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Giovedì, 25 Gennaio 2018 - 10:14 Roma

Se ne discute il 25 gennaio, in occasione della presentazione del Volume n.

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politiche per la non autosufficienza

Regionalizzazione e politiche per la non autosufficienza

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Italia. Processi di regionalizzazione e settori di policy

L’articolo si basa sulla rilettura di alcuni dei principali risultati di un’indagine condotta dall’Ires nazionale sulle caratteristiche dei sistemi locali di offerta di servizi sociali per gli anziani non autosufficienti. Pur mettendo in luce alcune buone pratiche diffuse sul territorio nazionale, lo studio - condotto nei 100 Comuni capoluogo di provincia - conferma la diffusione di servizi per la non autosufficienza ancora di stampo tradizionalistico. Si pone la questione dell’istituzione dei «Fondi per la non autosufficienza» - oggi sempre più su base regionale in aggiunta a quello nazionale - intesi come risposta propriamente «sociale» in grado di convogliare e contenere lo sforzo economico che inevitabilmente viene posto dalla nuova sfida. Il lavoro propone più in dettaglio il caso di quattro Regioni - Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Abruzzo e Sardegna.
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La riforma del long-term care in Austria: emersione e sviluppo di un nuovo pilastro del welfare state

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Trasformazioni e lente evoluzioni nei regimi a tradizione assicurativa

L’articolo delinea l’ampio contesto delle riforme che si sono affermate in Austria negli ultimi due decenni nell’ambito della long-term care. Nello specifico si concentra sulla riforma del «cash-for-care» del 1993, guardando al suo contenuto, ai meccanismi concreti che hanno consentito il cambiamento istituzionale, alle coalizioni di attori che hanno spinto per esso. Inoltre, negli ultimi anni è stata introdotta un’importante, nuova, riforma che, senza intervenire sul più ampio contesto della Ltc, si è concentrata esclusivamente sulla regolazione della cura della persona all’interno delle famiglie, prendendo in considerazione i fattori di traino del crescente mercato della cura da parte dei migranti, i meccanismi che hanno permesso il cambiamento istituzionale, e in esso il ruolo del governo, dei media e del movimento dei disabili.
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Sull'istituzione di un fondo per la non autosufficienza in Italia

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Misure

Dopo avere brevemente ricordato le ragioni che inducono ad una scelta in favore dell’azione pubblica nel campo delle politiche per la non autosufficienza, questo contributo affronta alcuni dei principali temi che si pongono nel dibattito sull’attivazione di un Fondo per la non autosufficienza pubblico e universale in Italia. In primo luogo, si discutono sinteticamente le ragioni per preferire l’istituzione di un fondo specifico rispetto al semplice potenziamento delle politiche esistenti. In secondo luogo, si richiama l’attenzione sull’importanza dell’equità intergenerazionale e della sostenibilità finanziaria nell’implementazione di un tale fondo. In terzo luogo, si forniscono alcuni elementi al dibattito sulla opportunità di attivare un unico fondo nazionale e/o una pluralità di fondi a dimensione regionale. Si discutono infine in modo sintetico alcuni aspetti relativi alle possibili strategie per l’attivazione del Fondo e per il suo finanziamento.
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Percorsi di trasformazione delle politiche per la non autosufficienza in Danimarca

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Trasformazioni e processi di ricalibratura nei regimi ad orientamento universalistico

In materia di non autosufficienza, la Danimarca è, insieme alla Norvegia, il paese scandinavo dotato delle politiche più universalistiche in termini di copertura. Inoltre, a differenza di altri paesi scandinavi, la Danimarca ha combinato i processi di trasformazione istituzionale dal basso (trasformazioni di natura non legislativa), con quelli di trasformazione dall’alto (di natura legislativa). Il saggio ripercorre tali processi, orientati alla mercatizzazione dei servizi e a una maggiore personalizzazione in f unzione dei bisogni individuali. Nell’insieme, le due tendenze – in quanto all’insegna tanto della standardizzazione che della flessibilità – hanno portato a sviluppi contraddittori. Alla luce di ciò, l’analisi qui presentata evidenzia la compresenza di due aspetti potenzialmente contraddittori nel processo di innovazione: esso è stato infatti orientato sia alla «messa in sicurezza» che «all’ampliamento» dei diritti di welfare, e le misure introdotte hanno così riguardato tanto la sfera del controllo quanto quella della libertà di scelta.
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L’assistenza ai non autosufficienti nel quadro di un neo-regionalismo in fieri

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Sessione I - Dopo la 328/2000. Riflessioni su sviluppi e criticità del nuovo paradigma istituzionale

Storicamente la realizzazione dello stato sociale ha determinato, negli ordinamenti giuridici contemporanei, processi di accentramento di poteri e funzioni nel governo centrale, ritenuto in grado di fornire una migliore garanzia di stabilità e universalizzazione delle prestazioni sociali, rispetto agli enti territoriali sub-statali. Questa tendenza «centripeta» delle politiche connesse alla realizzazione dello stato sociale è stata rilevata, dalla dottrina costituzionalista, fin dagli anni ’80 del secolo scorso, con particolare riferimento agli ordinamenti federali, evidenziando come in tali sistemi politiche di solidarietà con finalità egualitaristico-retributive abbiano tendenzialmente innescato processi di accentramento di poteri e funzioni nelle autorità federali, per la necessità di garantire, all'insegna dell'eguaglianza sostanziale, standard territorialmente uniformi nel soddisfacimento dei principali bisogni sociali dei cittadini.
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Domanda, misure e assetti del long-term care nei paesi europei: un quadro comparativo

Nella Sezione: Comparazioni e conclusioni

Il contributo contestualizza le analisi svolte negli altri studi presentati in questo numero della Rivista offrendo un quadro di riferimento generale sulle politiche di Ltc in Europa. Se, infatti, gli altri saggi propongono un’analisi spesso di tipo processuale e qualitativo, di quanto sta avvenendo nel campo delle politiche per la non autosufficienza, qui si offre una base quantitativa utile a collocare in ottica comparata i vari paesi oggetto dello studio sullo sfondo più generale delle trasformazioni nella domanda sociale e nelle risposte istituzionali. Il saggio è strutturato attorno a quattro aree tematiche: le caratteristiche e le trasformazioni della domanda di cura per la non autosufficienza; l’organizzazione delle cure informali; l’organizzazione dell’offerta pubblica; gli effetti dei vari «regimi di cura» sugli utenti e sui loro carer informali.
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Le riforme del long-term care in Europa. Ipotesi e strumenti per l’analisi comparata

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Introduzione

Il saggio propone una serie di ipotesi e di strumenti per analizzare le caratteristiche e le trasformazioni delle politiche per la non autosufficienza (Ltc) in Europa. La prima parte del saggio è dedicata ad una definizione del campo delle politiche di Ltc, dato che i confini di tali politiche sono tracciati in maniera differente a seconda del paese. La seconda parte del saggio si concentra sui fattori socio-politici che hanno spinto verso il cambiamento nelle politiche di Ltc nell’ultimo ventennio. Si propone poi una cassetta degli attrezzi per ricostruire quali siano i meccanismi istituzionali attraverso cui il cambiamento è avvenuto in questo campo delle politiche, focalizzando l’attenzione sugli attori coinvolti e le modalità con cui scelte innovative sono state compiute e implementate.
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Le riforme per la non autosufficienza nei Paesi Bassi

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Trasformazioni e processi di ricalibratura nei regimi ad orientamento universalistico

La fondazione dell’attuale sistema di assistenza per la non autosufficienza olandese risale alla fine degli anni ’60, momento in cui venne introdotta un’assicurazione sociale obbligatoria per coprire i costi delle «spese mediche straordinarie» (Awbz). Da allora il sistema ha sistematicamente subìto un processo di riforma. L’articolo ricostruisce la logica originale del sistema attraverso l’analisi storica e istituzionale. Successivamente vengono prese in considerazione le tendenze di riforma, ponendo particolare attenzione a come si sia sostanziato il problema del cambiamento e ai soggetti che giocano un ruolo rilevante in tale processo. Tutti questi aspetti sono descritti e rivisti in chiave critica al fine di capire in che direzione si muova e che impatti abbia il cambiamento istituzionale.
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Stili regionali delle politiche in favore degli anziani

Articolo scritto da:

Nel numero

Welfare locale

Nella Sezione: Regioni e modelli di governance

Il saggio analizza le principali modalità di intervento che si stanno realizzando nel campo dei servizi sociali in favore degli anziani non autosufficienti nelle regioni italiane in una fase storica caratterizzata in Italia dal progressivo passaggio di poteri istituzionali dal livello nazionale a quello regionale e locale. Lo studio cerca di mettere in evidenza da un lato quale sia la capacità dei vari territori di sviluppare politiche per la disabilità in età anziana, dall’altro quali le tendenze in atto sotto il profilo degli interventi proposti.
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Il processo di riforma nelle politiche per la non autosufficienza nei paesi dell’Unione Europea: un tentativo di interpretazione

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Comparazioni e conclusioni

Il saggio offre una interpretazione generale dei cambiamenti avvenuti nel campo delle politiche per la non autosufficienza negli ultimi venti anni in Europa. Più specificamente il lavoro si concentra su tre aspetti di tali riforme. Il primo riguarda l’impatto che i cambiamenti nelle politiche per la non autosufficienza hanno avuto in termini di copertura dei bisogni di cura. Il secondo riguarda l’analisi dei meccanismi politico-istituzionali attraverso i quali sono avvenuti i cambiamenti nelle politiche, nonostante i vincoli finanziari e istituzionali all’innovazione. L’ultimo aspetto affrontato nel saggio riguarda gli effetti delle riforme sui lavoratori e sulle organizzazioni che offrono servizi di cura.
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