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povertà

I working poor. Una rassegna degli studi sociologici

Articolo scritto da:

Nel numero

I lavoratori poveri

Nella Sezione: Il fenomeno: analisi sociologiche e politiche europee

L’articolo si propone di tracciare i contorni della questione dei working poor, mettendo a tema alcune chiavi di lettura, individuando diverse prospettive e richiamando l’attenzione su alcuni elementi importanti di analisi selezionati dalla letteratura sull’argomento. Le ricerche prese in esame mostrano la complessità e multidimensionalità del fenomeno. È la compresenza di più fattori di rischio, a livello micro e a livello macro, a generare la povertà da lavoro mediante effetti sia di tipo diretto che indiretto. L’articolo argomenta infine la rilevanza sociale e la grande attualità della tematica e invita a farne uno specifico oggetto di ricerca empirica.
Parole chiave: mercato del lavoro :: povertà :: vulnerabilità ::
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Sostegno alle responsabilità familiari e contrasto della povertà: ipotesi di riforma - II

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Nella Sezione: Modelli di redistribuzione

Alla luce delle insufficienze degli attuali istituti di sostegno ai redditi bassi e alle responsabilità familiari, vengono discusse le possibili linee di riforma. La tesi di fondo è che occorra puntare a una riforma congiunta di Irpef e assegni familiari strutturata su: l’introduzione di detrazioni da lavoro e assegni per figli minori indipendenti dal reddito e corrisposti come trasferimento di reddito (imposta negativa) nel caso di incapienza fiscale; una più accentuata progressività dell’Irpef che recuperi dai redditi alti le risorse necessarie al finanziamento di assegni e detrazioni. Di questa riforma vengono messi in luce gli effetti redistributivi a favore delle famiglie a reddito basso e medio e gli effetti di sostegno ai giovani in forme incentivanti il lavoro.
Parole chiave: povertà :: famiglia :: fisco :: detrazioni da lavoro ::
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Reddito minimo nel Sud Europa. Quali sviluppi con la Grande Recessione?

Articolo scritto da:

Nella Sezione: TEMA: I diritti sociali in Europa: investimenti attori politiche

Tradizionalmente gli schemi di reddito minimo costituivano gli strumenti di politica sociale meno sviluppati tra i paesi appartenenti al cosiddetto modello Sud europeo di welfare. La Grande Recessione ha tuttavia portato con sé riforme che hanno contribuito a modificare – e in alcuni casi a erodere drasticamente – i sistemi di protezione sociale in questi paesi. Il presente contributo mira a verificare se questi eventi sono seguiti da un rafforzamento delle reti di sicurezza di ultima istanza, e se questo sia avvenuto in maniera simile in Grecia, Italia, Portogallo e Spagna.
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Disuguaglianza dei redditi e divari territoriali: l’eccezionalità del caso italiano

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Nella Sezione: L'economia del Mezzogiorno fra divario territoriale e disuguaglianza interna

Il divario territoriale è ampio in Italia non solo nei redditi medi, ma anche nella loro distribuzione, assai più sperequata nel Mezzogiorno. L’Italia è l’unico tra i paesi avanzati a mostrare divari territoriali di questa portata: se il livello e la distribuzione dei redditi equivalenti nelle regioni povere fossero uguali a quelli delle regioni ricche, la disuguaglianza totale si ridurrebbe del 25%, rispetto al 9% in Spagna e a una sostanziale stabilità in Germania, due paesi europei caratterizzati da grandi disparità regionali. Le differenze territoriali sono solo in parte attenuate da un costo della vita più basso nel Mezzogiorno.
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Materiali

Stime locali della povertà in Italia: caratteristiche e fattori determinanti

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Rubriche

Oggetto di questo articolo è l’analisi delle caratteristiche della povertà in alcuni contesti territoriali italiani. Il presupposto sul quale si fonda è che, in un paese segnato da profonde differenze territoriali nei livelli di benessere socio-economico, limitare la rilevazione della povertà ad un’unica soglia nazionale tenda a nascondere aspetti del fenomeno presenti anche nelle zone a maggiore diffusione del benessere. L’analisi viene quindi condotta con riferimento a due diverse soglie di povertà, una fissata a livello nazionale e una calcolata in funzione del livello locale dei redditi, utilizzando i dati dell’archivio Disrel su varie realtà locali italiane. I risultati di questo esercizio confermano l’opportunità di questa doppia prospettiva, evidenziando come nel passaggio dalla soglia nazionale alle soglie locali emergano con maggiore chiarezza i differenti profili di rischio nelle aree prese in esame.
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Lotta alla povertà: rischi e opportunità

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Nella Sezione: Attualità. Cause conseguenze e rimedi degli squilibri nell’Europa globalizzata

Nonostante la povertà sia un fenomeno crescente l’Italia e la Grecia non hanno ancora adottato una misura di lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Negli altri paesi europei l’intervento dello Stato è presente con sostegni economici e piani di attivazione dei beneficiari, ma nel complesso queste misure sono insufficienti a coprire la crescente domanda sociale. Non si investe in capitale sociale. Le risorse per combattere la povertà sono considerate spese, non investimenti che mettono in moto processi di emancipazione e di valorizzazione delle risorse umane a beneficio dello sviluppo economico e dell’occupazione.
Parole chiave: povertà :: esclusione sociale :: capitale umano ::
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strumenti

La povertà come concetto duttile e come informatore delle politiche

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Rubriche

Ogni anno la Commissione di indagine sull’esclusione sociale presenta un Rapporto povertà, in cui vengono illustrate, tramite una ricca serie di indicatori e approfondimenti, le principali caratteristiche della povertà in Italia nell’ultimo anno e delle politiche volte a contrastarla. La maggior parte dei dati presentati sembra in apparenza di facile interpretazione, ma non sempre è così: nella costruzione di alcuni indicatori infatti, si possono nascondere trappole concettuali che possono portare fuori strada e offrire una visione distorta della realtà. Senza un’operazione di chiarezza «preventiva» su cosa si intende davvero per povertà dunque, c’è il rischio di incorrere in fraintendimenti sulla reale condizione delle famiglie indigenti e sulle misure politiche più adatte a migliorare il loro tenore di vita. Occorre dunque liberare il campo da possibili confusioni se vogliamo evitare che le mistificazioni della politica possano determinare errori nella elaborazione dei provvedimenti più idonei da adottare.
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Le sfide del Rei

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Nella Sezione: ATTUALITA': Reddito di inclusione: è lotta alla povertà?

Il Rei è un provvedimento cruciale per il nostro paese, ma i passi da compiere sono ancora molti, se si vuole evitare che la riforma rimanga incompiuta. Innanzitutto c’è un problema di risorse, ancora insufficienti per raggiungere tutta la platea di persone in povertà assoluta e per rendere la misura adeguata, sia per quanto riguarda l’importo dei contributi economici erogati ai beneficiari, sia relativamente alla disponibilità di servizi. Gli importi stabiliti, infatti, non consentono ai beneficiari di raggiungere la soglia di povertà (l’importo di una misura contro la povertà si determina come la distanza tra la soglia di povertà e il reddito disponibile) e di soddisfare adeguatamente le proprie esigenze primarie. Da rafforzare anche i percorsi di inclusione sociale e lavorativa, ai quali deve essere assicurato un finanziamento appropriato, anche per potenziare le competenze tecnico-professionali incaricate di gestire tali processi.
Parole chiave: reddito inclusione :: povertà ::
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Persistenza della povertà e limiti dell’investimento sociale su infanzia e giovani nel Mezzogiorno

Nella Sezione: Disagio e politiche sociali

Il divario di opportunità, di risorse investite e di qualità delle politiche sociali fra le città italiane è tale da rendere evidenti due cose: la riproduzione di condizioni di grave iniquità e il progressivo depauperamento del capitale umano nelle regioni del Mezzogiorno. Soprattutto nelle aree periferiche delle conurbazioni meridionali si sta consolidando un’area sociale di bambini, adolescenti e giovani in condizioni di povertà economica di servizi e opportunità formative che costituirà un freno per qualsiasi politica di sviluppo per queste zone. Lo studio delle traiettorie dei singoli e dei gruppi consente di individuare spazi di resilienza e apprendimento per il disegno delle politiche insieme all’evidenza delle forme di riproduzione.
Parole chiave: povertà :: Mezzogiorno :: capitale umano ::
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Le politiche di trasferimento monetario per la famiglia in Italia e in sede internazionale

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Fuori dal tema

Il lavoro sviluppa un’analisi delle politiche di sostegno alle responsabilità familiari in ambito interno ed internazionale. In chiave interna, il focus è stato posto sulle modifiche apportate nell’ultimo decennio e sulle proposte di riforma dell’assetto vigente. A livello comparato, la scelta è caduta su cinque paesi, Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Belgio e Francia, accomunati dal ricorso agli in-work benefit. Dall’analisi del quadro normativo italiano emerge come le politiche adottate nell’ultimo decennio a sostegno delle responsabilità familiari abbiano lasciato insoluti alcuni problemi di fondo del sistema, indebolendo l’efficacia stessa degli interventi. Le proposte di riforma analizzate, pur nelle rispettive specificità, si prefiggono di ripensare le politiche di sostegno del reddito secondo nuove modalità di interazione tra spesa e leva fiscale.
Parole chiave: Italia :: politiche sociali :: povertà :: bilanci famiglie :: mondo :: fisco ::
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