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Rps 2 2017

È disponibile online il numero 2/2017 di Rps. Il fascicolo dedica la sezione monografica al welfare occupazionale. Nella sezione Attualità si discute di diseguaglianze di salute.

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APPROFONDIMENTO

Quanto mobile? I percorsi lavorativi di due coorti di ultracinquantenni beneficiari dell’indennità di mobilità

Articolo scritto da:

Nella Sezione: APPROFONDIMENTO

L’articolo si focalizza sui percorsi professionali a fine carriera, in relazione alle diverse esperienze di protezione sociale, occupazione, disoccupazione, inattività e pensionamento a partire dai risultati di un’analisi condotta su dati statistici di fonte Inps relativi all’evoluzione annuale della condizione lavorativa di due «generazioni» di lavoratori over 50 beneficiari dell’indennità di mobilità all’anno 2000 e all’anno 2005. Lo studio descrive e analizza comparativamente i percorsi professionali osservati negli otto anni seguenti l’evento che ha portato all’accesso all’indennità di mobilità, focalizzandosi sulla differente evoluzione della condizione lavorativa per coorte, per classe d’età. I risultati di questa analisi sono poi inquadrati all’interno di una più ampia interpretazione di Political Economy of Ageing che tiene conto delle trasformazioni del contesto di regolazione istituzionale.
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Qualità dell’occupazione e ruolo dell’istruzione nelle imprese: imprenditori e lavoratori a confronto

Articolo scritto da:

Nella Sezione: APPROFONDIMENTO

L’articolo analizza il ruolo giocato dall’istruzione di lavoratori e imprenditori nel condizionare (promuovere) diverse dimensioni della qualità del lavoro. Le analisi empiriche sono sviluppate sulla base dei dati della Rilevazione sulle imprese e sui lavoratori (Ril) condotta dall’Isfol per il 2010 e permettono di evidenziare i seguenti risultati. Primo, il livello di istruzione degli imprenditori è un fattore fondamentale per favorire gli investimenti in formazione professionale, l’adozione della contrattazione integrativa sui salari e l’occupazione con contratti a tempo indeterminato. Secondo, il livello di istruzione dei lavoratori è positivamente correlato alla propensione delle imprese a effettuare investimenti formativi, ma non costituisce un freno all’uso dei contratti a temine né agevola l’adozione della contrattazione integrativa sui salari. Tali risultati mettono in luce come il capitale umano dei datori di lavoro costituisca un elemento critico per aumentare la qualità del lavoro e, quindi, per la crescita economica e sociale del paese.
Parole chiave: istruzione :: qualità del lavoro :: imprese ::
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