Fasi e flussi migratori: le donne come protagoniste
Nella Sezione: Immigrare in Italia. Il mercato del lavoro
Il saggio analizza la realtà migratoria verso l’Italia secondo una dimensione di genere, considerata significativa, non solo perché rilevante da un punto di vista numerico, ma anche per le forme e le modalità che essa ha assunto nei diversi decenni. La presenza femminile nel fenomeno della migrazione interessa infatti tutte le regioni italiane e si è modificata in relazione alle caratteristiche che i flussi migratori hanno assunto nel tempo. L’autrice analizza in queste pagine le diverse strategie e i molteplici percorsi che hanno guidato e guidano le donne nel loro migrare verso il nostro paese, evidenziando quanto le modalità di arrivo, i motivi della partenza e il progetto migratorio che ogni donna ha maturato condizionino le modalità di integrazione nel nuovo contesto.
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Migrazioni in Europa: temi e tendenze
Nella Sezione: Migrare nel mondo. Spinte e tendenze globali
L’articolo descrive l’attuale situazione demografica e il trend migratorio in Europa, analizzando le differenze che derivano dall’uso di criteri diversi nella classificazione degli stranieri. Vengono presi in esame il recente e impatto dell’allargamento della Ue, il potenziale migratorio Est-Ovest e il crescente numero di immigranti nei paesi del Sud Europa. Secondo l’autore, l’integrazione dei cittadini provenienti da paesi terzi è divenuta una questione chiave delle relazioni interne all’Europa, ed è per rispondere a questo bisogno che si stanno modificando le politiche nazionali. Per quanto riguarda l’integrazione, l’articolo considera la situazione di Austria, Germania e Olanda. Infine l’attenzione viene rivolta alle politiche comuni dell’Ue per ciò che riguarda la gestione dei flussi migratori e il controllo delle frontiere, l’asilo politico e i ricongiungimenti familiari.
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L’evoluzione delle leggi sulla cittadinanza in prospettiva globale
Nella Sezione: Statuti della cittadinanza
In questo lavoro si esamina l’evoluzione delle leggi sulla cittadinanza nel mondo. L’analisi è basata su una banca dati da noi compilata che documenta tale evoluzione per 162 paesi nel periodo 1948-2001. Sulla base di uno studio econometrico, i nostri risultati possono essere riassunti come segue. La tradizione giuridica originaria, ovvero l’applicazione dello jus soli piuttosto che lo jus sanguinis, esercita un effetto persistente sulla legislazione corrente. La pressione dei flussi migratori tende a restringere il grado di apertura della legislazione, ovvero tende a limitare l’applicazione dello jus soli. Tra i fattori che determinano maggiore apertura troviamo invece il grado di democrazia e la stagnazione demografica.
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Piccoli schiavi senza frontiere - Il traffico dei minori stranieri in Italia
Nella Sezione: Rubriche
Flussi migratori, traffico di esseri umani a scopo di grave sfruttamento - soprattutto di tipo sessuale -, minori: queste sono le parole-chiave per leggere il libro di Francesco Carchedi «Piccoli schiavi senza frontiere. Il traffico di minori stranieri in Italia», edito da Ediesse. Circoscrivere la tematica della tratta e dello sfruttamento sessuale dei minori all'interno del più ampio tema delle migrazioni appare il primo impegno concettuale perseguito dall'autore, nell'intento di delimitare il raggio di azione dell'indgine e della riflessione in un campo indubbiamente scivoloso per la difficoltà nel reperimento delle informazioni, oltre che per la comparsa solo recente di analisi di dettaglio.
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«Migrante»
Nella Sezione: Rubriche
L’autore trae spunto dal termine «migrante» per discutere in una prospettiva antropologica la possibilità e la legittimità di definire questi sulla base di una statica appartenenza culturale. E la logica di mondi estranei fra loro che si incontrano, o si scontrano, non aiuta a dirimere le questioni che invece pone la convivenza quotidiana. La costruzione delle identità, individuali e di gruppo, è un processo che interseca la complessità del mondo contemporaneo, così come raccontano le testimonianze dei migranti: identità stratificate e mutevoli, di aspirazioni e di immaginazioni che trascendono, nello stesso tempo, i mondi tradizionali dei paesi di origine e la cultura di massa dei paesi industrializzati.
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Previdenza e lavoro - Un'analisi delle disparità di trattamento
Nella Sezione: Immigrare in Italia. Gli stranieri utenti e fornitori di Welfare
L’apporto economico e demografico dell’immigrazione agli Stati dell’Unione non è senza conseguenze sui regimi di protezione sociale. È doveroso, quindi, interrogarsi, oltre che sugli aspetti positivi per il sistema, anche sui livelli di tutela realmente consentiti a detti lavoratori, specie con riguardo ai principi della parità di trattamento e del rispetto dei diritti acquisiti. Gli studi disponibili, ancorché parziali, evidenziano il permanere di gravi disparità nella protezione dei migranti. In Italia,il fenomeno dell’immigrazione è relativamente recente, ma ciò non basta a giustificare i ritardi e le carenze registrate nel lancio di politiche attive per la conclusione di accordi bilaterali di sicurezza sociale e un maggiore rispetto degli obblighi internazionali. La collaborazione con gli Stati terzi di origine è forte quando si tratta di mettere a punto dispositivi di controllo e di fermo all’immigrazione clandestina, è invece limitata in un settore chiave, come quello della previdenza. Un diverso approccio della questione e il rafforzamento delle politiche di cooperazione sono un modo di contribuire al consolidamento dei regimi di sicurezza sociale.
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Evoluzione della disciplina dell'asilo in Italia - Contesto europeo e scenari futuri
Nella Sezione: Immigrare in Italia. Azione normativa e processi di strutturazione sociale
L’aumento dei flussi di richiedenti asilo a partire dagli anni ’90 porta l’Europa a ridefinire il quadro di protezione sancito nel dopoguerra a livello internazionale, adottando procedure di riconoscimento dello
status che permettano di mantenere intatti i principi/simboli, modificandone (e limitandone) i contenuti concreti. L’evoluzione normativa in Italia segue lo stesso pattern: mentre faticano ad arrivare in porto i tentativi di dotare finalmente anche l’Italia di una disciplina organica in materia di asilo, la materia viene
parzialmente regolamentata, nei suoi aspetti procedurali, dalla legge Martelli, ampiamente riformata nel 2002 con la legge Bossi-Fini. L’articolo delinea i passaggi normativi fondamentali, tenendo in considerazione anche il disegno di legge attualmente in discussione alla Camera, il regolamento di attuazione in via di approvazione necessario ai fini dell’entrata in vigore delle novità introdotte dalla Bossi-Fini sull’asilo e i rischi di incostituzionalità derivanti dal conflitto latente tra legittime preoccupazioni in materia di contrasto all’immigrazione clandestina e obbligo di protezione nei confronti di chi fugge da persecuzioni nel proprio paese.
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Struttura e strategie della famiglia immigrata
Nella Sezione: Evoluzione del modello di «famiglia forte» e temi emergenti
Il saggio prende in esame il ruolo della famiglia nel processo e nelle strategie migratorie, evidenziando
come sia proprio la famiglia a rappresentare una variabile di primaria importanza nella loro determinazione e nella comprensione del loro sviluppo, nel tempo, in Italia. L’analisi di questa istituzione e della sua dinamicità consente di comprendere i cambiamenti che essa contribuisce a introdurre sia nel paese di origine che nel paese di accoglienza. Emerge chiaramente come i flussi migratori giochino un ruolo forte nel processo
di cambiamento che investe tanto la nostra società e le sue istituzioni, quanto le istituzioni del paese
d’origine dei migranti, poiché questi agiscono da acceleratori dei processi di cambiamento. Oggetto del saggio
sono, dunque, le famiglie della migrazione, oltre alle dinamiche intrafamiliari e sociali, al lavoro matrimoniale aggiuntivo che queste sono chiamate a svolgere. L’articolo si sofferma in particolare sulle diverse forme famiglia che la migrazione determina, in particolare le famiglie ricongiunte, le famiglie transnazionali, le famiglie miste.
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Nota del Direttore
Nella Sezione: nota del direttore
Il fascicolo è dedicato al tema dell’immigrazione. Il fenomeno migratorio è tuttavia non tanto trattato descrivendone consistenza e profili, quanto illuminando alcuni tratti relativi ai criteri e alle modalità di definizione e regolazione della cittadinanza straniera nei paesi di accoglienza. Esso, vuole dare un contributo nel mettere a fuoco la variabilità e relativa contingenza dei criteri regolatori adottati nei vari paesi e in particolare in Italia. Se infatti in precedenza la questione migratoria è sembrata alle istituzioni largamente gestibile sui piani del lavoro e del welfare (occupazionale e/o assistenziale), dell’immigrato come forza lavoro o dell’immigrato come soggetto bisognoso, la fase attuale sembra piuttosto contrassegnata dall’istanza omessa della cittadinanza, vale a dire dalla necessità di allineamenti credibili fra diritti civili e sociali (che alcuni intendono conservare dis-allineati e anzi sempre più divaricanti), con quanto ne consegue in termini di partecipazione politica e di accesso ai servizi di welfare.
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Sociologia delle migrazioni
Nella Sezione: Rubriche
Com'era ovvio attendersi data la crescente importanza del fenomeno, gli studi sull'immigrazione hanno avuto in Italia un notevole sviluppo negli ultimi anni. Lo sviluppo non è stato solo quantitativo. Infatti, anche se sono proliferate le ricerche meramente descrittive di situazioni locali, sociologi, economisti, demografi e antropologi hanno cominciato a pubblicare solide analisi interpretative dei modi di inserimento degli immigrati nella società italiana e dei problemi che ne sono sorti. Senza alcuna pretesa di essere esaustivo, vorrei ricordare i lavori di Ambrosini, Venturini, Pugliese, i volumi dell'Istituto Cattaneo curati da Colombo e Sciortino, i due rapporti della Commissione integrazione editi da Giovanni Zincone, alcuni volumi della collana Ismu.
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