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Italia

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Isee - Un'analisi dell'efficacia in un contesto universitario

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Nella Sezione: Rubriche

Il saggio rappresenta un contributo all’analisi delle problematiche che si pongono nell’utilizzo di strumenti di politica sociale particolarmente delicati quale l’Indicatore della situazione economica. Dall’esame di oltre tremila modelli di autocertificazione Ise, emerge come i limiti supposti ex-ante trovino, nell’applicazione pratica, una puntuale conferma. In un paese in cui le forme di evasione ed elusione sono ancora ampiamente diffuse e non sanzionate, una politica sociale selettiva estesa anche a segmenti quali l’istruzione universitaria (e non solo) non ha ragion d’essere e anzi fa emergere l’iniquità dell’architettura del nuovo strumento di valutazione. temuto l’Ise, nella sua applicazione e nelle attività di controllo, penalizza coloro che con più difficoltà possono sottrarsi ai prelievi fiscali e favorisce coloro che più agevolmente possono ignorare il fisco.
Parole chiave: Italia :: politiche sociali :: istruzione :: Ise :: fisco ::
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I Dossier della Caritas - Un'intervista a Franco Pittau

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Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Rubriche

Il Dossier Statistico Immigrazione della Caritas/Migrantes costituisce un importante strumento di lettura e analisi del fenomeno migratorio in Italia. Per dar conto di questa significativa esperienza di ricerca abbiamo intervistato il referente scientifico del Dossier. L'équipe del Dossier Scientifico Immigrazione è nata nel 1900, subito dopo l'approvazione della legge 39/1990. In quel periodo c'era un diffuso interesse nei confronti del fenomeno migratorio e ricorrenti incontri su questo tema, mentre erano scarsi i dati messi a disposizione e per di più discordanti a seconda delle strutture che li presentavano. L'allora direttore della Caritas Diocesana di Roma, che molto si adoperò per l'approvazione della nuova legge, accolse di buon grado la proposta avanzatagli da Giuseppe Lucrezio Monticelli e da me stesso di elaborare un Dossier Statistico Immigrazione.
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Il Libro Verde sul welfare. Prospettive deboli per problematiche strutturali

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Welfare italiano: temi emergenti

L’articolo propone un commento di natura generale al Libro Verde, volto a chiarire l’impostazione di fondo del documento, i suoi meriti e le sue intrinseche debolezze. In particolare, vengono messi in luce alcuni errori di prospettiva e alcune contraddizioni del documento governativo. Tra questi l'«illusione fiscale» che spinge a ridurre la copertura sanitaria pubblica peggiorando così la sostenibilità macroeconomica della spesa sanitaria complessiva; l’enfasi sulla famiglia cui però si chiede di accentuare il suo ruolo di supplenza nei confronti delle carenze del sistema di welfare.
Parole chiave: Italia :: Libro verde sul welfare :: prospettive ::
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Educare con quali risorse? Investimenti e spese

In questo lavoro vengono presentate alcune riflessioni sulla spesa per istruzione ai vari livelli, sia in confronto con altri paesi che tra le diverse aree del paese. In questo secondo caso vengono riportate le principali evidenze emerse dalla ricostruzione della spesa pubblica in istruzione per aggregazione dei comportamenti dei diversi soggetti intervenenti (amministrazione centrale, regioni, province, comuni). Viene inoltre analizzato il divario territoriale per come emerge da diverse indagine campionarie condotte a diverse età (Iea, Seris, Pisa), e ipotizzato che la differenza nella dotazione di risorse possa contribuire a spiegare tale divario.
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Aspettando la prossima sanatoria? I nodi irrisolti delle politiche migratorie italiane

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Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Immigrare in Italia. Azione normativa e processi di strutturazione sociale

Le politiche migratorie italiane rappresentano un campo di policy fortemente conflittuale, dove vengono frequentemente presentate proposte di riforma apparentemente opposte e polarizzate. È quindi diffusa l’impressione che tale campo sia stato caratterizzato da forti e opposte discontinuità negli ultimi decenni. In queste pagine verrà documentato come le scelte di politica migratoria italiane siano state invece caratterizzate da forti continuità di lungo periodo su due punti cruciali: l’assenza di una politica realistica degli ingressi e il mancato sviluppo di una politica di stabilizzazione della popolazione straniera già presente. Sin dall’inizio, la politica migratoria italiana è stata caratterizzata da un uso sistematico delle legalizzazioni ex post e da una gestione della popolazione straniera che ha protratto oltre il necessario la fase di precarietà iniziale. Se riforme della legislazione migratoria hanno progressivamente incrementato l’efficacia tecnica delle norme repressive, tale sforzo non ha prodotto conseguentemente una maggiore capacità di governo del fenomeno.
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Regionalizzazione e formazione professionale

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Nella Sezione: Italia. Processi di regionalizzazione e settori di policy

In Italia la riforma costituzionale del titolo V del 2001 attribuisce alle Regioni/Province autonome competenze legislative in materia di istruzione e formazione professionale. Queste istituzioni territoriali si sono pertanto dotate della specifica normativa, adoperandosi in direzione della costruzione di sistemi integrati di formazione e istruzione che tengano conto delle esigenze produttive e, alcune più di altre, per l’integrazione dei diversi canali di finanziamento. A partire da questo scenario, il saggio presenta un quadro aggiornato del sistema regionale italiano di istruzione e formazione professionale soffermandosi in particolare sulle leggi regionali e i Programmi operativi regionali (Por) Fse 2007-2013 di Emilia-Romagna e Campania, in cui vengono sottoscritti accordi con le parti sociali per un uso complementare delle risorse pubbliche (nazionali e regionali) e private (fondi paritetici interprofessionali) per la formazione continua.
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1970-2000 - Riduzione e flessibilità degli orari nell'esperienza dei sindacati tessili italiani

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Nel numero

Tempi e orari

Nella Sezione: Fra passato e futuro. La contrattazione degli orari e la flessibilità

L’articolo ripercorre la storia sindacale del settore tessile e le peculiarità della contrattazione degli orari in questo settore nell’ultimo trentennio. Guardando ai 105 anni di vita della categoria e attraverso le voci dei due autori coinvolti in prima persona in questa vicenda, in qualità di delegati di impresa e poi nella direzione del gruppo dirigente nazionale del sindacato dei tessili Cgil, il saggio analizza i processi di ristrutturazione e di riorganizzazione che hanno interessato l’industria tessile: dalle prime negoziazioni collettive in tema di orari e di maggiore utilizzo degli impianti e flessibilità, nella ricerca di una sintesi più avanzata tra gli interessi competitivi dell’impresa e le esigenze individuali e collettive del lavoratore, fino agli anni più recenti caratterizzati dai pesanti effetti dei processi di globalizzazione e al contratto nazionale siglato nel 2000.
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Italia. Ssn e servizi sanitari regionali: disavanzi ed equità

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Nella Sezione: Europa e Italia. I processi di regionalizzazione nei sistemi sanitari

Il federalismo fiscale in Italia si avvicina, mentre aumenta il divario fra Nord e Sud. Nel sistema socio-sanitario il divario riguarda sia i livelli essenziali delle prestazioni che la situazione economico-finanziaria. Analizzando i risultati di esercizio degli ultimi anni e alcuni indicatori sullo stato di organizzazione dei servizi sanitari regionali, si può vedere come il disavanzo di molte Regioni non sia dovuto al sottofinanziamento, quanto piuttosto a diverse scelte di programmazione e organizzative. Nelle Regioni meno virtuose vi è un nesso strettissimo fra disavanzi e distorsioni dell’offerta. Al contrario, nelle Regioni più virtuose, i risultati di bilancio positivi si accompagnano a indicatori che segnalano una migliore organizzazione e maggiore appropriatezza. Lo conferma la vicenda dei Piani di rientro delle sei Regioni con gravi disavanzi. Si evidenzia così l’importanza della governance locale e contemporaneamente la necessità, tanto più in un paese federale, di una forte regia nazionale per garantire l’uniforme diffusione dei livelli essenziali di assistenza in tutto il paese.
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L’evoluzione dei modelli di uscita dalla famiglia d’origine. Uno studio in cinque aree urbane italiane

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Corso di vita

Nella Sezione: Generazioni, età e cambiamento sociale

L’articolo presenta alcuni risultati di una ricerca sui modelli di uscita dalla famiglia d’origine nel quadro più generale del processo di transizione alla vita adulta. Come la letteratura specialistica ha evidenziato, la situazione italiana si segnala nel panorama europeo per la persistenza di modelli tradizionali di passaggio alla condizione adulta e per la tardiva uscita dei giovani dalla casa dei genitori. In particolare, l’analisi cerca di documentare le eventuali trasformazioni avvenute nelle modalità con le quali viene abbandonata la casa dei genitori mettendo a confronto gli individui nati tra il 1934 e il 1974. L’evidenza mostra che nelle aree urbane centro-settentrionali il processo di erosione del matrimonio come modalità egemone di uscita dalla famiglia d’origine è decisamente avviato, con una progressiva affermazione di soluzioni «innovative» (single e convivenze); al contrario nelle due aree meridionali non vengono rilevate discontinuità di rilievo. Anche su questo terreno la frattura Nord/Sud si rivela un’utile categoria analitica.
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Le politiche di trasferimento monetario per la famiglia in Italia e in sede internazionale

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Fuori dal tema

Il lavoro sviluppa un’analisi delle politiche di sostegno alle responsabilità familiari in ambito interno ed internazionale. In chiave interna, il focus è stato posto sulle modifiche apportate nell’ultimo decennio e sulle proposte di riforma dell’assetto vigente. A livello comparato, la scelta è caduta su cinque paesi, Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Belgio e Francia, accomunati dal ricorso agli in-work benefit. Dall’analisi del quadro normativo italiano emerge come le politiche adottate nell’ultimo decennio a sostegno delle responsabilità familiari abbiano lasciato insoluti alcuni problemi di fondo del sistema, indebolendo l’efficacia stessa degli interventi. Le proposte di riforma analizzate, pur nelle rispettive specificità, si prefiggono di ripensare le politiche di sostegno del reddito secondo nuove modalità di interazione tra spesa e leva fiscale.
Parole chiave: Italia :: politiche sociali :: povertà :: bilanci famiglie :: mondo :: fisco ::
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