login_rps_multi

Username:

Password:

Hai perso la password?

Username:

Password:

Retrieve lost password

calls

eventi_rps

RPS 3 2017

È online il numero 3/2017 di Rps. Il fascicolo dedica la sezione monografica al futuro dei diritti sociali in Europa. Nella sezione Attualità si discute di politiche fiscali e welfare.

[...]
vai all'archivio degli eventisee all the happenings
firefox
Valid XHTML 1.0 Strict

welfare locale

Sindacato e processi di ridefinizione del welfare

Articolo scritto da:

Nel numero

Welfare locale

Nella Sezione: Programmazione sociale e azioni di sistema

Il dibattito sulle politiche sociali e l’impegno della Cgil sui temi del welfare si è notevolmente accresciuto negli ultimi anni; l’organizzazione della prima Conferenza annuale su queste tematiche è certamente la riprova di una rinnovata centralità e di una più attenta riflessione all’interno del sindacato. La consapevolezza del peso economico e politico delle scelte in materia di politica sociale e l’urgenza di una loro modernizzazione è però un tema con il quale la Cgil si confronta da molti anni. L’autore analizza le tappe più significative e ricostruisce il percorso del dibattito interno al sindacato nel corso degli ultimi trent’anni, e ripercorre la crescente consapevolezza dell’importanza di tradurre in azione concreta il concetto di sindacato generale, promotore e difensore di interessi e condizioni di vita di persone e famiglie in una visione che superi la logica categoriale.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Welfare locale, decentramento e cittadinanza

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Sessione III

Svilupperò il mio intervento intorno a quattro punti. Innanzitutto, in via introduttiva, vorrei cercare di collocare il tema del welfare locale dentro una visione più ampia della fase storica che caratterizza attualmente il sistema di welfare italiano: se non collochiamo storicamente il tema, rischiamo infatti di attribuire al concetto di "welfare locale" valenze che non ha più, oppure significati che sono in effetti soggetti a possibili ridefinizioni in una fase, qual è quella attuale, in cui l'evoluzione del nostro sistema di welfare è tutt'altro che scontata. Cercherò poi di chiarire quali sono i caratteri che maggiormente qualificano il welfare locale nel sistema italiano. Illustrerò quindi quali sono le ragioni per cui oggi il tema del welfare locale riceve una particolare attenzione. Infine, vorrei trarre dalle considerazioni precedenti alcune indicazioni utili per la policy.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Verso quale welfare? Il welfare locale tra nuovi bisogni sociali e risorse scarse

Articolo scritto da:

Nella Sezione: TEMA. Il ruolo dei sistemi locali di welfare

A fronte della crescente complessità di bisogni e rischi sociali e della contrazione delle risorse disponibili, gli enti locali, sebbene con profonde differenze, hanno intrapreso interessanti percorsi di innovazione sociale che stanno ridisegnando le strutture del welfare locale e il concetto stesso di «politica pubblica». In queste sperimentazioni, ricomprese nello schema del secondo welfare, gli enti locali diventano promotori di reti e attivatori delle risorse presenti sui territori, mantenendo il ruolo di garanti dei diritti sociali in ultima istanza. Il modello che ne deriva non è però immune a rischi, a cominciare da un’accentuazione delle disparità territoriali, e richiede adeguati investimenti e politiche di supporto.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

strumenti

Il social accounting negli enti locali: un approccio critico al modello di governance

Articolo scritto da:

Nel numero

Welfare locale

Nella Sezione: Rubriche

Gli attuali bilanci sociali non fanno riferimento a una modellistica condivisa, a testimonianza di un processo che deve ancora giungere a maturazione, ma è possibile individuare alcuni elementi che ne influenzano la struttura quali la natura dell’ente, l’arco temporale preso in considerazione e gli obiettivi assegnati. La volontà di adottare il bilancio sociale da parte delle amministrazioni pubbliche nasce solitamente dall’esigenza di comunicare meglio le attività dell’ente ai diversi stakeholders. Nella maggior parte dei casi il Bilancio Sociale viene utilizzato come momento consuntivo, mentre una piena attuazione delle sue potenzialità si ha quando viene impiegato come elemento revisionale e quando consente alla collettività di incidere sui temi fondamentali della gestione pubblica.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Isee e strategie di compartecipazione ai costi nei servizi Ltc delle Regioni e dei Comuni

Articolo scritto da:

Nel numero

Welfare locale

Nella Sezione: Regioni e modelli di governance

L’invecchiamento della popolazione e il conseguente incremento di problemi socio-sanitari legati alla condizione di cronicità degli anziani rappresentano una delle pressanti sfide che vengono poste ai sistemi di welfare locale. I servizi long-term care giocano quindi un ruolo decisivo nel tentativo di fronteggiare una nuova domanda sociale, legata al tema della non-autosufficienza. Ma i pressanti vincoli di bilancio a cui sono sottoposti gli enti locali, in particolare a seguito dei recenti tagli governativi, l’alto costo di molti di questi servizi e la crescente responsabilità conferita da questo punto di vista a Regioni e Comuni in seguito alla riforma costituzionale, pongono un problema di difficile matching tra domanda e offerta. Una delle soluzioni offerte alle Amministrazioni locali è di richiedere all’utenza una compartecipazione al costo di questi servizi; l’assenza però di un chiaro quadro nazionale di riferimento e una serie di vuoti legislativi intorno a questi temi, determinano una forte eterogeneità nelle soluzioni a livello regionale e locale.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Governance multilivello e democrazia

Articolo scritto da:

Nel numero

Welfare locale

Nella Sezione: Ruoli di governo e territorializzazione. Europa e Italia

L’articolo ha l’obiettivo di illustrare lo sviluppo del modello della multi-level governance (Mlg). L’espressione dopo essere stata coniata nel '90 in seno all’Ue è stata largamente applicata in tutti i paesi democratici come concetto capace di cogliere le trasformazioni degli assetti istituzionali, fuori dall’Europa. Le condizioni per lo sviluppo del Mlg sono: l’esistenza di più ordini di governo; la loro autonomia in termini di potere e risorse; l’esistenza di una giurisdizione sovrapposta. In queste condizioni gli interventi di policy possono essere verosimilmente condotti attraverso un complesso e continuo processo di negoziazione tra differenti livelli di governo. La cooperazione tende a prevalere su decisioni di tipo top-down. Il sistema implica alti costi di transazione, ma tende a stabilire un bilanciamento tra interessi locali e nazionali (ma anche sovra-nazionali). Mentre la tradizionale concezione di democrazia si fondava sull’immagine di un demos radicato in un territorio nazionale, nella Mlg ci sono molti demos inseriti uno nell’altro, a differenti livelli, che devono interagire l’uno con l’altro al fine di produrre risultati condivisi di policy.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

La politica dei dati in ambito socio-assistenziale - Un focus sulla spesa dei Comuni

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Sessione II - Capacità informativa, ruolo e utilizzo dei dati nei processi di policy making

Rimandando alla trattazione compiuta negli altri contributi della sessione la riflessione sulle difficoltà di funzionamento del sistema socio-sanitario legate ai debiti informativi tuttora esistenti in campo sanitario, in questo articolo si approfondisce la questione della politica dei dati in ambito socio-assistenziale. Tale aspetto, infatti, rappresenta una delle condizioni per realizzare quei percorsi di integrazione, sia all’interno delle politiche socio-assistenziali che nel più vasto ambito delle politiche sociali, che sono effettivamente alla base di un funzionamento efficace ed efficiente del sistema socio-sanitario, inteso come quell’insieme di servizi e interventi che incorporano assistenza e inserimento sociale, cura della salute, prevenzione e tutela.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Terzo settore: dall’integrazione alla sostituzione del pubblico?

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Italia: scenari evidenze diversificazioni nel rapporto pubblico-privato

L’articolo presenta un quadro che vede l’incidenza determinante di tre dimensioni legate al ruolo del terzo settore nelle politiche sociali: la visione dei politici del non-profit, le procedure di affidamento dei servizi sociali e le modalità di partecipazione e di progettazione locale delle politiche sociali. In base all’evoluzione dei tre ambiti individuati, quasi in maniera naturale, i processi di sussidiarizzazione del welfare vanno a modificare i ruoli degli attori presenti, verso spazi di nuova privatizzazione dell’intervento sociale, che tradiscono le finalità istitutive del non-profit.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Il lavoro del welfare - Politiche di attivazione nel caso bolognese

Articolo scritto da:

Nel numero

Welfare locale

Nella Sezione: La dimensione urbana

Il presente contributo è il risultato di una indagine volta ad identificare le forme con cui il rapporto tra le trasformazioni della governance delle politiche sociali ed i quesiti, vecchi e nuovi, di giustizia sociale va concretamente configurandosi entro un contesto specifico, quello dell’area bolognese (cfr. Carbone, infra). In tale prospettiva, l’attenzione dei ricercatori si concentra sui principali contenuti delle politiche locali di inserimento lavorativo e sul mutamento indotto in esse dalla pluralizzazione degli attori in gioco. A partire da un quadro del contesto regionale e di area provinciale delle linee di active policies, ma anche di caratteristiche socio-territoriali ed istituzionali, vengono successivamente introdotti gli aspetti principali di queste stesse politiche, gli strumenti con cui sono realizzate e le principali trasformazioni cui sono attualmente sottoposte. Viene infine ricostruito uno specifico programma di inserimento lavorativo sperimentato di recente in questa area, come caso esemplare delle problematiche caratterizzanti le politiche di attivazione e della governance di una pluralità di attori che esse esigono.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati

Lep - Il problema delle disuguaglianze sostenibili

Articolo scritto da:

Nel numero

Welfare locale

Nella Sezione: Programmazione sociale e azioni di sistema

Il contributo approfondisce alcuni aspetti di carattere giuridico sulla norma che riserva alla potestà legislativa esclusiva dello Stato la «determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale» (art. 117, comma 2 lett. m). L’idea-guida è quella di indagare i possibili rischi e le opportunità offerte dal rafforzamento delle autonomie territoriali, in un’ottica di «disuguaglianze sostenibili». L’analisi è accompagnata da una riflessione sui molteplici spunti offerti dal dibattito corrente sull’argomento.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati