriche

Il regionalismo è tornato alla ribalta in un momento in cui sta cambiando il significato politico, economico, culturale e sociale di spazio. La politica, l’economia e le politiche pubbliche si stanno in qualche modo de-territorializzando, ma allo stesso tempo assistiamo anche a una ri-territorializzazione. Il «nuovo regionalismo» è il prodotto di questa scomposizione e ricomposizione della cornice territoriale della vita pubblica in conseguenza dei mutamenti che riguardano lo Stato, il mercato e il contesto internazionale. I bisogni funzionali, la riorganizzazione istituzionale e la mobilitazione politica sono tutti fattori che svolgono un ruolo. Oggi il regionalismo, al pari dello Stato-nazione, deve essere inserito nel contesto del mercato internazionale e dell’Unione europea.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Redistribuzione e welfare: un confronto Europa-Usa

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Trascorsi, tendenze, confronti

Se si tiene conto che le prestazioni sociali possono essere erogate non solo dal settore pubblico ma anche da organismi privati, le dimensioni del welfare state sono analoghe in Europa e negli Stati Uniti. È tuttavia diversa la composizione: sono più elevate le spese per la sanità negli Stati Uniti e più alte quelle per assistenza e previdenza in Europa. Gli effetti redistributivi dei due sistemi sono difficilmente valutabili, dato che ogni componente della spesa sociale presenta specifiche caratteristiche. Deve essere comunque sottolineato che le dimensioni dello stato sociale sono un criterio inadeguato per comparare il livello di redistribuzione della spesa sociale.
Parole chiave: Europa :: redistribuzione :: welfare :: pubblico e privato :: Usa ::
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Europa - Modelli di conciliazione dei tempi

Articolo scritto da:

Nel numero

Tempi e orari

Nella Sezione: Riduzione degli orari e conciliazione dei tempi di vita

L’analisi comparata delle politiche di conciliazione promosse dai paesi europei evidenzia la presenza di diversi modelli di intervento. I dati suggeriscono di diversificare gli strumenti di conciliazione per venire incontro alle preferenze espresse da modelli famigliari e di vita sempre più eterogenei, ma anche la centralità di azioni di sistema che puntino sull’offerta di servizi pubblici di cura con orari flessibili, di buona qualità e a costi contenuti, che contrastano la divisione di genere del lavoro di cura rinforzata, invece, da politiche centrate solo sull’estensione dei congedi parentali. L’intervento pubblico consente, inoltre, di ridurre i costi che dovrebbero altrimenti sostenere le imprese e ha l’effetto, nel lungo periodo, di ridurre la povertà e le disuguaglianze sociali, oltre che di aumentare la produttività, per gli effetti positivi sulle capacità di apprendimento e le condizioni di vita delle nuove generazioni.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati