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RPS 1 2017

In uscita ad aprile il numero 1/2017: Il servizio sociale italiano nell’ambito dell’attuale sistema di welfare sarà il focus della sezione monografica del n.

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welfare locale

Governance urbana e nuovi spazi dello Stato in Europa occidentale

Articolo scritto da:

Nel numero

Welfare locale

Nella Sezione: Ruoli di governo e territorializzazione. Europa e Italia

Il saggio intende dimostrare che i processi di governance urbana rappresentano uno dei principali strumenti attraverso cui lo spazio statuale è stato riorganizzato nei paesi dell’Europa occidentale durante il periodo successivo agli anni ’70. In questi anni e in contrapposizione con il progetto di redistribuzione sociospaziale nazionale, associato con il sistema nazionale di welfare di tipo keynesiano, sono emersi in tutta l’Europa occidentale Regimi di riconfigurazione scalare di Stato competitivo (Rrssc), che cercano di promuovere una ri-concentrazione geografica delle capacità produttive e delle risorse economiche all’interno delle regioni urbane strategiche e dei distretti industriali. La governance urbana rappresenta in questo scenario una fondamentale impalcatura istituzionale sulla base della quale si configurano le geografie nazionali e subnazionali della regolazione statuale, nonché uno dei più importanti meccanismi politico-istituzionali con cui oggi tali geografie vengono ridisegnate.
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Materiali

Welfare locale e istituzioni riflessive. Processi di attivazione in Friuli-Venezia Giulia

Nella Sezione: Rubriche

A seguito dei processi di decentramento, molte Regioni italiane stanno operando come laboratori delle politiche, sviluppando approcci molto differenti in sintonia con i loro orientamenti politici. Da un lato, questo dà luogo a uno scenario delle politiche frammentato e a maggiori disuguaglianze del sistema italiano di welfare. Dall’altro lato, si aprono opportunità di sperimentare nuove strutture istituzionali e organizzative al livello regionale. Questo articolo si concentra su un programma pilota volto a promuovere e implementare pratiche innovative nei servizi sociali e sanitari in Friuli-Venezia Giulia. Sulla base del caso studio, vengono inquadrate e discusse alcune questioni collegate allo sviluppo del «welfare locale attivo» in Italia.
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Ssn - Un cantiere ancora aperto tra regionalizzazione e impatto dell'Europa

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Nel numero

Ssn

Nella Sezione: Finanziamento e spesa sanitaria

Dalla crisi dello Stato-nazione è derivato un rafforzamento dei livelli sub-nazionali di governo. Questo rafforzamento ha condizionato le trasformazioni recenti del welfare state e in particolare della politica sanitaria. Con riferimento al caso italiano, dopo aver illustrato le principali novità introdotte dalle riforme del 1992-93 e del 1999 in termini di regionalizzazione della sanità, l’articolo ripercorre le tappe principali che hanno introdotto il federalismo fiscale in sanità e hanno reso più autonome le Regioni sul versante finanziario. L’ultimo paragrafo discute le possibili implicazioni del processo di integrazione europea e soprattutto dell’adozione del Metodo aperto di coordinamento sull’evoluzione dei sistemi sanitari regionali.
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Politiche attive del lavoro e nuovi modelli di governance

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Welfare locale

Nella Sezione: La dimensione urbana

Il contributo ha lo scopo di illustrare il disegno di una ricerca empirica, in corso di svolgimento presso l’Università di Urbino, che ha come oggetto d’analisi le misure di attivazione nei piani di intervento socio-economico in alcune città italiane, e che fa parte di un’indagine più ampia su «Le trasformazioni della società italiana» finanziata nell’ambito del programma Prin 2003-2005. La ricerca nasce dall’esigenza di approfondire un percorso di analisi, già avviato da alcuni anni su tali temi, alla luce delle importanti riforme legislative che hanno interessato la disciplina dei servizi sociali in Italia nell’ultimo decennio. L’articolo, dopo aver illustrato il quadro di riferimento teorico e empirico da cui emergono le esigenze conoscitive dell’indagine e il suo disegno complessivo, presenta alcuni risultati preliminari della ricerca.
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Sindacato e processi di ridefinizione del welfare

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Nel numero

Welfare locale

Nella Sezione: Programmazione sociale e azioni di sistema

Il dibattito sulle politiche sociali e l’impegno della Cgil sui temi del welfare si è notevolmente accresciuto negli ultimi anni; l’organizzazione della prima Conferenza annuale su queste tematiche è certamente la riprova di una rinnovata centralità e di una più attenta riflessione all’interno del sindacato. La consapevolezza del peso economico e politico delle scelte in materia di politica sociale e l’urgenza di una loro modernizzazione è però un tema con il quale la Cgil si confronta da molti anni. L’autore analizza le tappe più significative e ricostruisce il percorso del dibattito interno al sindacato nel corso degli ultimi trent’anni, e ripercorre la crescente consapevolezza dell’importanza di tradurre in azione concreta il concetto di sindacato generale, promotore e difensore di interessi e condizioni di vita di persone e famiglie in una visione che superi la logica categoriale.
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Welfare locale, decentramento e cittadinanza

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Nella Sezione: Sessione III

Svilupperò il mio intervento intorno a quattro punti. Innanzitutto, in via introduttiva, vorrei cercare di collocare il tema del welfare locale dentro una visione più ampia della fase storica che caratterizza attualmente il sistema di welfare italiano: se non collochiamo storicamente il tema, rischiamo infatti di attribuire al concetto di "welfare locale" valenze che non ha più, oppure significati che sono in effetti soggetti a possibili ridefinizioni in una fase, qual è quella attuale, in cui l'evoluzione del nostro sistema di welfare è tutt'altro che scontata. Cercherò poi di chiarire quali sono i caratteri che maggiormente qualificano il welfare locale nel sistema italiano. Illustrerò quindi quali sono le ragioni per cui oggi il tema del welfare locale riceve una particolare attenzione. Infine, vorrei trarre dalle considerazioni precedenti alcune indicazioni utili per la policy.
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Verso quale welfare? Il welfare locale tra nuovi bisogni sociali e risorse scarse

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Nella Sezione: TEMA. Il ruolo dei sistemi locali di welfare

A fronte della crescente complessità di bisogni e rischi sociali e della contrazione delle risorse disponibili, gli enti locali, sebbene con profonde differenze, hanno intrapreso interessanti percorsi di innovazione sociale che stanno ridisegnando le strutture del welfare locale e il concetto stesso di «politica pubblica». In queste sperimentazioni, ricomprese nello schema del secondo welfare, gli enti locali diventano promotori di reti e attivatori delle risorse presenti sui territori, mantenendo il ruolo di garanti dei diritti sociali in ultima istanza. Il modello che ne deriva non è però immune a rischi, a cominciare da un’accentuazione delle disparità territoriali, e richiede adeguati investimenti e politiche di supporto.
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strumenti

Il social accounting negli enti locali: un approccio critico al modello di governance

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Welfare locale

Nella Sezione: Rubriche

Gli attuali bilanci sociali non fanno riferimento a una modellistica condivisa, a testimonianza di un processo che deve ancora giungere a maturazione, ma è possibile individuare alcuni elementi che ne influenzano la struttura quali la natura dell’ente, l’arco temporale preso in considerazione e gli obiettivi assegnati. La volontà di adottare il bilancio sociale da parte delle amministrazioni pubbliche nasce solitamente dall’esigenza di comunicare meglio le attività dell’ente ai diversi stakeholders. Nella maggior parte dei casi il Bilancio Sociale viene utilizzato come momento consuntivo, mentre una piena attuazione delle sue potenzialità si ha quando viene impiegato come elemento revisionale e quando consente alla collettività di incidere sui temi fondamentali della gestione pubblica.
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Isee e strategie di compartecipazione ai costi nei servizi Ltc delle Regioni e dei Comuni

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Welfare locale

Nella Sezione: Regioni e modelli di governance

L’invecchiamento della popolazione e il conseguente incremento di problemi socio-sanitari legati alla condizione di cronicità degli anziani rappresentano una delle pressanti sfide che vengono poste ai sistemi di welfare locale. I servizi long-term care giocano quindi un ruolo decisivo nel tentativo di fronteggiare una nuova domanda sociale, legata al tema della non-autosufficienza. Ma i pressanti vincoli di bilancio a cui sono sottoposti gli enti locali, in particolare a seguito dei recenti tagli governativi, l’alto costo di molti di questi servizi e la crescente responsabilità conferita da questo punto di vista a Regioni e Comuni in seguito alla riforma costituzionale, pongono un problema di difficile matching tra domanda e offerta. Una delle soluzioni offerte alle Amministrazioni locali è di richiedere all’utenza una compartecipazione al costo di questi servizi; l’assenza però di un chiaro quadro nazionale di riferimento e una serie di vuoti legislativi intorno a questi temi, determinano una forte eterogeneità nelle soluzioni a livello regionale e locale.
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Governance multilivello e democrazia

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Welfare locale

Nella Sezione: Ruoli di governo e territorializzazione. Europa e Italia

L’articolo ha l’obiettivo di illustrare lo sviluppo del modello della multi-level governance (Mlg). L’espressione dopo essere stata coniata nel '90 in seno all’Ue è stata largamente applicata in tutti i paesi democratici come concetto capace di cogliere le trasformazioni degli assetti istituzionali, fuori dall’Europa. Le condizioni per lo sviluppo del Mlg sono: l’esistenza di più ordini di governo; la loro autonomia in termini di potere e risorse; l’esistenza di una giurisdizione sovrapposta. In queste condizioni gli interventi di policy possono essere verosimilmente condotti attraverso un complesso e continuo processo di negoziazione tra differenti livelli di governo. La cooperazione tende a prevalere su decisioni di tipo top-down. Il sistema implica alti costi di transazione, ma tende a stabilire un bilanciamento tra interessi locali e nazionali (ma anche sovra-nazionali). Mentre la tradizionale concezione di democrazia si fondava sull’immagine di un demos radicato in un territorio nazionale, nella Mlg ci sono molti demos inseriti uno nell’altro, a differenti livelli, che devono interagire l’uno con l’altro al fine di produrre risultati condivisi di policy.
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