login_rps_multi

Username:

Password:

Hai perso la password?

Username:

Password:

Retrieve lost password

calls

eventi_rps

Rps 3/4 2016

È disponibile online il numero doppio 3-4/2016 di Rps. Il fascicolo dedica la sezione monografica al Tema delle disuguaglianze economiche oggi in Italia.

[...]
vai all'archivio degli eventisee all the happenings
firefox
Valid XHTML 1.0 Strict

welfare

documentazione

L’approccio europeo a welfare e corso di vita

Articolo scritto da:

Nel numero

Corso di vita

Nella Sezione: Rubriche

Il concetto di corso di vita sta destrutturando progressivamente l’approccio neoclassico all’organizzazione temporale e spaziale della vita, favorendo l’abbandono della duplice idea generale, tipica della società industriale, secondo la quale il corso di vita delle persone sarebbe fondato su tempi e fasi ben distinti tra loro e le politiche pubbliche dovrebbero, per conseguenza, rispecchiare quest’organizzazione. Da qualche anno, anche gli stati e le istituzioni dell’Unione europea cercano quindi di tenere conto delle traiettorie di vita o, più in generale, del corso temporale della vita delle persone e dei gruppi sociali, senza che tuttavia questo rappresenti un filo conduttore coerente nella politica sociale europea. L’articolo si conclude con una breve analisi delle condizioni di metà della popolazione europea, le donne, attraverso il mercato del lavoro e fino al diritto alla pensione, per dimostrare come quest’ultima non sia che il risultato di un insieme ben più complesso di fattori (e discriminazioni) che accompagnano tutta la vita delle persone, fin dalla nascita.
Parole chiave: Europa :: politiche sociali :: welfare :: corso di vita ::
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Segnalazione

Le politiche sociali in Europa - Trasformazione dei bisogni e risposte di policy

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Rubriche

La nuova partecipazione femminile al mercato del lavoro, l’aumento della disoccupazione e della precarietà lavorativa, l’invecchiamento della popolazione e la crescita dell’instabilità coniugale, hanno modificato i bisogni e i rischi sociali e messo in crisi gli attuali assetti di welfare state. Come hanno risposto i diversi regimi di welfare in Europa? Quali sistemi di cura per l’infanzia e per gli anziani fragili o non-autosufficienti hanno attivato? A quale modello di politiche sociali e di famiglia guarda l’Italia? Perché le misure a sostegno dell’occupazione delle madri sono diventate cruciali nella lotta all’esclusione sociale? Questi gli interrogativi a cui tenta di dare risposta l’autrice con il volume «Le politiche sociali in Europa. Trasformazione dei bisogni e risposte di policy», di prossima uscita.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Le società di mutuo soccorso tra memoria e nuovo welfare

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Soggetti

Le società di mutuo soccorso sono comparse in Europa tra il XIX e il XX secolo. Si tratta di una delle prime forme di solidarietà della classe lavoratrice – antielitarie, libere dal controllo statale e autogestite – istituite per affrontare le spese inerenti malattia, decessi e disoccupazione. Sulla base di uno studio della situazione italiana, l’articolo analizza il ruolo che la mutualità svolge oggi in risposta alla crisi del welfare. Molte di esse, oltre alle attività previste per legge (fornitura di assicurazione sanitaria integrativa e sostegno per la copertura di spese funerarie), svolgono attività ricreative, attività culturali e di assistenza rivolte non soltanto ai soci. Tuttavia, in Italia le società di mutuo soccorso hanno un ruolo limitato nell’ambito dell’assicurazione integrativa; un loro ulteriore sviluppo si potrebbe immaginare solo se si producessero innovazioni sociali capaci di coniugare la sostenibilità economica con la democrazia, di evitare i rischi di selezione avversa e azzardo morale; di svolgere un ruolo di advocacy in favore delle giovani generazioni.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Riconsiderando il welfare developmentalism: riforme economiche e traiettorie di politica nell’East Asia

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Scenari di welfare nel mondo

Prima della crisi della fine degli anni ’90, lo stato sociale dei paesi dell’Asia orientale si fondava su due ordini di idee: sul welfare developmentalism, in base al quale la politica sociale viene principalmente vista come strumento di crescita economica, e sul familismo confuciano, che vedeva nella famiglia il luogo principale dell’offerta di cura. La debolezza di questo approccio è emersa drammaticamente durante la crisi economica della fine degli anni ’90. Successivamente molti paesi dell’Asia orientale hanno rafforzato ed esteso l’offerta di servizi sociali. Questo articolo esamina le traiettorie - in alcuni casi opposte - dell’evoluzione dei sistemi sociali in Asia orientale, mettendo in evidenza le modalità attraverso cui il contesto rappresentato dalle riforme economiche e la stessa dinamica politica delle riforme stanno configurando risultati in termini di assetti di welfare.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Nota del direttore

Articolo scritto da:

Nella Sezione: nota del direttore

Questo fascicolo di «Rps», dedicato alle trasformazioni della famiglia e alle politiche familiari italiane ed europee, affronta temi di questi tempi molto dibattuti sia sul versante del cambiamento demografico e sociale, sia su quello della ricerca di appropriati e innovativi orientamenti di policy. Sulla scorta del modello mediterraneo di «famiglia forte», in Italia, ancor più che in altri paesi, le politiche familiari (e quelle ad esse correlate) sono state un terreno strutturalmente debole d’intervento. Un terreno che però oggi - come gli andamenti demografici segnalano con forza -necessiterebbe di interventi corposi, sia a carattere mirato, sia di tipo integrato con politiche rivolte ad altri settori economici e sociali di attività.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Nota del Direttore

Articolo scritto da:

Nella Sezione: nota del direttore

Il fascicolo è dedicato al tema dell’immigrazione. Il fenomeno migratorio è tuttavia non tanto trattato descrivendone consistenza e profili, quanto illuminando alcuni tratti relativi ai criteri e alle modalità di definizione e regolazione della cittadinanza straniera nei paesi di accoglienza. Esso, vuole dare un contributo nel mettere a fuoco la variabilità e relativa contingenza dei criteri regolatori adottati nei vari paesi e in particolare in Italia. Se infatti in precedenza la questione migratoria è sembrata alle istituzioni largamente gestibile sui piani del lavoro e del welfare (occupazionale e/o assistenziale), dell’immigrato come forza lavoro o dell’immigrato come soggetto bisognoso, la fase attuale sembra piuttosto contrassegnata dall’istanza omessa della cittadinanza, vale a dire dalla necessità di allineamenti credibili fra diritti civili e sociali (che alcuni intendono conservare dis-allineati e anzi sempre più divaricanti), con quanto ne consegue in termini di partecipazione politica e di accesso ai servizi di welfare.
Parole chiave: welfare :: cittadinanza :: immigrazione ::
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Dopo il fordismo - Considerazioni sull'attivazione delle politiche sociali e del lavoro

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Sessione II

In un suo recente saggio (2005), Massimo Paci individua i segnali di mutamento del "post-fordismo" riferendosi a tre fondamentali istituzioni sociali: l'impresa, la famiglia e il sistema di welfare. Data l'attinenza dei contenuti al tema che ci si chiede di sviluppare in questo seminario, mi sembra utile discutere facendo alcuni riferimenti anche a questo interessante lavoro. Per cominciare, si può osservare che ognuno dei tre ambiti citati presenta cambiamenti sicuramente rilevanti ma non univoci, difficili da datare e poco prevedibili nella loro evoluzione. Da ciò discende che l'analisi dei segnali di questo nuovo modello di produzione e di regolazione sociale si muove su un terreno complesso e non ancora abbastanza conosciuto, almeno quanto sarebbe necessario per identificare con sicurezza linee di policy, adatte a governare le trasformazioni e correggerne gli effetti indesiderati.
Parole chiave: famiglia :: welfare :: post-fordismo :: impresa ::
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

parola chiave

«Spesa sociale»

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Rubriche

Le spese per la protezione sociale costituiscono una quota rilevante del totale delle risorse prodotte dalle economie avanzate. Lo stato sociale è comunque un’istituzione relativamente recente, sviluppatasi sostanzialmente a partire dal secondo dopoguerra, e già in crisi, a detta di molti commentatori. In questo lavoro, dopo aver brevemente delineato lo sviluppo storico del welfare state, si analizza l’attuale estensione e distribuzione della spesa sociale in Italia e nel resto della Unione europea, per poi mettere in evidenza quali sono le prospettive future e quali le sfide che si pongono di fronte al mutato contesto economico, con particolare riferimento all’aumento dell’integrazione tra i paesi, al rallentamento della crescita economica in Europa e al diffondersi di nuove tecnologie. Si illustrano conoscenze consolidate, ma anche luoghi comuni privi di fondamento empirico.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

I seminari di «Rps» - Atkinson e il futuro del welfare europeo

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Fuori dal tema

Europa e scelte sono le due parole chiave emerse nel corso del convegno organizzato da «La Rivista delle Politiche Sociali» il 22 marzo scorso presso la Cgil Nazionale, incentrato sulla presentazione dell’ultimo paper di Atkinson sul futuro delle politiche sociali europee, dove sono esposte e respinte le critiche al welfare relative alle distorsioni fiscali, ai disincentivi e alle differenze tra Europa e Usa. Il supposto trade-off tra equità sociale ed efficienza economica non sembra valere né sul piano teorico né su quello empirico, e sono numerose le analisi che al contrario mostrano come il sistema di welfare, se ben disegnato, possa rappresentare un fattore produttivo per l’economia globale. Ma per realizzare ciò serve sia che l’Europa cresca come entità politica e come soggetto attivo del nuovo welfare, al contrario di quanto sta accadendo con il ridimensionamento della strategia di Lisbona, sia che convergano in tale direzione gli sforzi dei governi e le aspirazioni dei cittadini.
Parole chiave: Europa :: politiche sociali :: welfare :: scelte :: Anthony Atkinson ::
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

parola chiave

«Attivazione»

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Rubriche

In questi anni sono state numerose le strategie finalizzate all’attivazione dei sistemi di protezione sociale adottate sia in Europa che in altri paesi sviluppati. Queste vanno ben oltre la finalità di attivare le persone prive di impiego e coinvolgono l’intero sistema di finanziamento del welfare e della protezione sociale, oltre all’intera architettura del sistema fiscale e di quello delle prestazioni. Anche se la Strategia europea per l’occupazione (e l’inclusione attraverso il Metodo aperto di coordinamento) sono organizzate in modo da assecondare la tendenza all’attivazione, la loro influenza si è finora limitata alla divulgazione dei concetti. I risultati delle strategie di attivazione sono fondamentalmente affidati alle dinamiche dei sistemi nazionali e variano a seconda dei regimi di welfare.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati