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RPS 1 2018

Il numero 1 2018 in uscita ad aprile, dedica la sezione monografica a genere e welfare, con un focus sull’Italia in prospettiva comparata.

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mercato del lavoro

L'immigrazione nei paesi Ocse: un panorama sfaccettato

Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Migrare nel mondo. Spinte e tendenze globali

L’articolo considera le principali evoluzioni in materia di migrazioni internazionali nei paesi Ocse, i cui flussi sono stati profondamente modificati da grandi avvenimenti geopolitici che hanno segnato l’inizio del terzo millennio e la fine del precedente. Parallelamente al persistere delle migrazioni tradizionali, si assiste all’emergere di correnti migratorie nuove. Partendo da questa analisi, gli autori identificano alcune delle sfide future, in particolare per quanto concerne la mobilità internazionale della manodopera – specie quella altamente qualificata – e l’integrazione dei lavoratori stranieri o migranti nel mercato del lavoro, a cui dovranno rispondere le politiche migratorie per poter soddisfare i bisogni del mercato del lavoro e allo stesso tempo rispondere agli impegni internazionali e umanitari.
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La conciliazione come elemento chiave nella costruzione di un nuovo welfare: uno studio di caso

Articolo scritto da:

Nel numero

Tempi e orari

Nella Sezione: Riduzione degli orari e conciliazione dei tempi di vita

Dall’analisi delle ultime tendenze dell’occupazione femminile e della specifica contraddizione tra la volontà/necessità delle donne di entrare e rimanere nel mercato del lavoro e l’organizzazione complessiva del mercato, così come si è venuto strutturando, discende l’urgenza di mettere a punto politiche di conciliazione. Queste non vanno intese non come misure «aggiustative» a valle per permettere alle donne, pur a prezzo di defatiganti equilibrismi, di svolgere il triplice ruolo di mogli, madre, lavoratrici, ma come politiche innovative e trasversali a monte, come perno centrale di un nuovo welfare. Questa tesi viene supportata nel saggio attraverso l’analisi di un «case study» di costruzione di una coalizione territoriale nel territorio della provincia di Arezzo e il richiamo alle più recenti raccomandazioni europee sul tema della conciliazione.
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Mercato del lavoro e professionalizzazione del sistema socio-sanitario in Italia

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Sessione III - L'impatto dell'integrazione nella definizione e nella gestione dei servizi socio-sanitari

Il contributo presenta e discute alcuni tratti caratteristici del lavoro sociale e sanitario in Italia, per meglio capire alcune sfide che il sistema socio-sanitario si trova ad affrontare oggi e, ancor più, nel prossimo futuro. Per trattare in modo sintetico tale tema, si propone di partire da due fenomeni centrali dell’evoluzione del mercato del lavoro in campo sociale e sanitario nel nostro paese. Il primo fenomeno, relativo al campo sociale, è quello delle «badanti» e cioè del lavoro privato di cura prestato per gran parte da donne immigrate ad anziani non autosufficienti e a disabili. Il secondo fenomeno, che riguarda il campo sanitario, è quello dell’accelerazione sperimentata dal processo di professionalizzazione negli ultimi dieci anni. Tali due fenomeni ci permetteranno di discutere di mercato del lavoro, regolamentazione professionale e contenuti della professionalità.
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I giovani e il mercato del lavoro in Italia

Articolo scritto da:

Nel numero

Giovani senza

Nella Sezione: Fermo Italia

Il fenomeno della difficile inclusione dei giovani nel mercato del lavoro appare in Italia molto più marcato rispetto agli altri paesi. La lunga transizione scuola-lavoro si accompagna a bassi tassi di occupazione, elevata disoccupazione, una concentrazione crescente in lavori insicuri, con rischio di intrappolamento nella precarietà. Le riforme adottate negli ultimi decenni hanno aumentato il grado di flessibilità del mercato del lavoro soprattutto liberalizzando i contratti a termine, al fine di favorire l’inclusione nell’occupazione dei giovani. Ciò ha portato a una accentuazione della segmentazione con la concentrazione dei giovani nei lavori insicuri. L’elevata disoccupazione giovanile si è ridotta fino agli anni pre-crisi, ma al costo di una accresciuta precarietà. L’impatto della crisi sui giovani è stato drammatico, proprio per l’elevata incidenza di lavori a termine. Il deterioramento del quadro occupazionale ha eroso i deboli progressi registrati nel periodo precrisi, accentuando le criticità esistenti.
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Segnalazioni

Immigrazione e sindacato: lavori, discriminazione, rappresentanza

Articolo scritto da:

Nel numero

Migrazioni

Nella Sezione: Rubriche

Con la pubblicazione del suo terzo Rapporto su immigrazione e sindacato, a quattro anni di distanza dal primo e due dal secondo, l'Ires si accredita definitivamente fra gli istituti più attenti e qualificati nel panorama di quelli che, nel nostro paese, si occupano delle condizioni sociali e giuridiche dei lavoratori migranti. Unico nel suo genere probabilmente, se consideriamo l'elevata specializzazione dei suoi rapporti intorno ai temi dell'integrazione al lavoro degli stranieri, delle relazioni industriali, delle politiche associative e negoziali delle organizzazioni sindacali. In ciascuno dei tre rapporti è sempre possibile rinvenire l'insieme di queste tematiche, ma a partire dal relativo primato, conferito di volta in volta ad un determinato angolo visuale: il mercato del lavoro nel primo, le relazioni industriali nel secondo, le discriminazioni nei luoghi di lavoro nel terzo.
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Personalizzare: lo sviluppo di programmi attivi del mercato del lavoro nel Regno Unito

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Casi nazionali

L’articolo illustra il grado di flessibilità e personalizzazione dei programmi di welfare to work nel Regno Unito. I New Deals del governo laburista erano stati concepiti già in fase di progettazione per fornire servizi personalizzati e su misura rispetto ai bisogni individuali. Tuttavia, i programmi sono evoluti in maniera sempre più personalizzata e capace di promuovere l’offerta di servizi flessibili. L’articolo analizza il modello del Personal Adviser così come si evince dal «New Deal for Young People» e dal «New Deal 25 Plus». Nel rapporto con l’utenza i Personal Adviser adottano una varietà di ruoli e di approcci, suscitando però preoccupazioni circa un’eccessiva discrezionalità del sistema.
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La famiglia come tema centrale nella ricerca sociale e nel dibattito politico

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Modelli, criticità e ipotesi di mutamento

Il tema della famiglia ha assunto una nuova centralità nel dibattito politico come nella ricerca sociologica, tanto per l’impatto che i suoi mutati assetti producono sul sistema di welfare e sulla sua ridefinzione, quanto rispetto alle condizioni nel mercato del lavoro. L’articolo analizza le motivazioni soggiacenti questa inedita attenzione considerando il cambiamento sociale che ha coinvolto i rapporti interni alla famiglia, quelli tra famiglia e mercato del lavoro e, infine, tra famiglia e assetti del welfare. L’autrice invita ad una riflessione di tipo critico al fine di evitare i rischi di appiattimento a cui si espone l’analisi sociologica quando, guidata da esigenze di policy, produce riflessioni esclusivamente descrittive ed eccessivamente semplificatrici. È invece quanto mai importante porsi nuove domande, sviluppando nuovi approcci sia sul piano teorico che metodologico.
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Il ruolo dei network sociali nel mercato del lavoro italiano: evidenza e ipotesi interpretative

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Persisistenze di disuguaglianza e violazioni del merito. Analisi comparative e il caso italiano

Il saggio esamina l’importanza dei network sociali (reti di familiari, parenti e amici) nella ricerca di un posto di lavoro e la diffusione della trasmissione dei posti di lavoro da padre in figlio (persistenza intergenerazionale). Tali fenomeni sono dapprima analizzati da un punto di vista statistico, mettendone in rilievo l’ampia diffusione nel mercato del lavoro italiano. Nella seconda parte del lavoro si offre una rassegna della letteratura che mira a spiegare le motivazioni economiche dell’uso dei network sociali. Se da un lato i network sociali possono essere il segnale di distorsioni del mercato del lavoro e di un sistema scarsamente basato sulla meritocrazia, dall’altro possono svolgere un ruolo positivo nella trasmissione di informazioni e nella soluzione di problemi di agenzia legati alle asimmetrie informative.
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Divari sociali e mercato del lavoro: un approccio «macro-micro» e «micro-macro»

Articolo scritto da:

Nella Sezione: TEMA: I diritti sociali in Europa: investimenti attori politiche

L’articolo concentra l’attenzione sui processi di dualizzazione nel mercato del lavoro della cura. Il lavoro nella cura e nei servizi di welfare è costantemente cresciuto in questi anni. Di fatto rappresenta uno dei settori che più stanno contribuendo a creare occupazione. Questa crescita è messa tuttavia sotto tensione dall’acuirsi di divari sociali e vincoli istituzionali che tendono a limitare l’azione delle organizzazioni di rappresentanza. L’articolo sottolinea come nell’analizzare la segmentazione, la dualizzazione, o più in generale le disuguaglianze nei mercati del lavoro, sia indispensabile valutare gli effetti dei divari sociali distinguendo in modo sistematico tra il livello macro delle politiche del mercato del lavoro, le relazioni industriali e gli istituti del welfare e il livello micro (e meso) legato alle condizioni di lavoro, ai diritti sociali dei lavoratori e alle strategie degli attori sociali, compresi i sindacati.
Parole chiave: dualizzazione :: mercato del lavoro ::
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Tra vecchi e nuovi rischi. Come le politiche reagiscono alla modifica del contratto sociale

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Nuovi rischi sociali e strategia europea

I mutamenti nella famiglia e nel mercato del lavoro, nonché la globalizzazione dell’economia e dei movimenti delle persone hanno indebolito i tre pilastri su cui è stato costruito il welfare state: un lavoro sicuro, un matrimonio durevole e basato sulla divisione del lavoro, confini nazionali certi. Si parla di «nuovi rischi sociali», senza che quelli vecchi siano spariti. In questo contributo viene discusso come i vari paesi si siano attrezzati rispetto a due dei più tematizzati di questi cosiddetti nuovi rischi sociali: la necessità di conciliare responsabilità di cura e partecipazione al mercato del lavoro (con il connesso potenziale rischio di un deficit di cura) non solo in presenza di figli piccoli, ma in presenza di crescenti domande di cura da parte di anziani fragili; la de-standardizzazione dei corsi di vita a seguito dei processi di infragilimento sia dei rapporti di lavoro che dei rapporti familiari. Le differenze in termini di adeguatezza non dipendono solo dai meccanismi di path dependency, ma anche dal timing e dal contesto economico in cui i mutamenti avvengono. La situazione italiana, da questo punto di vista, appare particolarmente sfavorevole.
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