login_rps_multi

Username:

Password:

Hai perso la password?

Username:

Password:

Retrieve lost password

calls

eventi_rps

Giovedì, 25 Gennaio 2018 - 10:14 Sala delle Regioni, via dei Frentani 4/a, Roma

Se ne discute il 25 gennaio in occasione della presentazione del Volume n.

[...]

Giovedì, 25 Gennaio 2018 - 10:14 Sala delle Regioni, via dei Frentani 4/a, Roma
vai all'archivio degli eventisee all the happenings
firefox
Valid XHTML 1.0 Strict

immigrazione

La precarietà autorizzata e non - Lavoratori stranieri nel mercato italiano

Articolo scritto da:

Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Immigrare in Italia. Il mercato del lavoro

La legge n. 189/02, nota come «Bossi-Fini», ha rappresentato un’occasione di emersione del sommerso svolto da stranieri che è andata al di là delle intenzioni dei promotori, secondo cui la misura avrebbe dovuto riguardare esclusivamente i lavori di servizio e che, invece, ha coinvolto anche i lavoratori dipendenti da imprese (legge n. 222/02). Questo intervento legislativo ha permesso di valutare quanto il lavoro degli immigrati, regolare e sommerso, sia ormai un fattore strutturale indispensabile di consistenti parti del tessuto produttivo. Da ciò scaturiscono le riflessioni esposte in questo articolo, che intende contribuire allo sviluppo della discussione su tale tematica proponendo una rilettura delle diverse fasi in cui si articolano i percorsi dei migranti in questo paese, alla luce delle forme che assume in ciascuna di quelle fasi il rapporto immigrazione/precarietà del lavoro.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Osservatorio Europa

Osservatorio Europa. Nota periodica di informazione sulle principali notizie relative all’azione sociale dell’Ue

Articolo scritto da:

Nel numero

Populismi in Europa

Nella Sezione: Rubrica

Gli ultimi mesi del 2011 sono stati segnati dal rafforzamento del coordinamento europeo in materia di politiche economiche e di bilancio. L’austerità appare ancora l’obiettivo centrale dell’azione europea. Visto il loro impatto sulla dimensione sociale dell’Ue e sulla vita dei cittadini, a questo tema sarà dedicata buona parte dell’«Osservatorio Europa» di questo numero. Saranno analizzati anche i temi più propriamente sociali: la disoccupazione è ovviamente tema centrale, al pari della ristrutturazione industriale, degli aiuti ai più vulnerabili e della gestione dei servizi d’interesse economico generale. Si farà anche il punto sullo stato dell’implementazione del diritto comunitario in Italia: purtroppo ancora l’ultima della classe.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Globalizzazione e migrazioni

Articolo scritto da:

Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Migrare nel mondo. Spinte e tendenze globali

Nel saggio vengono analizzati i modi attraverso cui i flussi migratori internazionali sono condizionati da dinamiche politico-economiche più ampie. Né la povertà e né la disoccupazione sono condizioni sufficienti per comprendere i flussi migratori. L’attenzione viene qui posta su tre tipi di condizioni economiche che possono indurre gli individui a emigrare: condizioni strutturali che hanno a che fare con i tipi di legame determinati dall’internazionalizzazione economica nelle sue molte configurazioni (forme coloniali antiche o recenti forme neocoloniali, particolari tipi di legame determinati dalle forme attuali della globalizzazione economica); il reclutamento diretto di lavoratori immigrati da parte di datori di lavoro, di governi per conto di questi ultimi, o ancora attraverso la rete degli immigrati; il traffico, in un contesto di crescente illegalità, di uomini, donne e bambini.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Europa e Uk. Quadri giuridici di regolazione del lavoro degli immigrati recenti

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Essere immigrati: lavoro sindacato sfruttamento tutele

Il saggio analizza l’impatto dell’immigrazione in Europa in generale e nel Regno Unito in particolare. Il quadro giuridico che disciplina l’occupazione dei migranti recenti è sempre più restrittivo e l’interazione tra norme sull’immigrazione e diritto del lavoro è dannosa per il benessere sociale e l’occupazione dei migranti recenti. Viene fornita una sintesi della storia delle politiche sull’immigrazione e mostra che in Europa è individuabile una politica comune per ridurre l’immigrazione, limitare i ricongiungimenti familiari e incoraggiare l’immigrazione professionale e qualificata, escludendo i lavoratori destinati a posti di lavoro non qualificati. L’articolo conclude che questa politica è contraddittoria e dannosa per il benessere delle popolazioni dell’Europa, sia locali sia migranti. Osserva, inoltre, che il lavoro è il luogo in cui è possibile apprendere lezioni di solidarietà e che l’opposizione dei lavoratori ad una visione dell’Europa le cui frontiere esterne sono chiuse più che mai è la chiave per formulare nuove idee di solidarietà e di resistenza.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Seconde generazioni di immigrati e percorsi di istruzione in Italia

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Persisistenze di disuguaglianza e violazioni del merito. Analisi comparative e il caso italiano

L’incremento delle «seconde generazioni» sta attenuando significativamente il profilo emergenziale che da più parti si attribuisce all’integrazione scolastica dei migranti. Le difficoltà massime, in effetti, sono circoscritte alla quota, già oggi minoritaria, dei «minori ricongiunti». Le seconde generazioni, inoltre, caratterizzandosi per alti livelli di interiorizzazione dell’istruzione come strumento di emancipazione personale e di riscatto familiare e per un orientamento verso una rapida spendibilità nel mondo del lavoro delle competenze acquisite, costituiscono una risorsa importante per il paese. Le capacità di integrazione del sistema scolastico italiano, pur negli evidenti progressi degli ultimi dieci anni, restano però inadeguate e connotate da numerose criticità. Tra i limiti più evidenti, le difficoltà di sviluppo di un’autentica educazione all’interculturalità per tutti gli studenti, di origine sia italiana che straniera.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Segnalazione

Il welfare invisibile

Articolo scritto da:

Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Rubriche

Sempre più spesso, in Italia, camminando per la strada o sostando in un giardino pubblico, ci si imbatte in coppie composte da una persona anziana (uomo o donna) e da un'altra, solitamente una donna, di età più giovane, di colore o dai tratti somatici inequivocabilmente di origine slava. E allora viene fatto di domandarsi: chi sono queste donne, cosa fanno, qual è il loro ruolo nella nostra società? Le risposte vanno cercate in relazione ai mutamenti che il sistema assistenziale del nostro paese sta subendo. Si tratta, infatti, di quelle figure professionali che, in maniera riduttiva e impropria, vengono definite «badanti», e che negli ultimi anni sono diventate uno dei pilastri sui quali si regge l'intero sistema assistenziale italiano.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

strumenti

I Dossier della Caritas - Un'intervista a Franco Pittau

Articolo scritto da:

Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Rubriche

Il Dossier Statistico Immigrazione della Caritas/Migrantes costituisce un importante strumento di lettura e analisi del fenomeno migratorio in Italia. Per dar conto di questa significativa esperienza di ricerca abbiamo intervistato il referente scientifico del Dossier. L'équipe del Dossier Scientifico Immigrazione è nata nel 1900, subito dopo l'approvazione della legge 39/1990. In quel periodo c'era un diffuso interesse nei confronti del fenomeno migratorio e ricorrenti incontri su questo tema, mentre erano scarsi i dati messi a disposizione e per di più discordanti a seconda delle strutture che li presentavano. L'allora direttore della Caritas Diocesana di Roma, che molto si adoperò per l'approvazione della nuova legge, accolse di buon grado la proposta avanzatagli da Giuseppe Lucrezio Monticelli e da me stesso di elaborare un Dossier Statistico Immigrazione.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Il sistema dei servizi e l'accesso alla cittadinanza sociale - Il caso di Reggio Emilia

Articolo scritto da:

Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Immigrare in Italia. Gli stranieri utenti e fornitori di Welfare

Il saggio analizza il grado di maturità dei sistemi locali di welfare rivolti agli immigrati, considerando in particolare i bisogni sociali espressi dai cittadini stranieri nonché le possibilità di esprimere la propria domanda di inserimento. Sulla base dell’esperienza maturata dal Comune di Reggio Emilia, si delineano alcune caratteristiche del sistema di intervento che mira a favorire l’integrazione degli stranieri.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Welfare e immigrazione: un rapporto complesso

Articolo scritto da:

Nella Sezione: TEMA: Migranti rifugiati e politiche sociali

Il rapporto tra welfare e immigrazione costituisce una problematica complessa. L’intreccio tra i due processi, lo sviluppo del welfare e i flussi migratori, mette in gioco grandi questioni: il nesso tra diritto alle prestazioni del welfare e cittadinanza; la tematica delle disuguaglianze nell’accesso al welfare che è all’origine del sistema di «stratificazione civica»; la questione della implementazione delle politiche sociali e infine le barriere che interferiscono con l’accesso e la fruibilità dei servizi per gli immigrati. L’estensione dei diritti sociali di cittadinanza (cioè dei benefici del welfare) ai non cittadini è una conquista mai realizzata completamente. E questo sta diventando più difficile per effetto del prevalere della ideologia neoliberista che è alla base delle attuali politiche economiche e sociali. Partendo dalla visione dei migranti come soggetti titolari di un diritto esigibile e non oggetto di una missione umanitaria della società d’arrivo, si propone un percorso di riflessione a partire dal concetto di discriminazione e da come questa influenzi le politiche migratorie e l’accoglienza degli immigrati nel welfare italiano in una fase di progressivo ridimensionamento del welfare pubblico quale garante dei diritti sociali.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Reti e dinamiche migratorie - Il ruolo degli attori informali

Articolo scritto da:

Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Immigrare in Italia. Azione normativa e processi di strutturazione sociale

L’articolo prende le mosse dalla recente regolarizzazione per illustrare l’importanza delle reti etniche nei processi di richiamo e inserimento dei lavoratori immigrati. Sostiene la tesi secondo cui il rilievo delle reti migratorie è esaltato dalla reticenza delle politiche pubbliche di gestione dell’immigrazione e dalle tendenze del mercato del lavoro contemporaneo. Di qui derivano le forme di «specializzazione etnica», che non vanno però interpretate sempre e unicamente in negativo, giacché l’alternativa sarebbero con ogni probabilità forme più gravi di emarginazione dei lavoratori immigrati. Illustra infine i fenomeni di costruzione di reti e di identificazione etnica come esito di processi di strutturazione sociale, in cui dinamiche endogene delle popolazioni immigrate si incontrano con stereotipi e pregiudizi della società ricevente, con effetti di rafforzamento reciproco.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati