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RPS 4 2017

Dopo l’ondata migratoria del secondo dopoguerra, l’emigrazione italiana si è attenuata ma mai esaurita e negli ultimi anni ha conosciuto una ripresa delle partenze sempre più consistente.

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welfare state

Disorganizzare il pubblico?

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Temi e problemi

Nonostante la loro centralità nella modernità occidentale, le idee e le istituzioni del pubblico sono state messe in discussione da recenti trasformazioni sociali, politiche ed economiche. Sebbene il neoliberismo sia in genere considerato come la forza centrale che guida processi quali le privatizzazioni, la deregolamentazione e la ritirata dello Stato, questo articolo sostiene che le tendenze e i processi di transizione presenti nella dimensione pubblica sono eterogenei. Esso esplora questa eterogeneità attraverso l’esame di quattro aspetti della disorganizzazione del pubblico: organizzativo, occupazionale, sociale e spaziale. L’articolo si conclude riflettendo su tre diversi approcci alla questione dell’eterogeneità: una distinzione tra cambiamenti effettivi e di superficie; una lettura della disorganizzazione come strategia politica; una visione congiunturale dell’eterogeneità come risultato dell’azione di molteplici forze, tendenze e progetti.
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Mercatizzazione e insufficienza del mercato

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Politica industriale e democrazia economica

Siamo nel mezzo di una grande ondata di mercatizzazione, che sradica non solo vecchie pratiche residuali, ma lo stesso welfare state, le idee dei diritti dei lavoratori e altri aspetti dei compromessi sociali che hanno dato alla seconda parte del ventesimo secolo il suo carattere distintivo. Quali risultati produce questo processo e quali danni provoca? Per approfondire la questione l’autore esamina alcuni dei più rilevanti punti di confronto tra i mercati e altre istituzioni, a cominciare dalla Fiducia e dalla Moralità. La conclusione cui giunge Colin Crouch è che il processo di mercatizzazione deve essere accompagnato o rapidamente seguito da nuove istituzioni che correggano le sue stesse insufficienze e tutelino quei valori che sono considerati importanti ma che verosimilmente il mercato nella peggiore delle ipotesi danneggerà (come la fiducia e la sicurezza) e nella migliore relegherà ai margini, se non può commercializzarli.
Parole chiave: welfare state :: mercato e istituzioni ::
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Nota del direttore

Articolo scritto da:

Nella Sezione: nota del direttore

Il fascicolo è dedicato alla pubblicazione di alcuni saggi presentati in recenti conferenze sul welfare. In questo caso gli eventi di riferimento sono due: il Forum annuale di «Rps» e la VII Conferenza europea del network Espanet. Anche in ragione di ciò il numero è suddiviso in due sezioni. Nella prima parte tutti i saggi, conformemente al tema del Forum, concorrono all’analisi dei tipi di riassetto del sistema sociale italiano per come determinati dall’azione della crisi finanziaria internazionale e dall’azione nazionale di governo. La seconda sezione ricalca il tema della VII Conferenza europea ESPAnet, il cui focus è stata una riflessione complessiva sul futuro del welfare, rintracciandone i percorsi di innovazione che si delineano fra limiti e opportunità. La, difficile, selezione dei contributi operata da «Rps» è stata orientata soprattutto dall’ampiezza di sguardo e compiutezza argomentativa, nonché dalla loro originalità tematica.
Parole chiave: Europa :: Italia :: welfare state :: crisi :: temi emergenti ::
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Paradigmi economici e riforma del welfare nelle politiche europee

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Fuori dal tema

Il modello tradizionale del welfare state è entrato in crisi, per fattori demografici, per il ruolo della donna nella società, per il passaggio da un’economia industriale ad una di servizi, e, soprattutto, per gli effetti della globalizzazione. Quest’ultima porterà a esiti positivi o negativi? Sono in atto tendenze che porteranno ad un nuovo modello di welfare europeo? Liberisti e marxisti danno una lettura deterministica di tali processi, ottimistica, la prima, pessimistica, la seconda. Più variegate e potenzialmente interessanti le posizioni degli istituzionalisti euro-ottimisti, che ritengono, nell’ambito di una visione che resta tuttavia condizionata dall’economia neoclassica, che vi sia spazio per un ruolo positivo delle istituzioni, europee in particolare, per uscire dalla crisi. Una lettura disincantata del processo di Lisbona mostra però che l’Europa si muove troppo lentamente e su linee fondamentalmente liberiste. È necessario fare riferimento a politiche macroeconomiche europee più coraggiose e ad un insieme di valori nuovi, il welfare dello sviluppo umano, e sulla base dei principi ispiratori di tale visione definire le nuove politiche sociali.
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Uno sguardo sanitario sul corso della vita anziana

Articolo scritto da:

Nel numero

Corso di vita

Nella Sezione: Generazioni, età e cambiamento sociale

L’articolo si propone come riflessione di un gruppo di lavoro, eterogeneo per ruoli e competenze, su un ampio spettro di esperienze (studi osservazionali in medicina generale, analisi epidemiologiche di grandi data base amministrativi, sorveglianza e valutazioni di efficacia e sicurezza di interventi) su popolazioni di anziani-sempre-più-anziani in contesti domiciliari e/o residenziali. A partire dall’ambiguità del rapporto tra medicina e società che invecchia gli autori propongono alcuni concreti scenari di lettura di dati sanitari relativi a spesa farmaceutica, costi ospedalieri e percorsi assistenziali. La distribuzione-frammentazione dell’universo-anziani, apparentemente compatto, in popolazioni o coorti straordinariamente differenti per gravità clinica, gravosità assistenziale, contesti e complessità di vita, appare condizione obbligatoria per ricercatori capaci di attenzione ai molteplici percorsi della vita anziana.
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La ricalibratura del sistema sanitario olandese. Un’analisi istituzionale di due decenni di riforme

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Europa: nuovi equilibri di welfare e processi di ricalibratura

I governi olandesi di coalizione che si sono succeduti hanno lavorato per quasi venti anni allo sviluppo di un sistema sanitario nazionale, integrato dalla competizione regolata tra assicurazioni e fornitori dei servizi. In questo articolo, si sostiene che queste riforme graduali e incrementali nella sanità olandese non devono essere intese nel senso regressivo dei tagli, ma che invece devono essere interpretate nell’ottica della ricalibratura del welfare state: di uno sforzo per riformare e rilanciare il sistema sanitario olandese in modo da renderlo più capace di sostenere la solidarietà e la copertura universale a lungo termine.
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Sostegno alle responsabilità familiari e contrasto della povertà: ipotesi di riforma - I

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Modelli di redistribuzione

In questo lavoro si propone un’organica riforma degli istituti di sostegno monetario delle responsabilità familiari e di contrasto alla povertà, coerente con la visione del welfare dello sviluppo umano e con la tradizione dell’universalismo selettivo della Commissione Onofri. I principali contenuti della riforma sono: a) l’unificazione dei principali strumenti di prelievo (detrazioni per figli a carico) e di spesa (ANF e assegni alle famiglie con almeno 3 minori), in un nuovo e più efficace istituto di spesa a sostegno delle responsabilità familiari, che risolva tra l’altro il problema dell’incapienza delle detrazioni fiscali; b) l’introduzione a regime del Reddito minimo di inserimento; c) la riforma dei criteri di selettività attuali, in particolare della disciplina dell’Ise. La riforma vuole realizzare obiettivi redistributivi migliori degli attuali concentrando le risorse disponibili sulle famiglie con minori e con Ise medio-basso. La riforma è pensata a parità di spesa totale in modo da utilizzare eventuali risorse aggiuntive per colmare altre assai urgenti lacune del nostro sistema di welfare.
Parole chiave: povertà :: famiglia :: welfare state :: Ise ::
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Commercializzazione e privato nei sistemi socio-sanitari - Alcune riflessioni a partire dal caso lombardo

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Politiche

La crisi che a partire dagli anni ’70 ha coinvolto i sistemi di welfare dei paesi industrializzati ha dato avvio a profondi processi di riorganizzazione dei servizi e delle politiche. Questi processi presentano un forte orientamento verso i dettami del «new public management». A partire dai risultati di una ricerca sulle trasformazioni in corso nei sistemi locali di welfare, l’articolo si concentra sulle politiche socio-sanitarie in Lombardia. L’orientamento al mercato e l’enfasi sulla libertà di scelta dell’utente-consumatore emergono come le caratteristiche fondamentali del modello adottato in Lombardia. Le implicazioni dei processi di privatizzazione/commercializzazione saranno discussi sotto una doppia prospettiva: quella del «privato come mercato» e quella del «privato come domestico». Verranno anche evidenziati alcuni problemi legati all’indebolimento del carattere pubblico delle politiche socio-sanitarie.
Parole chiave: welfare state :: cittadinanza :: pubblico :: Lombardia ::
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Nota del direttore

Articolo scritto da:

Nella Sezione: nota del direttore

Come sempre «Rps» pubblica il primo fascicolo dell’anno in doppia lingua. Lo scopo è in questi casi di incrementare le occasioni di conoscenza ed utilizzo del nostro lavoro di approfondimento presso istituzioni, reti di esperti e policy makers non italiani, contribuendo per quanto a noi possibile alla tessitura del filo che crediamo dovrebbe collegare con forza gli sviluppi del nostro sistema nazionale di welfare ad alcuni più standardizzati e universalistici schemi di funzionamento della protezione sociale europea.
Parole chiave: Italia :: welfare state ::
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Immigrazione, multiculturalismo e welfare state

Articolo scritto da:

Nella Sezione: Welfare e governo dell’immigrazione

È opinione diffusa che la sostenibilità di un sistema di welfare dipenda dalla sua capacità di raggiungere e di mantenere un livello elevato di solidarietà tra i cittadini e che questa solidarietà sia oggi erosa dai livelli crescenti di diversità etnica e razziale dovuti all’immigrazione. Se così fosse si determinerebbe un trade off tra un approccio all’immigrazione più aperto ed accogliente da una parte e il mantenimento di un solido sistema di welfare dall’altra. In questo saggio, al contrario, gli autori sostengono che la pretesa dell’esistenza di un inevitabile trade-off tra diversità e solidarietà sia prematura. L’evidenza empirica, al pari delle ricerche realizzate dagli autori, indicano che un sistema multiculturale di welfare è una prospettiva percorribile.
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