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politiche sociali

Politiche dell’immigrazione del Sud Europa - Un confronto con i paesi a immigrazione «storica»

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Nella Sezione: Migrazioni e politiche sociali

I flussi migratori in Europa si sono andati intensificando a partire dalla metà degli anni ’90 e ciò ha portato all’elaborazione di una nuova politica a livello comunitario. Sia l’intensità dei flussi migratori, che le tipologie di migrazione, ma anche le performance dei lavoratori migranti nei mercati del lavoro nazionali e le politiche di integrazione sociale variano in modo significativo tra i paesi europei a seconda anche dei diversi modelli di welfare, delle precedenti politiche migratorie e della struttura e dinamica dei mercati del lavoro locali. L’articolo evidenzia da un lato come l’intensità e le specificità dell’immigrazione diretta nei paesi dell’Europa meridionale ci consenta di parlare di un nuovo modello migratorio in Europa e dall’altro auspica lo sviluppo del confronto volto al superamento delle divergenze nazionali e alla creazione di una politica migratoria ufficiale e di livello europeo.
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Criticità ed esemplificazioni del modello di «famiglia forte»

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Evoluzione del modello di «famiglia forte» e temi emergenti

Il modello mediterraneo di famiglia possiede due principali caratteristiche: l’impegno morale a sostenerei membri deboli della famiglia e la regola della reciprocità tra genitori e figli. Questa potente camera di compensazione tra le risorse e le fragilità dei figli e dei genitori è uno strumento prezioso per spiegare le peculiarità del presente comportamento demografico e del sistema di welfare nel Sud dell’Europa. L’autore analizza in questo saggio i cambiamenti intervenuti all’interno del patto intergenerazionale e auspica una ridefinizione del quadro delle politiche sociali, in grado sia di trasformare i vincoli esistenti in risorse, che di riaccendere motivazioni e aspirazioni sopite nelle giovani generazioni.
Parole chiave: politiche sociali :: famiglia :: welfare :: Sud Europa ::
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La via all'individualizzazione nelle politiche di attivazione finlandesi

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Casi nazionali

Nei paesi del nord Europa – in particolare in Svezia e Finlandia –, in risposta alla crisi occupazionale e economica degli anni ’90, le politiche di attivazione sono state modificate e rafforzate. L’articolo analizza e descrive questi sviluppi in Finlandia, in particolare dopo la riforma del 2001 (Act on Rehabilitative Work Experience). L’attenzione viene posta sulla prospettiva e il contenuto dell’approccio personalizzato, centrato sull’utente, proposto dai recenti interventi legislativi. Vengono inoltre descritti il contesto attuativo e il dibattito che hanno accompagnato la riforma e le sue principali caratteristiche. L’articolo mette in luce come con l’Act on Rehabilitative Work Experience l’attivazione dei disoccupati sia divenuta una responsabilità condivisa tra le autonomie locali e i servizi statali per l’impiego, e in che misura questa riforma abbia contribuito a definire nuove pratiche locali e una struttura di attivazione coerente a livello nazionale. I dati provengono da uno studio di monitoraggio e valutazione sull’efficacia della riforma, condotto da Stakes (National Research and Development Centre for Welfare and Health) nel 2001-2004.
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Welfare locale, decentramento e cittadinanza

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Nella Sezione: Sessione III

Nel mio intervento intendo mettere sotto osservazione i processi di localizzazione delle politiche sociali in Italia, le diverse configurazioni che assumono e relative tendenze che vi si sviluppano, per cercare di rispondere al seguente interrogativo, o almeno di precisarlo meglio: come cambia la politica (politics)? Più precisamente vorrei esplorare se, quando e come queste politiche hanno effetti significativi di impoverimento o viceversa di rinvigorimento della democrazia. Riprendo con ciò un tema già aperto da Barbier con riferimento all'imperativo europeo del life long learning, e alle implicazioni delle politiche sociali in termini di apprendimento e di rafforzamento della democrazia.
Parole chiave: Italia :: politiche sociali :: welfare :: politics :: policies ::
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Esperienze e buone pratiche

Welfare dell'accesso: due sperimentazioni a confronto

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Welfare locale

Nella Sezione: Rubriche

L’articolo si propone di descrivere due casi emblematici ispirati all’approccio della logica sperimentale nell’implementazione di servizi innovativi: il Progetto «100 porte sociali» del Comune di Roma e la rete degli Uffici della Cittadinanza promossi dalla Regione Umbria. Entrambe le esperienze si riferiscono al disegno di un profilo di servizio all’interno di quello che viene chiamato welfare dell’accesso. La descrizione si conclude con un tentativo di valutazione comparativa dei due modelli in cui vengono evidenziati alcuni nodi strategici forieri di un possibile sviluppo nel riorientamento della funzione dei servizi sociali in un tempo di modernità riflessiva.
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Criteri di accesso all'edilizia sociale: le agenzie regionali e il patrimonio abitativo comunale

Articolo scritto da:

Nel numero

Case difficili

Nella Sezione: Le politiche abitative in Italia: sedimentazioni storiche e articolazioni del presente

Il confronto fra l’analisi della provvedimentazione regionale in materia di edilizia sociale e alcuni elementi emergenti nella ridefinizione delle politiche sociali nazionali consente di comprendere e misurare lo spazio concreto di esercizio per un più avanzato livello d’integrazione fra politiche di sostegno ai bisogni abitativi e più generali politiche di produzione del welfare locale. L’autore analizza il livello di diversificazione dei contesti regionali e si sofferma su alcune differenze che, se contribuiscono a rendere il quadro complesso, non sempre trovano riscontro in una lettura del quadro locale o della mutata realtà sociale. Si evidenzia così una distanza fra la concezione universalistica del livello centrale e la concretezza della diversificazione del reale, e, di conseguenza, crescenti contraddizioni e disparità fra piano nazionale e condizioni territoriali/amministrative.
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L'informazione sociale come processo di enforcement delle politiche di programmazione

Articolo scritto da:

Nel numero

Welfare locale

Nella Sezione: Programmazione sociale e azioni di sistema

Esemplificando su quattro casi di intervento consulenziale con Regioni ed Enti territoriali concernenti processi di raccolta informativa, l’articolo enuclea alcuni elementi di positività nel raccordo tra i complessi processi di costruzione delle informazioni e le soggettività locali (policy maker e burocrazie tecnico-funzionali) deputate all’assunzione di decisioni nell’ambito delle politiche sociali. Si riconferma qui la crucialità della «risorsa informazione» in qualsivoglia approccio realmente, e non astrattamente, programmatorio e valutativo.
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Discussione

Il sociale come materia delle politiche sociali

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Rubriche

L’autore riflette sull’essenza dell’idea di «sociale» nelle analisi sociologiche e nell’analisi delle politiche pubbliche. Il sociale è interpretato come «stati del mondo che sono effetti indiretti di altri» originati dall’agire sociale. Nel saggio è tra l’altro presentato un breve commento sul concetto di sociale di B. Latour e un excursus dell’idea di capitale sociale e del principio di sussidiarietà (ancora più cruciale per ogni futura politica sociale). A partire dalle peculiarità del sociale evidenziate sono, infine, tratte e commentate alcune implicazioni per l’analisi e per le politiche sociali.
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documentazione

L’approccio europeo a welfare e corso di vita

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Corso di vita

Nella Sezione: Rubriche

Il concetto di corso di vita sta destrutturando progressivamente l’approccio neoclassico all’organizzazione temporale e spaziale della vita, favorendo l’abbandono della duplice idea generale, tipica della società industriale, secondo la quale il corso di vita delle persone sarebbe fondato su tempi e fasi ben distinti tra loro e le politiche pubbliche dovrebbero, per conseguenza, rispecchiare quest’organizzazione. Da qualche anno, anche gli stati e le istituzioni dell’Unione europea cercano quindi di tenere conto delle traiettorie di vita o, più in generale, del corso temporale della vita delle persone e dei gruppi sociali, senza che tuttavia questo rappresenti un filo conduttore coerente nella politica sociale europea. L’articolo si conclude con una breve analisi delle condizioni di metà della popolazione europea, le donne, attraverso il mercato del lavoro e fino al diritto alla pensione, per dimostrare come quest’ultima non sia che il risultato di un insieme ben più complesso di fattori (e discriminazioni) che accompagnano tutta la vita delle persone, fin dalla nascita.
Parole chiave: Europa :: politiche sociali :: welfare :: corso di vita ::
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Segnalazione

Le politiche sociali in Europa - Trasformazione dei bisogni e risposte di policy

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Rubriche

La nuova partecipazione femminile al mercato del lavoro, l’aumento della disoccupazione e della precarietà lavorativa, l’invecchiamento della popolazione e la crescita dell’instabilità coniugale, hanno modificato i bisogni e i rischi sociali e messo in crisi gli attuali assetti di welfare state. Come hanno risposto i diversi regimi di welfare in Europa? Quali sistemi di cura per l’infanzia e per gli anziani fragili o non-autosufficienti hanno attivato? A quale modello di politiche sociali e di famiglia guarda l’Italia? Perché le misure a sostegno dell’occupazione delle madri sono diventate cruciali nella lotta all’esclusione sociale? Questi gli interrogativi a cui tenta di dare risposta l’autrice con il volume «Le politiche sociali in Europa. Trasformazione dei bisogni e risposte di policy», di prossima uscita.
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